Spinelli: “Grazie di tutto. Che ricordi con Jaconi”

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Dal 1999, in tribuna siede un uomo che indossa sempre qualcosa di giallo, che sia una sciarpa, un impermeabile o una cravatta poco importa. Aldo Spinelli è fatto così. E’ lui il presidente più longevo nella storia del Livorno e per questo è stato premiato dai club con una medaglia d’oro. In tanti hanno provato a portargli via la sua creatura, ma tutte le offerte sono state rispedite al mittente. Il rapporto che ha con la città è come marito e moglie: ci sono periodi dove tutto gira per il meglio, altri no. Ma alla fine a trionfare è sempre l’amore. Quell’amore che a 75 anni ancora gli scalda il cuore e gli fa fare chilometri e chilometri in autostrada per seguire l’allenamento o la partita. Tutti ormai sappiamo i suoi pregi e difetti, ma un presidente così va tenuto stretto. Ci ha preso che eravamo sull’orlo dell’ennesimo fallimento e ci ha portato addirittura in coppa Uefa.
Ecco perché quando è salito sul palco del Modigliani Forum tutti si sono alzati in piedi per applaudirlo. Spinelli ha risposto emozionato, ma si vedeva che tratteneva a stento le lacrime: “Credo che nel calcio bisogna esprimere dei valori e a Livorno questi ci sono tutti. Ci sono stati giocatori che hanno fatto il bene di questa società, ma una delle cose più belle è stata Jaconi e quel rapporto speciale che ha creato con la città e i tifosi. La sua promozione in serie B è stata la più bella per mille motivi. Ricordo quando a Vicarello il mister faceva la pastasciutta per tutti; quello sì che era un gruppo unico. Senza contare che in campo Protti faceva faville. I suoi gol hanno fatto la storia del Livorno”.

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Il presidente spende parole di elogio per i tifosi: “Senza di voi il calcio non esisterebbe. L’entusiasmo che portate ogni domenica allo stadio è molto bello e mi riporta indietro di 30 anni quando il calcio era ancora un gioco pulito. Voi siete l’essenza di questo sport e spero che ci seguirete sempre”.

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