Parma-Livorno 2-0. Titoli di coda. Giusto ripartire da Nicola?

di rcampopiano

Mediagallery

Il campionato del Livorno si chiude con una sconfitta e mille rammarichi (CLASSIFICA). Già perché per mantenere la serie A sarebbe bastato veramente ma veramente poco. Tuttavia quando sbagli completamente la campagna acquisti in estate e a gennaio diventa difficile sperare in un miracolo. Ora si riparte nuovamente dalla serie B, ma la prossima settimana sarà decisiva per capire il futuro del Livorno societario e tecnico.
La partita con il Parma ha poco da dire (cronaca). Nicola (INTERVISTE) chiedeva ai suoi un ultimo sforzo per chiudere dignitosamente il campionato, ma è stato accontentato solo in parte. Dopo un buon primo tempo, il Livorno si è sciolto nella ripresa sotto i colpi di Amauri che ha regalato al Parma l’accesso all’Europa League.

Gli addii – Questo match sarà ricordato soprattutto per i tanti arrivederci che ci saranno alla maglia amaranto. Quello più “doloroso” riguarda Paulinho (LEGGI QUI L’INTERVISTA AL BOMBER). Dopo tre anni da assoluto protagonista il brasiliano è arrivato alla fine della sua avventura in maglia amaranto. Probabilmente nel suo futuro c’è la Premier League. Il capitano ci teneva tantissimo a lasciare Livorno con un gol, ma quando in attacco sei affiancato da un Belfodil inesistente e un Siligardi in ombra diventa difficile trovare la porta. Alla base torneranno i tanti, troppi prestiti. Da Bardi a Duncan, da Benassi a Piccini. In pochi sentiranno la loro mancanza. Probabilmente anche Ceccherini cambierà aria. Ha dimostrato che in serie A ci può stare e, anche se ama Livorno più di qualunque altra cosa, non accetterà di scendere in B con un ingaggio dimezzato. Merita una citazione a parte Mosquera. Non si è mai lamentato del fatto che giocasse pochissimo e quando è stato chiamato in causa ha dimostrato di saper stare in campo. Con la Fiorentina e oggi è stato il migliore degli amaranto. Peccato perché la sua forza serviva prima.

Il futuro – Come detto, la prossima settimana sarà decisiva. Lunedì Spinelli incontra Luci per vedere di arrivare a questo benedetto rinnovo di contratto. L’accordo c’è già, basta mettere nero su bianco. Il giorno dopo invece sarà la volta di Nicola. Il mister si è detto disposto a restare in panchina purché gli venga presentato un progetto serio e possa disporre di più potere. Vedremo se il presidente sarà d’accordo con le richieste dell’allenatore. Ripartire da lui dopo un’annata come questa sarebbe un bel segnale da dare all’ambiente. In ultimo c’è anche la trattativa per la cessione della società. Per ora Bandecchi si è visto recapitare un bel due di picche, ma non è escluso che possa tornare alla carica. Al momento l’ipotesi più probabile (e più sicura aggiungiamo noi) è che si vada avanti con Spinelli. A vedere le squadre che affronteranno la prossima serie B non è un’utopia poter sperare nell’immediato ritorno tra i big.

Il tabellino

Parma: Mirante (83′ Pavarini), Cassani, Paletta, Gobbi, Molinaro, Parolo, Acquah, Marchionni (81′ Galloppa), Biabiany, Cassano Schelotto (52′ Amauri). A disp: Bajza, Rossini, Sani, Munari, Gargano, Jankovic, Obi, Mauri, Palladino. All. Donadoni

Livorno: Anania (82′ Aldegani), Ceccherini, Emerson, Rinaudo, Gemiti, Biagianti, Duncan, Mosquera, Siligardi (69′ Bartolini), Belfodil (60′ Piccini), Paulinho. A disp: Bardi, Mesbah, Valentini, Coda, Tiritiello, Mbaye, Simonetti, Gerco, Bruzzi, Biasci, Emeghara. All. Nicola

Arbitro: De Marco di Chiavari

Reti: 62′ Amauri, 79′ Amauri

Note: angoli 7-1 per il Parma, ammonito Ceccherini, recupero 1′ + 3′

pagelle 01

 Anania 6: schierato ancora una volta titolare, incolpevole sui gol di Amauri. Sicuro nelle uscite, se resta può giocarsi il posto con Mazzoni (82′ Aldegani sv). 

Ceccherini 6: dalla sua parte ha l’indiavolato Biabiany. Il compito non è facile, ma il giovane difensore riesce spesso ad avere la meglio.

Rinaudo 5: al primo errore viene punito da Amauri. L’attaccante brasiliano poi lo beffa anche in occasione del raddoppio.

Emerson 6: il solito baluardo di una difesa che quest’anno ha fatto acqua da tutte le parti. Il brasiliano è una delle certezze dalle quali ripartire la prossima stagione.

Gemiti 6: gioca in quello che è il suo ruolo naturale nella difesa a quattro. Verrebbe da dire perché non si sia insistito prima con questo modulo visto che gli uomini c’erano…

Duncan 6: stagione strana la sua. Ha alternato prestazioni incolore ad altre buone come quella di oggi. Anche lui l’anno prossimo cambierà aria.

Mosquera 7: chi lo avrebbe detto che il simpatico Jonny sul finire di stagione sarebbe stato titolare e per i più tra i migliori in campo. Peccato che sia entrato in forma quando ormai i giochi erano già segnati.

Biagianti 6: nel centrocampo a tre sembra aver trovato la sua giusta dimensione. La sua esperienza è mancata nella parte chiave di una stagione che l’ex Catania avrebbe immaginato in maniera differente.

Siligardi 5: prova incolore per il trequartista che sembra aver staccato la spina. Se resta in serie B uno come lui farebbe molto comodo (69′ Bartolini 6: da tempo si allena con la prima squadra. L’esordio in A è il giusto premio).

Paulinho 7: è vero, non ha avuto occasioni, ma il voto è per la stagione stratosferica che ha disputato. Chiude la sua avventura a Livorno con la consapevolezza di aver dato tutto per salvare la squadra. In bocca al lupo per il futuro.

Belfodil 4: la mancata convocazione al Mondiale è la ciliegina sulla torta di una stagione da dimenticare. Avrebbe i numeri per sfondare ma preferisce tenerseli per sé. Fa rabbia vedere la sufficienza e il menefreghismo con il quale gioca (60′ Piccini 6: si conferma un giovane di belle speranze che difficilmente rivedremo in amaranto l’anno prossimo).

All. Nicola 6: sapeva che la missione era impossibile, ma ci ha provato lo stesso. In settimana si deciderà il suo futuro che al momento sembra essere lontano dalla Toscana. Spinelli dovrà essere bravo per convincere il mister a restare.

PARMA

Mirante 6: inoperoso per gran parte della partita, si merita la standing ovation finale (86′ Pavarini sv).
Molinaro 6: in inverno ha detto no più volte al Livorno. Peccato perché uno come lui avrebbe fatto molto comodo.
Gobbi 6: schierato come centrale, non se la cava male anche se questo si vede che non è il suo ruolo.
Paletta 6,5: autentico pilastro della difesa emiliana. Tra i migliori anche oggi con chiusure da applausi.
Cassani 6: potrebbe spingere di più, ma visto che il Livorno in attacco è poca cosa si accontenta di difendere la posizione.
Parolo 6,5: l’anno della consacrazione per l’ex Cesena. Geometra del centrocampo parmense.
Acquah 7: muscoli e grinta per la zona mediana ducale che ha scoperto davvero un gran bel giocatore.
Marchionni 6: Parma è casa sua e il centrocampo ne beneficia (82′ Galloppa sv). 
Biabiany 6,5: si divora il vantaggio in un paio di occasioni, ma la sua spinta è incessante.
Schelotto 6,5: rigenerato a Parma tant’è che Donadoni lo preferisce ad Amauri. Prezioso sia in fase offensiva che difensiva (52′ Amauri 7: alla prima occasione buona la mette dentro e poi si ripete. Livorno evidentemente gli porta bene vista la doppietta dell’andata).
Cassano 7: protagonista in tutte le azioni d’attacco del Parma. Il Mondiale lo aspetta e Prandelli gongola.
All. Donadoni 7,5: un’altra annata da incorniciare per lui che coglie l’accesso in Europa League grazie anche all’errore di Cerci a Firenze.

 

Riproduzione riservata ©