Salernitana-Livorno 3-1. Spettro Lega Pro

di rcampopiano

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Doveva essere la partita che riaccendeva le speranze dopo il bel successo contro il Latina, invece si è trasformata in quella che ha quasi condannato il Livorno alla retrocessione in Lega Pro. Adesso i playout sono distanti quattro punti con altrettante giornate da disputare (LA CLASSIFICA). Servirà un miracolo per mantenere la categoria, ma se gli amaranto giocano come oggi allora conviene iniziare a programmare la prossima stagione con la speranza che l’obiettivo sia quello di una pronta risalita. Le parole sono difficili da trovare perché con un organico come quello a disposizione del Livorno è un’assurdità trovarsi in penultima posizione (LA CRONACA). C’è da dire che la fortuna non ha mai dato una mano a Luci e compagni: basti vedere il secondo gol dei campani. Palo di Schiavone e sul contropiede successivo, rinvio svirgolato di Antonini e rete di Coda. Ma non ci si può appellare alla iella (LE INTERVISTE).

In una partita dove dovevi dare tutto, non è ammissibile trovarsi sotto di una rete dopo neanche un minuto di gioco. Segnale che la squadra con la testa non c’è. Per non parlare di quando la Salernitana è rimasta in dieci. Mancava più di mezz’ora al termine ed era lecito attendersi un arrembaggio per provare a strappare almeno un punto. Invece sono stati i padroni di casa a sfiorare la rete. E anche questo non è ammissibile visto che la squadra di Menichini conduceva già di due reti e si stava soltanto difendendo. Adesso ci sarà da andare a fare punti sul campo del Cagliari che sta cercando di andare in serie A. Missione difficile? Beh, quasi impossibile.

Avvio shock – Gelain ha confermato il 3-4-3 della vittoria sul Latina. Pensava in una partita diversa, fatta di attesa per poi ripartire in contropiede. Invece si è trovato sotto di una rete dopo neanche un minuto per via del colpo di testa di Donnarumma. La Salernitana così ha potuto viaggiare sulle ali dell’entusiasmo per tutta la partita. A questo va aggiunto il pessimo momento di Vantaggiato. L’attaccante e vero trascinatore del Livorno per tutto il girone di andata adesso è la brutta copia di se stesso e il clamoroso errore a due passi da Terraciano ne è la riprova. Gli amaranto si sono aggrappati ai suoi gol, ma nella seconda parte di campionato ne sono arrivati soltanto tre di cui gli ultimi due su rigore. L’ultimo ha parzialmente riaperto il match dell’Arechi dopo il raddoppio di Coda. Le alternative però non sono all’altezza ma per questo bisogna chiedere a Spinelli e Signorelli.

Nessuna reazione – La ripresa si è aperta come peggio non si poteva con Zito, appena entrato, che tutto solo in area di rigore ha chiuso i giochi. Una mano agli amaranto ha provato a darla Odjer che con un’entrata killer ha lasciato i suoi in dieci. A quel punto Gelain ha optato per il 4-2-4 ma gli amaranto sembravano spenti mentalmente e fisicamente tant’è che è stata la Salernitana a rischiare di segnare ancora. E’ finita quindi con l’amarezza per non aver interpretato una partita nel modo giusto con la Lega Pro che si sta avvicinando sempre di più.

Il tabellino
Salernitana: Terracciano, Colombo, Franco, Empereur (45′ Bagadur), Bernardini, Moro, Odjer, Gatto, Ikonomidis (53′ Zito), Coda, Donnarumma (66′ Ronaldo). A disp: Strakosha, Pestrin,Tuia, Bus, Rossi. All. Menichini
Livorno: Pinsoglio, Ceccherini, Emerson, Vergara (68′ Moscati), Antonini, Luci, Schiavone, Lambrughi, Aramu (60′ Vajushi), Baez (45′ Comi), Vantaggiato. A disp: Ricci, Gasbarro, Biagianti, Cazzola, Schetino, Valoti. All. Gelain
Arbitro: Aureliano
Rete: 1′ Donnarumma, 30′ Coda, 40′ Vantaggiato (r), 58′ Zito
Note: angoli 6-6, ammoniti Empereur, Baez, espulso Odjer al 62′, recupero 1′ + 4′

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Pinsoglio 5: sicuramente incolpevole su due gol, ma su quello iniziale poteva e doveva fare di più.

Ceccherini 6: l’unico che si salva (insieme a Schiavone) in questa disfatta. Tiene bene la posizione e dalle sue parti non si passa.

Emerson 5,5: sicuro negli anticipi, ma quando lo puntano in velocità son dolori. L’età inizia a farsi sentire.

Vergara 5: in costante difficoltà contro gli attaccanti campani, giusta la sostituzione (68’ Moscati 5,5: un cross buono per Comi, poi nulla più).

Antonini 4,5: non arriva mai sul fondo e in più regala il secondo gol alla Salernitana. Prestazione da dimenticare.

Luci 5: il capitano è in costante affanno nel cuore del campo. Cresce nella ripresa ma solo grazie all’espulsione di Odjer.

Schiavone 6: ecco l’altro che riesce a strappare la sufficienza. Il migliore del primo tempo dove sfiora la rete, regge anche nella ripresa.

Lambrughi 5: dalla sua parte ha Gatto e per il mancino son dolori visto che non riesce mai a prendergli le misure.

Baez 4,5: dopo la prova di oggi ad Hollywood se lo stanno contendendo per girare i seguiti di Ghost e Casper. Inesistente (45’ Comi 5,5: tiene qualche pallone, prova a rimettere in piedi la partita ma spesso lotta da solo).

Aramu 5,5: nel primo tempo prova a fare qualcosa e serve un assist al bacio a Vantaggiato. Si eclissa col passare del tempo (60’ Vajushi 5: e chi l’ha visto? Il suo ingresso non ha inciso).

Vantaggiato 5: il rigore segnato non può bastare. Ammira Donnarumma che salta in occasione dell’1-0 e si divora il pareggio. I soli due gol nel girone di ritorno la dicono lunga.

All. Gelain 5: il successo sul Latina aveva fatto riaccendere la speranza. Adesso gli serve un miracolo. Purtroppo la squadra questa è.

SALERNITANA

Terracciano 6,5: decisivo nel primo tempo, sicuro per tutto il resto della partita.
Colombo 6,5: cuore e anima di questa squadra. Non molla mai.
Empereur 6: meteora in amaranto, punto fermo dei campani (45’ Bagadur 6: si guadagna la pagnotta salvando sulla linea nel finale).
Bernardini 6,5: l’ex dimostra che si di lui di poteva e doveva ancora contare.
Franco 6,5: anche lui sicuro, così come il resto dei campani.
Gatto 7: indiavolato e imprendibile. Per informazioni chiedere a Lambrughi.
Moro 6,5: muro a centrocampo che spesso non disdegna qualche sortita offensiva.
Odjer 4,5: rovina un’ottima prestazione con un’entrata killer che lascia i suoi in 10.
Ikonomidis 5,5: spinge poco nonostante abbia grandi spazi (53’ Zito 7: entra e dopo pochi minuti trova il gol che chiude il match).
Coda 7: insieme al gemello del gol mette in ansia l’intera retroguardia amaranto.
Donnarumma 7: tra mi migliori. Sblocca il match con un gran colpo di testa e metto lo zampino nella terza rete (66’ Ronaldo 6: tiene alta la squadra).
All. Menichini 7: era la partita della vita e non la sbaglia. Conquista tre punti fondamentali con una grande prova corale.

 

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