Livorno-Samp 1-2, che rabbia davanti a Prandelli! Il pari sfuma al 96′ su rigore. Solo sfortuna o attacco da rinforzare? Nicola: “Puniti da due ingenuità”

Siligardi (nostro uomo QuilIivorno.it) aveva trovato il pareggio, ma in extremis il rigore di Pozzi condanna il Livorno

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di RICCARDO CAMPOPIANO e SIMONE PANIZZI

LA CRONACA

LE INTERVISTE

RISULTATI E CLASSIFICA 

L’ANALISI DI MISTER NICOLA

Difficile dare un giudizio a questa partita. O meglio: il Livorno merita una sonora tirata d’orecchie. Dopo aver raggiunto il pareggio al 92’ si getta in avanti alla ricerca dei punti e viene punito in contropiede. Forse, anzi sicuramente, era meglio accontentarsi del pari visto l’evolversi della partita. La Sampdoria ha raccolto più di quanto seminato. Ha vinto grazie a due rigori (entrambi netti) e deve ringraziare la dea bendata se esce dal Picchi con la pancia piena. Il Livorno ha giocato un primo tempo molto buono, ma si è sciolto nella ripresa quando ha giocato più per rabbia che con la testa. Da salvare sicuramente il gol di Siligardi, utile più per il morale del giocatore che per il risultato. La speranza è che il trequartista torni suoi levelli della serie B

Un nuovo Livorno – Nicola conferma il suo classico 3-5-2 ma questa volta cambia interpreti. A sinistra c’è Duncan. Un esperimento provato per la prima volta in amichevole a Carrara e ora riproposto. Difficile giudicare la prova del ghanese. Molto bene in fase propositiva visti i molti cross arrivati, da rivedere quella difensiva. Procura il rigore abbattendo De Silvestri mentre nella ripresa non sale con gli altri consegnando un’autostrada a Eder che per fortuna sbaglia. Con Duncan spostato sulla sinistra e Biagianti ancora acciaccato in mezzo al campo c’è il debutto di Benassi. Davanti confermato Emeghara accanto a Paulinho.

Attacco spuntato – Il Livorno non gioca male, ma viene tradito ai suoi attaccanti. Paulinho gioca forse la sua peggiore partita con la maglia amaranto. Prima va vicino al gol con un colpo di testa, poi se ne divora uno grande come una casa dopo una deviazione di Da Costa. L’errore condiziona e non poco il brasiliano che da lì in avanti va in confusione sbagliando passaggi non da lui. Emeghara ha offerto la solita corsa, ma nulla di più. Spesso si ha l’impressione che giochi più per sé che per i compagni.

Finale da brividi – Il pallino del gioco è sempre stato in mano al Livorno, ma alla fine i tre punti vanno alla Sampdoria. Che è stata brava a sfruttare nel migliore dei modi due calci di rigore intramezzati da una clamorosa occasione sciupata da Eder. Il primo penalty per fallo di Duncan su De Silvestri e trasformato da Eder ha gelato il Livorno che si è gettato in avanti alla ricerca del pari. Solo la traversa ha salvato Da Costa su un missile di Greco. Detto della giornata no di Paulinho ed Emeghara, nella ripresa Nicola getta nella mischia anche Siligardi. Ed è proprio lui al 92’ a rimettere il match in parità con un sinistro dei suoi. Il Livorno, invece di accontentarsi del pari, si butta in avanti ma in contropiede Luci atterra Regini. Ancora rigore e Pozzi chiude i giochi.

Il tabellino

Livorno: Bardi, Ceccherini, Coda, Emerson, Schiattarella (69’ Piccini), Luci, Benassi (63’ Siligardi), Duncan, Greco, Paulinho, Emeghara (76’ Borja). A disp: Anania, Gemiti, Rinaudo, Decarli, Valentini, Lambrughi, Biagianti, Mbaye, Mosquera. All. Nicola

Sampdoria: Da Costa, Gastaldello, Palombo, Costa, De Silvestri, Obiang, Krstcic, Barillà (77’ Regini), Bjarnason, Gabbiadini (55’ Sansone), Eder (70’ Pozzi). A disp: Fiorillo, Tozzo, Castellini, Fornaiser, Rodriguez, Renan, Gentsoglou, Soriano, Wszolek. All. Rossi

Arbitro: Celi di Campobasso

Rete: 18’ Eder (R), 92’ Siligardi, 95’ Pozzi (R)

Note: angoli 4-2 per il Livorno, ammoniti Duncan, Coda, Paulinho, Obiang, Emeghara, Da Costa, Pozzi, Emerson, recupero 0’ + 6’, spettatori 9.471

LE PAGELLE

LIVORNO

Bardi 6: prende due gol su rigore, stop. La Samp non tira mai in porta.

Ceccherini 5,5: sotto tono, forse è stanco dopo i viaggi con l’Under 21. Quando Eder si accende perde la bussola.

Emerson 6: solita prova ordinata, ma entra meno nel vivo del gioco rispetto ad altre volte.

Coda 6: poco lavoro con Gabbiadini e Sansone, le cose migliori della Samp arrivano sulla fascia opposta.

Schiattarella 6,5: come al solito, uno dei migliori. Affonda con costanza, sfruttando le lacune difensive di Barillà (69′ Piccini 6: entra per portare corsa a destra).

Luci 5: pesa il fallo (netto) che all’ultimo minuto di recupera regala il secondo penalty di giornata ai blucherchiati. Forse era meglio lasciar passare Regini piuttosto che cercare l’intervento.

Duncan 5: primo esperimento da esterno sinistro, rimandato. Commette il fallo da rigore su De Silvestri, tiene in gioco Eder che sbaglia il raddoppio. Impreciso anche in fase offensiva.

Benassi 5,5: debutto da titolare, non ha le stimmate del campione ma lavorandoci sopra può dire la sua (63′ Siligardi 6,5 Uomo QuiLivorno: diciamo la verità: prima del gol non aveva incantato, anzi. Deboluccio sulle gambe, poco presente. Poi, come spesso accadeva in B, tira fuori dal nulla, girandosi in un fazzoletto, un sinistro magico che buca le mani a Da Costa. Dopo il calvario dell’infortunio, una gioia (seppur effimera visto il finale) se la meritava).

Greco 6: ci è o ci fa? Inventa un sinistro da 30 metri che incrina la traversa, e poi si perde in inutili tocchetti tacco e punta. Deve imparare a essere più concreto, può diventare decisivo.

Paulinho 5: assolviamo il brasiliano, non può sempre essere tra i migliori. Giornata nera per Paulo, si capisce quando a metà primo tempo spara in curva sud una respinta di Da Costa. Si intristisce e non ne indovina (quasi) più.

Emeghara 5,5: svolazza per un tempo, in cui costruisce diverse buone cose soprattutto affondando a destra. Passa alla versione confusionaria nella ripresa, fino a una goffa simulazione (76′ Borja sv: debutto incolore).

All. Nicola 6: sconfitta figlia degli errori kamikaze dei suoi giocatori, non tanto dei demeriti dell’allenatore. La squadra attacca con convinzione per un tempo, e non si smarrisce di fronte allo svantaggio. La ripresa è più frenetica che organizzata, gioca tutte le carte a sua disposizione e se non fosse per il secondo rigore un punto il Livorno l’avrebbe preso.

SAMPDORIA

Da Costa 6,5: l’impressione è che potesse far meglio sul momentaneo pari di Siligardi, ma nel primo tempo tocca sulla traversa la botta di Greco e salva su Emeghara.

Gastaldello 6: controlla abbastanza bene Paulinho, agevolato dalla giornata no del brasiliano.

Palombo 6: in ritardo nella chiusura su Siligardi, ma è peccato veniale.

Costa 5,5: rincorre Emeghara per un tempo, il folletto svizzero gli sfugge ovunque. Meglio nella ripresa, ma è il suo diretto avversario a calare.

De Silvestri 6,5: bravo a guadagnare il rigore decisivo, mette in difficoltà Duncan.

Obiang 6,5: muro d’ebano, nonostante la giovane età (è un ’92) ha ottimi tempi di gioco.

Krsticic 6: conferma le sua qualità di interdizione, è a suo agio nel gioco di rimessa della Samp.

Barillà 5,5: di lui si ricorda solo la sofferenza sulle accelerazioni di Schiattarella (77′ Regini 6: il suo spunto porta i frutti, leggi fallo in area di Luci. Dopo il caso della finale playoff con l’Empoli, ancora lui sulla strada del Livorno).

Bjarnason 5,5: fisico e piedi da mediano, è il primo filtro del centrocampo.

Gabbiadini 5,5: il gioco esclusivamente di difesa non lo valorizza, gira per lo più lontano dall’area di rigore (56′ Sansone 5,5: suona la stessa musica del compagno che rileva).

Eder 6,5: si scalda tirando il rigore, perché per un tempo non vede palla. Cresce nella ripresa, ma Rossi lo toglie (71′ Pozzi 6,5: si guadagna più della sufficienza segnando il gol che regala alla sua Samp la prima vittoria in stagione).

All. Rossi 6,5: onore ai vincitori, ma la sua Samp è tutto fuorché una bella squadra. Dieci uomini dietro la linea della palla, gioco inesistente o quasi. Vince con due rigori, altrimenti avrebbe masticato amaro ancora una volta.

 

 

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