Avellino-Livorno 2-1. Sconfitta immeritata

di rcampopiano

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L’Avellino deve vantare tanto di quel credito con la dea bendata da riempirci uno stadio intero. Non si può spiegare in altro modo questa vittoria arrivata grazie ad un tiro e mezzo mentre dall’altra parte Frattali sembrava Buffon nel respingere ogni tiro amaranto (LA CRONACA). Se a questo aggiungiamo la vittoria in occasione del centenario dell’anno scorso la rabbia non può far altro che salire. Già perché c’è modo e modo di perdere, ma così lascia moltissimo amaro in bocca. (LE INTERVISTE) Peccato perché il Livorno oggi meritava di uscire dal Partenio con almeno un punto in tasca viste le tantissime occasioni create. Purtroppo quando Vantaggiato non è in giornata, l’attacco ne risente in maniera incredibile e oggi ne è stata la riprova (LA CLASSIFICA).

Tuttavia sarebbe ingiusto dare la colpa della sconfitta soltanto alla sfortuna. Il Livorno non è stato impeccabile e quando è andato nuovamente sotto non è stato capace di reagire come purtroppo spesso avviene. Lo spirito messo in campo fino all’1-1 è piaciuto, anche se resta un mistero il perché della mezz’ora finale visto che c’era da attaccare per recuperare il risultato invece l’unica occasione è arrivata a due minuti dal termine. Ora sarà fondamentale non disperarsi perché ci attendono altre due partite delicatissime nel giro di pochi giorni. La prima martedì contro il super Crotone, la seconda (fondamentale) in casa del Modena.

Super Frattali – Panucci ha confermato il 4-3-3 visto contro il Cesena con le uniche variante in Biagianti e Cazzola al posto dello squalificato Jelenic e di Luci. Lo schema spesso e volentieri si è trasformato in un 4-3-1-2 con Vajushi schierato come trequartista alle spalle di Baez e Vantaggiato. Proprio quest’ultimo purtroppo è stato il protagonista in negativo dell’attacco amaranto visto che in due occasioni ha sprecato altrettante facili palle gol sparando in bocca a Frattali, in vena di straordinari. Quando poi Tavano al 43’ ha trovato il gol con un pallonetto fortunoso la doccia per gli amaranto è stata gelida.

Reazione e ko – Al rientro negli spogliatoi a Ceccherini e compagni è parso incredibile trovarsi sotto di una rete. Invece era l’amara realtà. Fortuna che ci ha pensato Vergara, dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa, a riportare il match in parità. Giusto così? Sì, ma per la fortuna no. Non passano neanche cinque minuti che Mokulu ha riportato avanti i suoi tra le proteste amaranto per una posizione di fuorigioco di Silva. Da qui in poi la partita ha perso il suo fascino visto che l’Avellino non ha fatto altro che coprirsi mentre il Livorno ha avuto con Vantaggato una ghiottissima occasione nel finale, ma si vede che oggi doveva finire così.

Il tabellino
Avellino: Frattali; Pisano, Biraschi, Jidayi; Visconti (69′ Chiosa), Arini (53′ Paghera), D’Angelo, Gavazzi; Bastien; Mokulu, Tavano (56′ Silva). A disp: Offredi, Pucino, Insigne, Sbaffo, D’Attilio, Migliorini. All.: Tesser
Livorno: Pinsoglio, Antonini, Ceccherini, Vergara, Gasbarro (87′ Comi), Cazzola (80′ Luci), Schiavone, Biagianti (80′ Moscati), Vantaggiato, Baez, Vajushi. A disp: Ricci, Emerson, Lambrughi, Borghese, Palazzi, Bunino. All. Panucci
Arbitro: Rapuano
Rete: 43′ Tavano, 52′ Vergara, 59′ Mokulu
Note: angoli 8-6 per il Livorno, ammoniti Baez, Vantaggiato, Paghera, recupero 1′ + 5′

pagelle 01

Pinsoglio 5: sorpreso dalla traiettoria di Tavano, è incolpevole nel secondo gol.

Antonini 6: spinge raramente, ma grazie alla sua esperienza copre molto bene tutto l’out destro.

Vergara 6: trova il classico gol dell’ex e tiene bene Mokulu. Marca troppo distante Tavano in occasione dell’1-0 irpino.

Ceccherini 5,5: non sfigura ma è lui che lascia il tempo a Mokulu di battere a rete nel secondo tempo.

Gasbarro 5: male oggi il giovane esterno. Perde troppi palloni che spesso e volentieri mettono in difficoltà la retroguardia amaranto (87’ Comi sv).

Cazzola 6: dei tre di centrocampo è quello che prova maggiormente a inserirsi. Cala con il passare del tempo (80’ Moscati sv).

Schiavone 5,5: verrebbe quasi da dire “la solita partita da Schiavone”. Né bene né male, ma dal regista della squadra ci si attende di più.

Biagianti 5,5: molto bene nel primo tempo quando con Schiavone forma una diga spesso insuperabile. Si perde nella ripresa (80’ Luci sv).

Vajushi 5: schierato prima trequartista e poi esterno, non riesce mai a saltare l’uomo né a rendersi pericoloso.

Vantaggiato 5: dispiace, ma l’attaccante oggi ha sbagliato tutte le ghiotte occasioni che gli sono capitate. In genere gol così li segna ad occhi chiusi.

Baez 6,5: il più propositivo. Partono da lui tutte le azioni più pericolose, ma sulla sua strada trova sempre un Frattali in giornata di grazia.

All. Panucci 6: perde una partita che ha dell’assurdo viste le numerose occasioni create. Forse doveva provare a cambiare qualcosa un po’ prima.

AVELLINO

Frattali 8: almeno tre parate decisive. La vittoria porta la sua firma.
Pisano 6: a sinistra fa buona guardia e dalla sua parte non si passa.
Biraschi 7: il migliore della retroguardia. Non sbaglia praticamente mai.
Jidayi 6,5: mezzo voto in meno rispetto al compagno visto lo svarione su Vantaggiato nel finale.
Visconti 6: sono rare le sue sortite, si limita a coprire la posizione (69’ Chiosa 6: non fa rimpiangere il compagno di reparto).
Arini 5: tallonato per tutto il campo da Vajushi non riesce mai a combinare qualcosa di buono (53′ Paghera 6: rispetto ad Arini ha più libertà di manovra e il centrocampo irpino ne giova).
D’Angelo 6,5: inesauribile la sua spinta anche quando tutti i compagni hanno i crampi.
Gavazzi 6: è suo il cross per il gol di Tavano. Questa però rimane l’unica cosa buona della partita.
Bastien 5: mai in partita. Solo un tiro telecomandato per Pinsoglio e nulla più.
Mokulu 7: attaccante tuttofare. Bravo a farsi trovare pronto in occasione del raddoppio.
Tavano 6: il gol, per altro ultra fortunato, e poi nulla più (56′ Silva 6: il suo compito è tenere alta la squadra. Ci riesce).
All. Tesser 7: torna al successo dopo cinque partite. Dovrà dire grazie alla dea bendata visto come è arrivata la vittoria.

 

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