Una squadra che può pensare in grande. Quante alternative per Gautieri

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La chiusura del mercato è fissata per le 23 del 31 agosto. I movimenti in entrata per il Livorno possono definirsi chiusi con gli arrivi di Djokovic, Vantaggiato e Cutulo (clicca qui per leggere). Ora non resta che aspettare e sperare che Spinelli resista alle offerte che, sicuramente, arriveranno per Siligardi. Qualora lui restasse allora si potrebbe cominciare a pensare davvero in grande perché la squadra, inutile girarci intorno, per la serie B è stata costruita per essere competitiva. Gautieri, fin dal suo primo giorno, è sempre stato convinto di attuare il 4-3-3 zemaniano e, per ora, niente è riuscito a fargli cambiare idea. Neanche il pesante 4-2 subito con il Bassano (clicca qui per leggere). Gli uomini per adottare questo schema ce li ha, adesso non resta che vedere se il duro lavoro estivo ha dato i suoi frutti. Nel mentre sono da registrare due cessioni: Remedi e Bigazzi si sono accasati alla Torres, in Lega Pro.

Il 4-3-3 – Con la difesa a quattro, non ci sono molti dubbi su chi mandare in campo.  La coppia di centrali Emerson-Bernardini può offrire sicurezza a tutto il reparto, specie se il brasiliano resterà sui livelli di questi ultimi due anni. L’unico dubbio riguarda il terzino destro: Ceccherini infatti al momento è stato provato poco in partita in quel ruolo e l’arrivo di Maicon dalla Reggina non è stato un caso. Il livornese parte sicuramente con il favore del pronostico, ma Gautieri ha già fatto capire che per lui non ci sono intoccabili. A sinistra spazio a Lambrughi visto che Gemiti viene visto più utile dal centrocampo in su. Proprio la zona mediana è quella con i maggiori punti interrogativi. Fermo restando che quando rientrerà Luci sarà lui il cardine, accanto a Biagianti per ora il mister ha provato Moscati e Belingheri. I due hanno spiccate doti offensive e in coppa Italia non si sono dimostrati molto duttili al rientrare. In questo modo le caratteristiche di Belingheri non vengono esaltate visto che lui preferisce agire dietro le punte. Djokovic e Mosquera sono pronti a dare filo da torcere all’allenatore. Per quanto riguarda il tridente, quello ideale è Siligardi-Cutolo-Galabinov, ma tutto ruota intorno alla permanenza o meno di Luca. Le prime alternative si chiamano Surraco e Jelenic con Vantaggiato pronto a dare il cambio al bulgaro. Jefferson al momento sembra fuori dai giochi.

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Il 3-5-2 – Questo schema è stato la fortuna del Livorno e di Nicola due anni fa. Purtroppo lo stesso non è stato nella massima serie, ma non staremo qui ad elencare i perché. Qualora Gautieri si accorgesse che il 4-3-3 non funziona ecco automatico il cambio. In questo caso si comporrebbe di nuovo la linea difensiva che ci ha fatto vincere la serie B: Ceccherini-Emerson-Bernardini. A destra, a centrocampo, non c’è Schiattarella ma Maicon può fare tutta la fascia senza problemi. Stesso discorso a sinistra dove questa volta sarebbe Gemiti a partire nell’undici titolare. Nel mezzo, sicuro Luci con Biagianti, Djokovic e Moscati a contendersi due maglie. Davanti Siligardi e Galabinov con Cutolo e Belingheri pronti a subentrare.

Il 3-4-2-1 – Un’altra freccia nella faretra di Gautieri. Difesa come la precedenza e anche le ali, ma in mezzo al campo la lotta per una maglia da titolare si farebbe più agguerrita. Accanto a Luci, uno tra Biagianti e Djokovic. Non Moscati che si andrebbe a contendere il ruolo dei due trequartisti insieme a Siligardi (sicuro del posto), Cutolo e Belingheri. Inutile stare a dire che Galabinov per ora non lo smuove nessuno dal centro dell’attacco.

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