Latina-Livorno 3-1. Gli ex affondano gli (appassiti) amaranto

di rcampopiano

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Mutti, alla viglia della partita, aveva detto: “Tiriamo fuori il carattere”. Farà bene a vedere nel bagagliaio del pullman perché evidentemente è rimasto là. Soltanto Vantaggiato l’ha portato con sé e se il Livorno esce da Latina con le ossa rotte, ma non distrutte lo deve soltanto all’attaccante (LA CRONACA). Doveva essere la partita che poteva aumentare l’autostima in vista di due sfide interne insidiose (Salernitana e Cagliari), invece si è trasformata in quella che ha messo ancora di più in luce i difetti di questa squadra, caratteriali e tecnici. La beffa è doppia perché se guardate il tabellino vedrete che due dei tre marcatori sono nostri ex: Schiattarella e Jefferson. Entrambi, giustamente, hanno esultato al momento della rete, specie l’esterno che aspettava questa “vendetta” da tanto, troppo tempo. Il Latina ha fatto la sua partita, schierata con il 4-2-3-1 da Somma. Dopo un primo tempo a spron battuto, ha tirato i remi in barca chiudendo il match a pochi istanti dalla fine (LE INTERVISTE).

Se fino a qualche giornata fa, il Livorno faceva la corsa su chi gli stava davanti, sarà il caso che ora cominci a farla su chi è dietro (LA CLASSIFICA). La classifica è impietosa: amaranto all’undicesimo posto con soli sei punti di vantaggio dai playout. Paradossalmente la sfida di mercoledì contro la Salernitana rischia di essere già decisiva sotto questo punto di vista. D’accordo che alla squadra mancano elementi preziosi come Emerson, Fedato e Vajushi ma prestazioni come quella di oggi, specie nel primo tempo, non sono giustificabili. Quello che stiamo vedendo in campo è un Livorno che sembra impaurito, privo di un gioco fluido e con poche idee. Mutti dovrà far ricorso a tutta la sua esperienza se vuole venire a capo di questa faccenda.

Inizio choc – Fin dai primi minuti di gioco, era chiaro quale sarebbe stato il leitmotiv dell’incontro. Non a caso dopo neanche mezz’ora il Latina conduceva per 2-0. Passi il secondo gol frutto di una deviazione della barriera su punizione di Olivera, ma la prima marcatura grida vendetta visto che Schiattarella dentro l’area di rigore ha avuto tutto il tempo di girarsi e prendere la mira. Mutti in panchina era sconsolato e non poteva essere diversamente. Dopo trenta minuti infatti il Livorno non era mai stato in grado di presentarsi in area di rigore. Il 4-4-2 di Mutti non ha convinto visto che alcuni interpreti proprio non riescono a girare. Luci sta attraversando una pericolosa involuzione, Maicon sta dando ragione a Panucci che lo bacchettava per il suo atteggiamento, Kukoc rimane un oggetto misterioso e Pasquato, se schierato in posizione non a lui congeniali, non gira.

Undici Vantaggiato – L’unico che ci ha messo davvero il cuore per tutta la partita è stato l’attaccante. E’ lui che, su cross di Moscati, si è costruito il gol che ha accorciato le distanze. Tuttavia questa rimarrò l’unica vera occasione creata dagli amaranto nonostante la grinta dell’attaccante che ha rincorso tutti gli avversari anche dopo il triplice fischio dell’arbitro. Vantaggiato è stato l’unico che ha avuto da ridire contro le sceneggiate dei giocatori del Latina, è stato l’unico ad andare nel viso agli avversari per il loro comportamento errato, ed è stato l’unico che ha tenuto a galla il Livorno. L’attaccante necessita di una spalla il prima possibile. Questa, al momento, non può essere Comi perché quando oggi l’ex Avellino è entrato più volte ha pestato i piedi al numero 10. La soluzione Pasquato, in queste due uscite, non ha convinto.

Il tabellino
Latina: Farelli, Baldanzeddu, Brosco, Dellafiore, Calderoni, Olivera, Moretti, Acosty (88′ Esposito), Scaglia (59′ Ammari), Schiattarella, Corvia (84′ Jefferson). A disp: De Lucia, Celli, Regoli, Mbaye, Dumitru, Campagna. All: Somma
Livorno: Livorno: Pinsoglio (45′ Ricci), Maicon (52′ Comi), Ceccherini, Vergara, Lambrughi, Moscati, Luci, Cazzola, Kukoc, Vantaggiato, Pasquato (73′ Bunino). A disp: Schiavone, Gonnelli, Gasbarro, Calabresi, Biagianti, Palazzi. All. Mutti
Arbitro: Sacchi di Macerata
Rete: 9′ Schiattarella, 26′ Olivera, 35′ Vantaggiato, 91′ Jefferson
Note: angoli 2-2, ammoniti Luci, Cazzola, Brosco, Bunino, Vantaggiato, Acosty, Ceccherini, recupero 3′ + 3′

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Pinsoglio 6: regge finché può poi deve alzare bandiera bianca alla fine del primo tempo. Non ha particolari colpe sui gol (45′ Ricci 6: al debutto in serie B, passa 45 minuti in assoluta tranquillità visto che il terzo gol lo subisce da zero metri).

Maion 5: viene lecito chiedersi come faccia ad essere titolare nell’under 23 brasiliana viste le prestazioni in amaranto. Panucci faceva bene a tirargli le orecchie (52′ Comi 5: commette un fallo ogni volta che salta. Difficile la convivenza con Vantaggiato).

Ceccherini 5,5: bene nel duello con Corvia, lascia troppo spazio a Schiattarella in occasione del primo gol.

Vergara 6: ha il difficile compito di contrastare Corvia sui palloni alti. Buona la partita del centrale al rientro dopo la squalifica.

Lambrughi 6: schierato nuovamente a sinistra, come terzino non dispiace anche se le sue sortite offensive si contano sulle dita di una mano.

Moscati 5,5: mezzo voto in più per il cross con il quale manda in rete Vantaggiato. Cambia più volte posizione in campo senza incidere.

Luci 5: falloso e impreciso per buona parte della partita, si riscatta parzialmente nella ripresa quando riesce a costruire qualcosina in più.

Cazzola 5: anche lui finisce in panne così come Luci. Non riesce a far girare la squadra come invece dovrebbe.

Kukoc 5: schierato in quella che tecnicamente dovrebbe essere la sua posizione prediletta. Male in fase difensiva, raramente arriva sul fondo a crossare.

Pasquato 5: da seconda punta combina poco o nulla, ancora peggio quando Mutti lo sposta, incomprensibilmente, come esterno destro (73′ Bunino sv).

Vantaggiato 7: andrebbe clonato e far giocare altri dieci Vantaggiato. Si inventa un gol nell’unica palla buona che gli capita. Dovrebbe avere più appoggio da parte dei compagni.

All. Mutti 5: si affida ancora al 4-4-2 ma anche a Latina escono fuori tutti i limiti di questa squadra,

LATINA

Farelli 6: qualche brivido nelle uscite ma, gol di Vantaggiato a parte, non corre nessun rischio.
Baldanzeddu 6,5: corre a più non posso a sinistra e per Kukoc son dolori.
Brosco 5: si fa trovare impreparato nell’unica occasione del Livorno.
Dellafiore 6,5: sicuro e preciso in tutte le chiusure.
Calderoni 6,5: buona spinta a destra. Corona la prestazione con l’assist per il 3-1 definitivo.
Olivera 7: sia interdittore che finalizzatore. Degno capitano di questa squadra.
Moretti 6,5: il giovane centrocampista fa girare la squadra che è un piacere.
Acosty 6,5: nel primo tempo sembra indiavolato. Poi finisce la benzina e viene sostituito (88′ Esposito)
Scaglia 6,5: una spina costante nella difesa amaranto. Sempre pericoloso quando in possesso di palla (59′ Ammari 6: non fa rimpiangere il compagno di squadra).
Schiattarella 7,5: insultato a più riprese ogni volta che mette piede all’Ardenza, si toglie una grande soddisfazione. Segna il gol iniziale e avvia l’azione del 3-1. Quanti rimpianti….
Corvia 5,5: fa a sportellate con Vergara e spesso ne esce sconfitto (84′ Jefferson 6,5: mandato via senza troppi complimenti, segna la rete che chiude il match).
All. Somma 7: ha rivoltato il Latina e ora la squadra laziale può tornare a sognare in grande

 

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