Verona-Livorno 2-1. Rigore inesistente gela gli amaranto. Pagelle (Rinaudo il migliore per Quilivorno.it). Sconfitta immeritata?

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NICOLA: NO COMMENT, MA DISPIACE PERDERE COSI’

Tre punti al Verona, applausi al Livorno con l’arbitro Tommasi dietro la lavagna. Si potrebbe riassumere così la partita del Bentegodi. Gli amaranto hanno tenuto testa ai gialloblù (nonostante un vistoso calo nella ripresa) fino a quando il direttore di gara non ha assegnato un rigore per una presunta trattenuta di Schiattarella su Toni. L’ex attaccante della Nazionale è caduto a terra come travolto da un tir. Per Tommasi non ci sono stati dubbi, anche se le immagini gli danno torto. Peccato, perché la squadra di Nicola non aveva demeritato fino a quel momento, anzi. Nel primo tempo ha fatto la partita e solo le parate di Rafael hanno tenuto a galla i veneti. Niente drammi comunque perché una sconfitta ci può stare. La classifica è e resta buona. Adesso testa a domenica prossima quando Luci e compagni affronteranno al San Paolo il Napoli.

Nicola cambia – Il tecnico alla vigilia aveva annunciato alcuni cambi rispetto all’undici che ha pareggiato contro il Cagliari. È stato di parola. In difesa c’è Rinaudo per contrastare i centimetri di Toni mentre Emerson è spostato a centrocampo al posto di Biagianti. In attacco c’è il debutto dal primo minuto di Siligardi con Emeghara che si siede in panchina mentre a sinistra ecco Lambrughi per Mbaye. Le mosse danno ragione al tecnico visto che Emerson spesso funge da quarto difensore mentre Toni non riesce mai a saltare Rinaudo. Il Verona risponde con il giovane Iturbe in attacco e Halfredsson a centrocampo, ma è Rafael il valore aggiunto di questa squadra.

Super Rafael – Il portiere brasiliano salva la porta in almeno tre occasioni. Paulinho ci prova in tutti i modi, ma il suo connazionale gli dice no in due occasioni. Stessa sorte spetta anche a Luci che vede strozzarsi in gola l’urlo per il secondo gol consecutivo. Forte della parate del suo portiere, il Verona inizia ad affacciarsi in avanti grazie anche ad un Iturbe vera e propria mina vagante in attacco.

Iturbe e Rinaudo – A sbloccare il match ci pensa proprio l’argentino con una prodezza su punizione. Il suo sinistro aggira la barriera e non lascia scampo a Bardi. Nonostante lo svantaggio il Livorno non si demoralizza e continua nel suo gioco fatto di molti fraseggi per poi accelerare. Anche il pareggio amaranto arriva da palla ferma. Calcio d’angolo di Greco e Rinaudo anticipa Bianchetti (subentrato a Moras) segnando un gol che in serie A gli mancava dal 2010.

Il regalo di Tommasi – Nella ripresa il Livorno ha un calo. Il centrocampo comincia a perdere colpi e Nicola cambia: fuori Emerson e dentro Duncan. Mandolini risponde con Donati per Halfredsson con l’islandese che viene graziato da Tommasi visto che meritava il secondo giallo per un fallo a centrocampo su Schiattarella. L’arbitro tuttavia la frittata la combina al minuto 72 quando Toni piomba addosso a Schiattarella, ma per il direttore di gara è l’esterno a commettere fallo. Rigore e Jorginho non fallisce. Forte del vantaggio il Verona amministra comodamente. Gli amaranto sembrano non averne più e i tre punti restano in Veneto.

 LE PAGELLE

LIVORNO

Bardi 6: trafitto da una magia di Iturbe, risponde presente a tutti gli altri attacchi gialloblù. Sul rigore nulla può.

Coda 6: passi in avanti rispetto alle ultime uscite. Da rivedere qualche sua sortita in attacco.

Rinaudo 7 (uomo Quilivorno.it): alla seconda da titolare, segna un gol in A che gli mancava dal 2010. Preciso e puntuale nelle chiusure, si dimostra un difensore dal sicuro affidamento nonostante tre anni di inattività. Annulla di testa un certo Luca Toni segno che il non giocare non ha pesato sulla sua condizione fisica.

Ceccherini 6,5: prima contro Gomez, poi Iturbe, ma la sostanza non cambia. Dalle sue parti non si passa.

Emerson 6: schierato davanti alla difesa, il brasiliano imposta quasi tutte le azioni del Livorno. L’unica pecca è il voler provare il tiro anche da distanza siderali (58’ Duncan 6: cuore e muscoli al servizio del centrocampo).

Schiattarella 6: non rende la vita facile ad Agostini. Le sue galoppate sulla destra mettono più volte in ansia l’ex Cagliari e tutta la difesa veronese. Si lascia ingannare da Toni quando causa il rigore (più che dubbio) del 2-1 veronese.

Luci 6,5: solo la bravura di Rafael gli nega il secondo gol consecutivo. Autentico monumento in mezzo al campo.

Greco 5,5: dal suo sinistro nasce il pareggio del Livorno. Come in altre circostanze parte bene per poi calare nella ripresa quando si sposta sul lato sinistro (76’ Belingheri sv).

Lambrughi 6: prima volta dall’inizio per l’esterno sinistro che gioca senza alcun timore reverenziale. Forse dovrebbe spingere un po’ di più, ma in fase di copertura sbaglia poco.

Siligardi 5,5: al rientro dal primo minuto. Il sinistro è sempre caldo e solo Rafael gli nega la gioia del gol, ma si vede che il trequartista ancora non è al top (63’ Emeghara 5,5: tanta corsa ma poca concretezza).

Paulinho 6,5: ingaggia un duello personale con Rafael che purtroppo lo vede uscire sconfitto visto che il portiere gli para di tutto. Il più pericoloso, ma la fortuna non lo assiste.

All. Nicola 6: decide di cambiare e far rifiatare un po’ qualche giocatore. Solo i calci piazzati gli negano la soddisfazione di uscire imbattuto dal Bentegodi.

VERONA

Rafael 7: le sue parate, specie su Paulinho, tengono a galla il Verona.

Gonzalez 6: Paulinho è un brutto cliente e lui spesso deve ricorrere alle maniere forti.

Moras 6: tiene bene finché un guaio muscolare non lo manda ko (36’ Bianchetti 5: giovane di belle speranze, ma si perde Rinaudo in occasione del pareggio amaranto)

Cacciatore 6,5: il migliore del reparto arretrato.

Agostini 5,5: si preoccupa soltanto di Schiattarella, senza mai offendere.

Hallfredsson 5: graziato da Tommasi, meritava il secondo giallo. Partita da dimenticare (53’ Donati 6: decisamente meglio rispetto al compagno di reparto).

Jorginho 6,5: spesso diventa il quarto attaccante aggiunto. Prandelli fa bene a tenerlo d’occhio. Freddo dal dischetto.

Romulo 5,5: impreciso in più occasioni. Si sente sperso nel cuore del centrocampo.

Juanito 5,5: tanto movimento in attacco anche se non si rende quasi mai pericoloso.

Iturbe 7: semplicemente meravigliosa la punizione del vantaggio veneto. Pericolo costante dell’attacco veneto (87’ Laner sv).

Toni 6: tante, tantissime sponde per i compagni che raccolgono puntualmente. Furbo a procurarsi il rigore da tre punti.

All. Mandorlini 6,5: ancora una vittoria interna anche se dovrà offrire un caffè a Tommasi per il rigore che regala i tre punti alla sua squadra.

 

 

 

 

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