Livorno-Trapani 6-0. Game, set and match

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di Riccardo Campopiano e Simone Panizzi

Benvenuti al Livorno show. Il programma prevede sei reti, occasioni da rete a non finire e un gioco a tratti spettacolare (LA CRONACA). All’Armando Picchi è andata in scena la migliore partita dell’era Gautieri (come di consueto potrai trovare la fotogallery con le immagini del match di Andrea Trifiletti cliccando sul link in fondo all’articolo). Finalmente aggiungiamo noi. Dopo tre vittorie ottenute con il minimo sforzo (1-0) e tanta, troppa sofferenza, gli amaranto hanno dimostrato che sanno anche concretizzare le occasioni da rete (LA CLASSIFICA). Gautieri ha di che sorridere e i numerosi applausi del pubblico sono forse la ricompensa più bella. Diciamolo, è stata una partita dove tutto è andato per il verso giusto (LE INTERVISTE). Al 22’ il Livorno conduceva la gara per 3-0 con un uomo in più per il rosso a Lo Bue. Cosa si voleva chiedere di più? Come ciliegina sulla torta, le reti hanno portato tutte le firma degli attaccanti (Cutolo, Vantaggiato e Siligardi) che nel 4-3-3 di quest’oggi si sono trovati ad occhi chiusi.

Tutto troppo facile – Gautieri aveva chiesto del tempo prima di poter ammirare il vero Livorno. Se queste sono le premesse, allora ci sarà da divertirsi. L’essere andati in vantaggio subito ha spianato la strada agli amaranto che hanno avuto vita facile fin dalle prime battute. Il Trapani, non a caso tra le difese più perforate della B, ha mostrato fin da subito evidenti difficoltà nella retroguardia. Per gli amaranto è stato come infilare il coltello nel burro e Siligardi, di destro, ha aperto le marcature. L’espulsione di Lo Bue per fallo da ultimo uomo è stata come una condanna per i siciliani che prima hanno subito il rigore di Cutolo e poi il 3-0 sempre dell’ex Padova.

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Senza storia – Sotto di 3-0 e di un uomo, Boscaglia ha provato a cambiare. Fuori Citro e Zampa per Pagliarulo e Lombardi con i siciliani che passano al 4-4-1, ma la musica non cambia. Gli amaranto sono letteralmente padroni del match e tentano in tutti i modi di arrotondare il risultato. Fortuna per il Trapani che la mira di Vantaggiato e Cutolo non è delle migliori così Marcone può fare buona guardia. Il suo collega Mazzoni invece si gode una giornata di assoluta tranquillità visto che dalla sua parte non arriva lo straccio di un tiro.

Show amaranto – Nella ripresa il Livorno parte forse ancora più convinto che ad inizio partita. Sugli scudi sale Vantaggiato che nella giornata di gloria degli attaccanti era ancora rimasto a secco. Prima con un preciso colpo di testa su cross di Siligardi, poi con un diagonale micidiale porta a cinque le marcature. Amaranto sazi? Macché. Gautieri invita i suoi a spingere ancora sull’acceleratore e Moscati, subentrato a Bernardini, serve un pallone d’oro a Siligardi che di sinistro non perdona. Per il trequartista è la fine di un incubo cominciato l’ultimo giorno di mercato con la volontà di andare al Verona. Fin’ora, il suo nome non era mai comparso sotto la voce marcatori e qualcuno cominciava già a mugugnare. Il buon Luca ha risposto con una doppietta. Avanti così.

Il tabellino

Livorno: Mazzoni, Ceccherini, Bernardini (56′ Moscati), Emerson, Gemiti, Biagianti, Mosquera, Djokovic, Siligardi, Vantaggiato (64′ Jefferson), Cutolo (71′ Luci). A disp: Coser, Maicon, Lambrughi, Belingheri, Jelenic. All. Gautieri

Trapani: Marcone, Lo Bue, Martinelli, Terlizzi, Rizzato, Zampa (29′ Pagliarulo), Ciaramitaro, Barillà, Nadarevic (60′ Iunco), Citro (29′ Lombardi), Mancosu. A disp: Ferrara, Abate, Pastore, Falco, Feola, Aramu. All. Boscaglia

Arbitro: Merchiori di Ferrara

Rete: 10′ Siligardi, 15′ Cutolo (r), 22′ Cutolo, 47′ Vantaggiato, 55′ Vantaggiato, 78′ Siligardi

Note: angoli 4-3 per il Trapani,  ammoniti Martinelli, Ciaramitaro, Pagliarulo, Ceccherini, Gemiti, Djokovic, espulso Lo Bue al 14′ per fallo da ultimo uomo, allontanato al 65′ l’allenatore Boscaglia per proteste, recupero 2′, spettatori 6.442

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Mazzoni 6: pomeriggio di totale relax.

Ceccherini 6: si riprende il posto di esterno di difesa dopo l’infortunio, partita ordinata macchiata da un giallo ingenuo nel finale.

Bernardini 6: poco lavoro, se non nei primissimi minuti di gara (55’Moscati 6,5: entra e piazza l’assist per il sesto gol di Siligardi).

Emerson 6: sbriglia con la solita sicurezza i rari attacchi ospiti.

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Gemiti 6: rimane basso e chiude la zona, visto il punteggio non c’è necessità di attaccare.

Biagianti 6,5: tonico e reattivo sulle gambe, produce molto in entrambe le fasi.

Mosquera 7: la solita quantità industriale di palloni recuperati, disegna l’assist per il tre a zero.

Djokovic 6,5: dei tre del centrocampo è quello che si inserisce con continuità, deve migliorare negli ultimi venti metri.

Cutolo 8: doppietta di rigore e di tecnica, perché sul secondo gol mette a sedere il portiere. Aggiungete a questo l’assist del vantaggio e un continuo lavoro sulla sinistra e il voto è fatto (75’ Luci 6: un quarto d’ora al piccolo cabotaggio per proseguire nella fase di ritorno all’attività).

Vantaggiato 8 (Uomo Partita QuiLivorno): conferma gli enormi passi avanti fatti notare già nelle scorse gare. Svolta la partita con l’azione del rigore più rosso, poi si prende il meritato palcoscenico con la doppietta a cavallo dei primi venti minuti della ripresa (69’ Jefferson 6: avrebbe voluto sbloccarsi, purtroppo non ha modo di segnare il primo gol con la nuova maglia).

Siligardi 8: lui doppiette con la maglia amaranto ne aveva già segnate, ma questa ha un sapore particolare perché idealmente chiude un’estate di tira e molla con i tifosi. Un Siligardi così, in B, è un lusso che pochi possono vantare.

All. Gautieri 7,5: stavolta il 4-3-3 dà ragione a lui, perché il Livorno dopo i primi minuti necessari a prender le misure inizia a macinare gioco e a travolgere un Trapani che da par suo fa poco per scansarsi ed evitare il treno amaranto. Bel segnale il fatto che tutti e tre gli attaccanti siano andati a segno.

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Marcone5,5: sei gol sulle spalle sono tanti, ma non ha colpe particolari. Anzi, evita un passivo peggiore.

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Lo Bue 5: agguanta Vantaggiato in area: rigore e rosso. Col senno di poi era meglio lasciarlo tirare.

Martinelli 4,5: impossibile assolvere un difensore dopo sei gol al passivo.

Terlizzi 4,5: capitano poco coraggioso, quando la barca affonda è tra i primi a tirarsi indietro.

Rizzato 5: Siligardi lo salta in ogni modo e maniera.

Zampa 5,5: fortuna sua, esce dopo mezzora per ridisegnare il centrocampo (31’ Pagliarulo 4,5: invece di chiudere le falle in difesa ne apre di nuove).

Ciaramitaro 5: ex di turno, non lascia tracce del suo passaggio al Picchi.

Barillà 5: stenta a emergere e a prendere le redini della propria mediana.

Nadarevic 5: più di qualche scatta a vuoto non fa (60’ Iunco 5,5: prova a scuotere la squadra, non basta).

Citro 5,5: inizia benino, poi dopo l’inferiorità numerica Boscaglia lo sacrifica sull’altra dell’equilibrio tattico (31’ Lombardi 6: molto volenteroso, ci mette la voglia che molti suoi compagni non hanno).

Mancosu 5,5: difficile incrementare il proprio bottino in classifica marcatori quando devi far la guerra da solo a tutta la difesa.

All. Boscaglia 4: Trapani allo sbando, la difesa è assolutamente inadeguata di fronte alla maggior cifra tecnica degli attaccanti del Livorno. Nessuna reazione dopo lo svantaggio, anzi, i suoi ripetono in peggio la prova di Varese. Chiude in tribuna, espulso per un’incomprensione con l’arbitro Merchiori.

 

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