Spezia-Livorno 3-0. Tris ligure, amaranto a Picco

di rcampopiano

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Da quando il Livorno è tornato nel calcio che conta, ci sono tre tradizioni che difficilmente verranno interrotte: le sconfitte con il Chievo in A, i gol di Calaiò e le batoste dallo Spezia. La prima è da due anni che, giocoforza, non può essere rispettata mentre le altre due sono puntuali come le tasse. E al Picco non poteva finire diversamente: Spezia in festa grazie alle reti (due) del suo attaccante (LA CRONACA). Che quando vede l’amaranto ha una media gol degna di Cristiano Ronaldo. Panucci aveva chiesto una prova di carattere per riconquistare il rispetto della gente (LE INTERVISTE). Dovrà attendere ancora per far sì che questo si avveri visto che in Liguria il Livorno ha subìto una brutta sconfitta, figlia anche di alcune scelte tecniche rivedibili (LA CLASSIFICA).

Peccato, perché i due successi consecutivi avevano dato nuova linfa agli amaranto. Che invece hanno mancato l’appuntamento per fare tris. Un po’ come successe nel girone di andata quando Luci e compagni, reduci da quattro vittorie di fila, incapparono in una sconfitta proprio contro lo Spezia. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, e così è stato. Basti pensare che il primo tiro il Livorno lo ha effettuato al 40’ con Vantaggiato. Lo Spezia è stato bravo ad aggredire i punti più deboli dei toscani: a destra con Situm e Migliore imprendibili per Antonini e centralmente con Calaiò che ha mandato in tilt Borghese per tutta la partita. Adesso non c’è tempo per piangersi addosso visto che sabato al Picchi arriva il Cesena.

Inizio choc – Panucci ha confermato di nuovo il 4-3-3, ma rispetto alla vittoria contro la Ternana ha cambiato alcuni interpreti. Purtroppo le scelte non gli hanno dato ragione tant’è che dopo 45 minuti ha dovuto cambiare (Baez per un evanescente Bunino ed Aramu per Biagianti). Lo Spezia è stato freddo e letale nel colpire nelle uniche vere occasioni che gli sono capitate. Calaiò prima di sinistro e poi di testa ha fatto esplodere il Picco. Un uno-due terribile per gli amaranto che hanno faticato e non poco a riprendersi (forse non si sono mai ripresi). L’impressione è che lo Spezia potesse colpire di nuovo da un momento all’altro, ma l’arbitro per fortuna ha fischiato la fine dei primi 45 minuti.

Ancora Spezia – Come detto, Panucci ha provato a cambiare ad inizio ripresa ma la situazione, se possibile, è peggiorata. Il tecnico infatti è passato al 4-2-3-1 lasciando Schiavone e Jelenic soli a centrocampo. Quest’ultimo è apparso in chiara difficoltà in un ruolo non suo e la zona mediana ne ha risentito. Non a caso il terzo gol spezzino, ad opera di Situm, è arrivato dopo un buco a centrocampo con l’esterno che si è presentato da solo fino al limite dell’area. Le uniche scosse alla formazione di Panucci le ha date Baez che quando è entrato ha creato più di uno scompiglio. Logico chiedersi il perché non sia partito dall’inizio. Adesso però è il momento di restare uniti perché questa partita ci ha insegnato che salvare la categoria non sarà così facile.

Il tabellino

Spezia: Chichizola; De Col, Valentini, Terzi, Migliore; Sciaudone, Errasti, Vignali (63′ Misic); Piccolo (81′ Catellani), Situm, Calaiò (70′ Nené). A disp: Siuga, Acampora, Tamas, Misic, Antezza, Ciurria. All.: Di Carlo
Livorno: Pinsoglio, Antonini, Borghese, Vergara, Gasbarro, Biagianti (45′ Aramu) , Schiavone (87′ Palazzi) , Jelenic, Bunino (45′ Baez), Vantaggiato, Vajushi. A disp: Ricci, Moscati, Lambrughi, Luci, Cazzola, Comi. All. Panucci
Arbitro: Pinzani
Rete: 13′ Calaiò, 21′ Calaiò, 58′ Situm
Note: angoli 3-2 per il Livorno, ammonito Borghese, Vignali, Gasbarro, Calaiò, Terzi, espulso Misic all’87’ recupero 2′ + 3′

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Pinsoglio 5,5: si vede spuntare due volta Calaiò da due passi. Nulla può neanche sul tiro a giro di Situm.

Antonini 5: non è al meglio della condizione per stessa ammissione di Panucci. Situm e Migliore gli creano più di un grattacapo

Borghese 4,5: si intuisce fin dai primi minuti che sarebbe stata una giornata complicata. Calaiò lo manda letteralmente in tilt.

Vergara 5: in confusione anche lui così come tutta la retroguardia.

Gasbarro 5: buca clamorosamente l’intervento che permette a Calaiò di sbloccare il risultato. Non riesce a spingere come invece dovrebbe.

Schiavone 5: regista senza macchina da presa. Cerca di andare a prendere il pallone addirittura al limite dell’area ma senza fortuna (87’ Palazzi sv).

Biagianti 5,5: non sembrava meritare il cambio. A centrocampo era forse l’unico che dettava i tempi (45’ Aramu 5: si perde sulla trequarti. Di lui non si ricorda una giocata degna di tale nome).

Jelenic 5: probabilmente non crede alle sue orecchie quando Panucci gli chiede di fare il secondo di centrocampo. Partita generosa ma sempre fuori ruolo.

Bunino 5: schierato a sorpresa come esterno nei tre di attacco. Nel primo tempo tocca sì e no due palloni (45’ Baez 6,5: dà quella scossa che forse sarebbe servita fin dall’inizio. L’unico capace di calciare verso la porta avversaria).

Vajushi 5: ha i mezzi per poter far male quando parte in velocità, ma gioca sempre con il freno a mano tirato. Soltanto qualche guizzo ma nulla più.

Vantaggiato 5,5: difficile meritare la sufficienza quando ti arriva soltanto un pallone giocabile.

All. Panucci 5: le sue scelte iniziali lasciano più di un dubbio, così come i cambi ad inizio ripresa. Si ferma dopo due vittorie di fila.

SPEZIA

Chichizola 6: giornata da spettatore non pagante. Salvato dalla traversa sul tiro di Baez.
De Col 6,5: pennella il cross per la testa di Calaiò in occasione del 2-0
Valentini 6,5: vince il duello con Vantaggiato e dà sicurezza alla retroguardia.
Terzi 6,5: anche lui controlla la difesa senza troppi affanni.
Migliore 6,5: autentica spina nel fianco nella difesa amaranto. Le sue incursioni sono sempre dolorose.
Sciaudone 6,5: ha scelto Spezia invece di Livorno. Peccato, perché uno come lui avrebbe fatto molto comodo.
Errasti 6: tiene in mano il centrocampo e fa ripartire quasi tutte le azioni spezzine.
Vignali 6,5: il giovane centrocampista si dimostra un buon prospetto giocando con una personalità non da tutti (63’ Misic 5: in mezz’ora di gioco rimedia due cartellini gialli).
Piccolo 6: il più in ombra dell’attacco ligure, ma quando ha il pallone tra i piedi son dolori (81’ Catellani sv).
Situm 7: all’andata vinse la partita da solo. Anche oggi si è confermato imprendibile sull’out sinistro. Il terzo gol è una perla di rara bellezza.
Calaiò 8: se giocasse sempre contro il Livorno avrebbe una media gol meglio di quella di Ronaldo a Madrid (70’ Nené sv).
All. Di Carlo 7: dal suo arrivo, lo Spezia è passato dalla zona playout a quella playoff. E pensare che a Livorno è stato mandato via senza troppi complimenti.

 

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