Centenario, gran finale fra cori e amarcord

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Al Modigliani Forum si è conclusa il 16 febbraio la tre giorni di festa per i cento anni del Livorno. Emozioni e ricordi si sono fusi insieme e quello che è uscito fuori è stato un qualcosa di assolutamente straordinario. Grande ovazione per Protti, Jaconi (clicca qui per leggere) e per il presidente Spinelli che, visibilmente emozionato, ha ricordato i suoi anni alla presidenza della società (clicca qui per leggere). 

Il messaggio del sindaco su Fb – Il 14 febbraio di 100 anni fa con la fusione di Spes e Virtus Juventesque, nasceva l’U.S. Livorno, capace di far emozionare, soffrire, esultare tutta una città di generazione in generazione, come solamente le grandi passioni sanno fare. Quel mondo del calcio contaminato da contratti e sponsorizzazioni iperboliche non mi ha mai completamente catturato, ma è bello vedere come anche in questo la livornesità faccia eccezione. Mi piace e mi diverte vedere il Livorno giocare e sento che dentro c’è lo spirito di questa città, catturato nell’antico “inno amaranto” dove si canta de “il bel mare increspato dai venti”: da uomo di mare, osservo come il libeccio e la salsedine hanno sempre abbracciato l’Armando Picchi. C’è un modo di intendere la passione sportiva in maniera “sociale”, e se gli show della Champion’s League sono lontani, lo è fortunatamente anche quella pericolosa deriva dove l’attaccamento ai colori sconfina in vere forme di razzismo. La nostra è una città accogliente dove tanti calciatori decidono di ritornare [..]“bella Livorno, mi fermo qui”[..] e questo dimostra che lo sport, anche a questi livelli, possa restare umano. A me non sembra poco. Di questo sono completamente innamorato. Ale Livorno!

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