Livorno-Catania 2-0! La doppietta di Paulinho e le prodezze di Bardi fanno volare gli amaranto. E "Sili" torna in campo

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di Riccardo Campopiano e Simone Panizzi

LA GIOIA DI SPINELLI – LEGGI QUI

NICOLA SODDISFATTO – LEGGI QUI

LA CRONACA MINUTO PER MINUTO (di Matteo Novembrini)

LE INTERVISTE

RISULTATI E CLASSIFICA

Benvenuti al Paulino-show. Con due reti del brasiliano il Livorno liquida la pratica Catania e centra la seconda vittoria consecutiva dopo il rotondo 4-1 al Sassuolo. I fantasmi dell’esordio sono solo un brutto ricordo. Adesso questa squadra vince e soprattutto convince. Grande merito a Nicola che, ancora una volta, ha letto benissimo la partita bloccando sul nascere ogni tentativo del Catania. Che è andato vicino al gol in un paio di occasioni ma ha trovato un Bardi in stato di grazia. La classifica al momento non fa testo ma fa comunque un certo piacere vedere il Livorno davanti al Milan e con gli stessi punti di Verona e Lazio.

Catania imbrigliato – Per certi versi i primi 45 minuti sono sembrati quelli di Reggio Emilia. Un Livorno compatto blocca sul nascere ogni iniziativa avvversaria. Plasil non riesce a sfondare mentre il tridente Bergessio-Barrientos-Castro non punge. Di contro gli amaranto rispondono con il consueto 3-5-2 anche se Greco il più delle volte funge da vero e proprio trequartista. In difesa Ceccherini viene preferito a Valentini mentre a sinistra ecco la sorpresa Mbaye al posto di Gemiti. Il giovane interista è sembrato un altro giocatore rispetto a quello titubante dell’esordio contro la Roma. Nicola lo sta facendo lavorare sodo e i risultati al momento gli stanno dando ragione.

Brivido iniziale – Eppure dopo neanche un giro d’orologio la partita si poteva incanalare su tutt’altra strada. Spolli, dopo un traversone sbagliato da Plasil, ha avuto il pallone dello 0-1 a porta vuota, ma il capitano ha clamorosamente sbagliato. Passato il pericolo il Livorno inizia a prendere le misure agli avversari grazie anche ad un Greco che ha agito a proprio agio tra le linee. Sue le azioni più pericolose che un tiro e una punizione dal limite che hanno fatto correre più di un brivido ad Andujar. Che rischia di combinare la frittata sul finale di primo tempo quando si fa scavalcare da un lancio di Luci ma per sua fortuna Spolli salva sulla linea il tiro di Emeghara.

Paulinho-show – La ripresa inizia esattamente come i primi 45 minuti. Bergessio devia accidentalmente un tiro di Plasil, ma Bardi ha un colpo di reni eccezionale e salva il risultato. Schiattarella sulla destra continua a fare il bello e cattivo tempo e da un suo traversone basso al 65’ arriva il vantaggio amaranto con Paulinho che al volo anticipa Bellusci e beffa un incerto Andujar. Che la combina davvero grossa cinque minuti più tardi quando su un altro lancio da centrocampo si fa anticipare da Bellusci che serve di fatto Emeghara. L’ex Siena invece di tirare serve l’accorrente Paulinho che non sbaglia. La traversa finale di Bergessio è utile solo per le statistiche. Nel finale c’è gloria anche per Siligardi che torna in campo dopo il brutto infortunio subito a La Spazia. Il Livorno conquista meritatamente i tre punti e ora punta dritto il Genoa. E la zona retrocessione è ancora bella lontana.

Il tabellino

Livorno: Bardi, Ceccherini, Emerson (80’ Valentini), Coda, Schiattarella, Luci, Biagianti, Mbaye (77’ Rinaudo), Greco, Paulinho, Emeghara (93′ Siligardi). A disp: Anania, Gemiti, Lambrughi, Decarli, Duncan, Piccini, Belingheri, Benassi, Mosquera. All. Nicola

Catania: Andujar, Alvarez, Belluschi, Spolli, Biraghi (77’ Monzon), Plasil, Tachtsidis (65’ Leto), Alminor, Barrientos, Bergessio, Castro (77’ Lopez). A disp: Frison, Ficara, Legrottaglie, Capuano, Gyomber, Rolin, Guarente, Freire, Boateng. All. Maran

Arbitro: Gervasoni di Mantova

Reti: 65’ e 71’ Paulinho

Note: angoli 8-2 per il Catania, ammoniti Emerson, Alvarez, Spolli, Schiattarella, Greco, Biraghi, Paulinho, Bardi, recupero 0’ + 6’, spettatori 8.627

pagelle

LIVORNO

Bardi 7: impegnato solo da Alvarez nel primo tempo, sale in cattedra nella ripresa smanacciando su Plasil (ma c’è la velenosa deviazione di Bergessio) e sullo stesso numero nove argentino.

Ceccherini 6,5: sta prendendo sempre più confidenza con la massima serie. Ringhiare sugli attaccanti e non mollare lo porteranno lontano.

Emerson 6,5: qualche rischio su un paio di disimpegni, ma nel complesso guida bene un reparto che tiene botta per 96 minuti. Esce acciaccato nel finale (80′ Valentini sv).

Coda 6,5: magari poco elegante, ma assolutamente efficace e a suo agio in una squadra di pirati.

Schiattarella 6,5: assist d’oro per il vantaggio, la luce più viva di una partita intelligente e giocata a cento all’ora sul binario di destra.

Luci 6,5: ha degni compagni ai fianchi (leggi Biagianti e Greco) e la qualità delle sue prestazioni sale con crescita costante.

Biagianti 6,5: uomo d’un pezzo, non lascia trapelare alcuna emozione di fronte alla squadra che lo ha lanciato e cresciuto nel calcio che conta. Solido e decisivo nel predominio del centrocampo.

Mbaye 6: a sorpresa titolare, non demerita nei quasi 80 minuti in cui resta in campo. Ha tempi giusti sia davanti che dietro, ma è limitato dall’essere un destro che gioca a sinistra (77′ Rinaudo sv).

Greco 7: questo ragazzo strapperà molti applausi ai livornesi. Completo, sa sia recuperare palla che avviare (bene) l’azione.

Paulinho 7,5: mvp del match, per dirla all’americana. Doppietta che spacca l’equilibrio della partita, fino al 65′ più cattiva che bella. Rapace sull’uno a zero, calcolatore sul raddoppio. Tre punti colorati di verdeoro.

Emeghara 6,5: degna spalla di Paulinho, è lui che si impegna nel lavoro sfiancante di pressing sulla difesa avversaria. La sua caparbietà porta all’errore della difesa catanese e al due a zero amaranto (93′ Siligardi sv: bentornato in campo “Sili”).

All. Nicola 7: Livorno da battaglia, con il sangue alla bocca come piace ai tifosi (e gli otto ammoniti della partita ne sono testimoni). Un tempo alla pari, al cospetto di una signora squadra, prima di colpire al cuore il Catania con il giocatore che ha trasformato in bomber infallibile, Paulinho.

CATANIA

Andujar 4,5: l’indizio della sua giornata storta nel primo tempo (uscita a vuoto su cui salva Spolli) diventa una prova nella ripresa. Il primo gol gli passa sotto la pancia, il secondo nasce da una sua incertezza.

Alvarez 6: il meno peggio nella difesa etnea, forse perché sulla sinistra il Livorno spinge poco. Salva con fortuna su Paulinho.

Bellusci 5: doppia frittata anche per lui: bruciato da Paulinho sul primo gol, sbatte su Andujar nell’azione del raddoppio.

Spolli 5,5: giganteggia in aria, anche in area avversaria, ma quando il pallone gira veloce a terra soffre maledettamente. Mezzo voto in più per il salvataggio sulla linea su Emeghara.

Biraghi 5,5: così così il suo debutto. Spinge poco e subisce le accelerazioni di Schiattarella (77′ Monzon sv)

Plasil 5,5: ancora non inserito a pieno nei meccanismi di squadra, sbaglia qualche pallone di troppo.

Tachtsidis 5: si limita ai compiti di rottura del gioco e non avvia mai l’azione con la necessaria profondità (65′ Leto 5,5: vorrebbe spaccare il mondo, ma ha pochi spazi per farlo).

Almiron 5,5: tanti tocchi, ma pochi sono davvero incisivi. Che l’età inizi a farsi sentire?

Barrientos 5: movimento continuo, ma poco fruttuoso. Spesso si pesta i piedi con Plasil arretrando troppo a cercare palla.

Bergessio 6: si merita la sufficienza per l’impegno che ci mette e per la rovesciata sulla traversa nel secondo tempo. Sfiora anche il gollonzo con una deviazione fortunosa.

Castro 5: parte bene ma si spenge progressivamente, fino all’inevitabile cambio (77′ Maxi Lopez sv).

All. Maran 5,5: si sbrighi a scuotere i suoi giocatori, altrimenti rischia lui di essere scosso da Pulvirenti. Manovre impacciate, ritmi lenti: non si chiede sempre di giocare per la Uefa, ma con i mezzi a disposizione deve e può fare meglio.

 

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