Perotti: "A Spinelli dobbiamo dire solo grazie". Capozucca: "Il mercato? Abbiamo operato bene"

Il direttore dell'area tecnica: "Da quando ci sono io il settore giovanile finalmente esiste"

di rcampopiano

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INTERVISTA A CAPOZUCCA – LEGGI QUI

In questo mercato ne abbiamo viste di tutti i colori. Giocatori che prima dicono sì e poi ci ripensano, trattative saltate proprio al momento della firma e cessioni avvenute a pochi secondi dalla fine. Capozucca e Signorelli sono stati bacchettati duramente da Spinelli per come hanno condotto questa sessione. A cercare di riportare la calma e per spiegare quali sono state le strategie ci ha pensato il direttore dell’area tecnica Attilio Perotti a margine della presentazione di Rinaudo, Coda ed Anania.

Le promesse di Spinelli – Perotti inizia descrivendo l’operato del presidente: “Questo è stato un mercato lungo e pesante. Le valutazioni che danno gli altri non le sto a guardare perché la squadra si è comunque rinforzata. Il presidente aveva assicurato che non avrebbe venduto Paulinho e così è stato pur rinunciando a diversi milioni di euro. Dopo aveva promesso che avrebbe riconfermato il gruppo che aveva portato il Livorno nuovamente in A ed è stato di parola. Io ho lavorato due anni a suo stretto contatto e posso dire che i risultati sono dalla sua parte. Non dico queste cose per fare il ruffiano o altro. Penso che a Spinelli bisogni dire solo grazie per quello che sta facendo per la società. Sento sempre qualcosa che non quadra intorno a lui, ma Livorno deve molto a questo signore che ha rinunciato a molti soldi per mantenere le promesse fatte”.

Le cessioni – Come detto, Spinelli ha confermato il gruppo storico anche se ci sono state tre partenze illustri: Mazzoni, Bernardini e Dionisi. “Luca è dal primo giorno che ha chiesto di andare via. È stata una sua richiesta e noi l’abbiamo accolta. Il difensore ha visto che erano arrivati elementi d’esperienza e rischiava di giocare meno, quindi ha preferito andare in un’altra squadra di serie A. Per quanto riguarda Dionisi, siamo tutti molto legati a lui. Quando si è accorto che lo spazio per lui sarebbe stato inferiore rispetto all’anno scorso ha fatto una scelta coraggiosa”. Il discorso poi verte anche sulle mancate cessioni:” Onestamente si pensava che uno tra Gemiti e Lambrughi accettasse le offerte che ci erano pervenute, noi comunque ci eravamo mossi per un esterno sinistro ma non ci è riuscito prenderlo. Sono rammaricato solo per Decarli: l’ho portato io perché ha molte potenzialità e aveva l’occasione di completarsi a Modena con Novellino. Penso che abbia perso una grande occasione”.

Il mercato in generale – Perotti poi conclude la sua analisi sul mercato approfondendo il discorso sul quanto fatto dal Livorno: “La squadra è competitiva per raggiungere la salvezza. Il presidente è rammaricato perché poteva spendere meno per alcuni giocatori che prima ci hanno detto no e poi hanno accettato un’altra destinazione nell’ultimo giorno di mercato. Tuttavia anche squadre come Milan o Sassuolo si sono mosse alla fine. Botta è stato un favore che abbiamo fatto all’Inter. Ora lui deve solo recuperare e una volta guarito allora potremo trattare con l’Inter per il suo approdo a Livorno”.

Il settore giovanile – Da quando è alla guida dell’area tecnica, Perotti ha rivoluzionato l’idea di settore giovanile: “Ora esiste. Ci sono finalmente le basi per far crescere i nostri ragazzi in una struttura all’altezza. Non mi aspetto risultati nel breve termine perché per vederli occorrono circa cinque anni. Però i miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti”.

 

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