Modena-Livorno 1-0. Amaranto ai playout

di rcampopiano

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D’accordo che c’erano almeno due rigori per gli amaranto. D’accordo che la sfortuna non la smette di perseguitarci visto il palo di Cazzola. D’accordo che il Modena ha vinto con un solo tiro in porta. Ma per favore, il Livorno ha il sacrosanto diritto di fare di più in partite come queste. Di fronte c’era un avversario che forse non sa neanche lui come fa ad avere 35 punti (LA CLASSIFICA). Perché in campo si è visto un Modena pasticcione e confusionario che ha fatto fatica ad oltrepassare il centrocampo (LA CRONACA). Il Livorno in tutta la partita ha creato due soli veri pericoli e questi sono arrivati soltanto al 78’ e all’85. Prima Manfredini ha ricoperto il classico ruolo di spettatore non pagante (LE INTERVISTE).

Sta cominciando difficile non essere pessimisti. Dodici punti nelle prime quattro giornate (Dio li benedica), soltanto venti nelle successive 26. E il fatto preoccupante è che dietro, Como escluso, hanno cominciato a vincere tutte. Il Lanciano sembrava spacciato invece è ad un solo punto dalla salvezza. Idem la Pro Vercelli capace di rifilare cinque gol al Pescara. Fortuna che Salernitana e Vicenza non stanno conquistando punti altrimenti sarebbero guai seri. Difficile vedere la luce in fondo al tunnel. E’ vero che al termine del campionato mancano ancora molte partite, ma se i giocatori non tirano fuori quella cattiveria mostrata contro il Crotone, saranno dolori.

L’attacco? – Panucci, a causa dei forfait di Vantaggiato e Vajushi, ha schierato nuovamente un attacco “leggero” così come contro il Crotone. Al Braglia a comporre il tridente c’erano Jelenic, Moscati e Baez. Risultato? Poco peso per la gioia dei difensori emiliani che l’hanno fatta da padrona sui tanti, troppi lanci lunghi provenienti dalla difesa. Il giocare con il “falso nueve” lo si può fare se si hanno i giocatori. L’ha fatto la Spagna ad Euro 2012 ma con Fabregas, Iniesta e David Silva. Come oggi invece non si fa altro che facilitare il compito delle difese avversarie e non è un caso che in 45 minuti l’unico pericolo sia arrivato da un guizzo di Baez, ancora una volta tra i migliori ma non a suo agio nell’insolito ruolo di prima punta.

La sfortuna – Sotto di una rete (regolare l’1-0 di Luppi), Panucci ha finalmente capito che senza attaccanti non si può giocare ed ha inserito Comi per Moscati. Il cambio però non ha dato i risultati sperati visto che il Livorno è arrivato più volte al limite dell’area di rigore avversaria senza però riuscire a rendersi pericoloso. Il tecnico ha inserito anche Fedato (al rientro dopo tre mesi) e Bunino. Il primo ha sfiorato il gol con un preciso colpo di testa mente è stato Cazzola ad andare ad un passo dall’1-1 con un destro deviato sul palo da Manfredini. E i rigori non dati? Netto l’abbattimento di Marzoratti su Vergara, più dubbioso il braccio largo di Popescu su cross di Antonini. Lamentarsi è giusto, ma ricordiamoci anche il rigore non assegnato all’andata su Nizzetto. Se il Livorno se la deve prendere con qualcuno, quel qualcuno è se stesso.

Il tabellino

Modena: Manfredini; Aldrovandi, Marzorati, Calapai, Rubin (80′ Popescu); Crecco, Belingheri, Bentivoglio (62′ Giorico); Nardini, Stanco, Luppi (87′ Camara). A disp: Provedel, Osuji, Mazzarani, Doninelli, Marchionni, Besea. All. Crespo
Livorno: Pinsoglio, Antonini, Ceccherini, Vergara, Lambrughi, Cazzola, Schiavone, Biagianti (72′ Feodato), Jelenic (82′ Bunino), Moscati (58′ Comi), Baez. A disp: Pulidori, Ricci, Emerson, Borghese, Palazzi, Schetino, Palazzi. All. Panucci
Arbitro: Nasca di Bari
Rete: 21′ Luppi
Note: angoli 5-3 per il Livorno, ammoniti Luppi, Nardini, Schiavone, Popescu, Stanco, Cazzola, recupero 0′ + 6′

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Pinsoglio 6: non vede partire il tiro da cui nasce poi l’azione dell’1-0. Inoperoso per il resto del match

Antonini 6: buona la sua spinta sulla destra anche se deve fare i conti con le sgroppate di Luppi non facili da contenere.

Ceccherini 6: giornata tranquilla per il difensore visto che Stanco non è un avversario ostico da contenere.

Vergara 5: è lui a perdersi Luppi e a tenerlo in gioco quando segna il gol che decide la partita. Un errore che purtroppo regala i tre punti agli emiliani.

Lambrughi 6: non spinge praticamente mai a sinistra, però copre in maniera diligente tutta la corsia.

Cazzola 7: il migliore degli amaranto. Copre a centrocampo, si propone in attacco e soltanto il palo gli nega la gioia del gol.

Schiavone 5,5: quando ha la libertà di agire può impostare senza problemi. Le difficoltà subentrano quando è marcato e così non riesce mai a prendere per mano la squadra.

Biagianti 5,5: parte bene salvo poi perdersi con il passare dei minuti e il centrocampo amaranto ne risente (72’ Fedato 6: ha una voglia matta di dare il suo contributo. Sfiora il gol di testa).

Moscati 5: gioca a volte come trequartista a volte come estrerno d’attacco (ruoli inediti per lui). Risultato? Pochissimi palloni giocati e un uomo regalato agli avve1rsari (58’ Comi 5: dovrebbe stare in mezzo all’area di rigore invece spesso e volentieri lo vedi sull’esterno. Impalpabile per tutto lo spezzone di partita).

Jelenic 5: di nuovo sacrificato in un ruolo che non gli è congeniale. Lui come sempre si adatta ma non può fare più di tanto (82’ Bunino sv).

Baez 6,5: gli viene chiesto di giocare prima punta e lo fa. E’ lui il terminale offensivo anche se si trova più a suo agio quando parte dalla fascia.

All. Panucci 5: d’accordo che non è fortunato, ma ancora una volta le sue scelte iniziali lasciano più di un dubbio e adesso la classifica fa veramente paura.

MODENA

Manfredini 6,5: una sola parata ma decisiva quando devia sul palo in tiro di Cazzola.
Aldrovandi 6: a destra non deve fare particolari sforzi nel contenere le avanzate degli avversari.
Marzorati 5,5: graziato da Nasca quando abbraccia Vergara in area. Spesso è impreciso.
Calapai 6: Baez gli crea più di un grattacapo, ma con l’esprienza riesce a tenerlo a bada.
Rubin 6: non male quando spinge. Da rivedere il suo concetto di fase difensiva (80’ Popescu sv).
Crecco 6: a centrocampo fa il bello e il cattivo tempo. Si preoccupa più che altro di coprire la difesa.
Belingheri 5,5: nei tre di centrocampo non rende al meglio.
Bentivoglio 6: regista della squadra, smista tantissimi palloni. Forse qualche errore di troppo (62’ Giorico 6: non fa rimpiangere il compagno di squadra).
Nardini 6,5: un motorino. Rincorre tutti e quando può diventa un attaccante aggiunto.
Stanco 5: spesso e volentieri ci ha castigato. Oggi non è pervenuto.
Luppi 7: si è caricato la squadra sulle spalle e nell’ultimo periodo segna sempre lui. Pericolo costante (87’ Camara sv).
All. Crespo 6: trova i tre punti in una maniera che neanche lui sa come. Fortunato a portare a casa una vittoria immeritata per quanto il campo ha fatto vedere.

 

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