Spinelli euforico: "Ora sono certo, squadra da serie A. Bardi e Paulinho? Spettacolari". Nicola: "Possiamo giocarcela con tutti"

Il presidente: "Felice di aver rivisto in campo Siligardi, ma ci vuole pazienza. I suoi gol faranno comodo in futuro"

di gniccolini

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LIVORNO – E’ un presidente euforico quello che arriva nella ormai famosa “zona mista” a fine partita. Spinelli ha visto un grande Livorno non c’è che dire. A farlo sorridere sono tanti elementi: in primis i tre punti presi, ma anche la doppietta di Paulinho, le prodezze di Bardi, il rientro di Siligardi e la certezza che questo Livorno c’è.
“Abbiamo dimostrato di poter stare tra le grandi  – attacca contento Spinelli e di competere con tutte. Questo Livorno è da serie A e dopo la partita di oggi vinta contro una grande squadra come il Catania ne sono certo. Peccato solo – continua il presidente amaranto – che non ci siamo potuti presentare completi la prima giornata contro la Roma. Questa squadra, lottando ogni domenica, se la può giocare ogni volta e dire la sua”.
Cosa le è piaciuto di più oggi presidente?
“Sicuramente abbiamo visto un gran Paulinho, un miracoloso Bardi ma soprattutto ancora una volta la forza del gruppo e lo spirito di sacrificio che sempre di più questa serie A impone”.
Ancora una riprova che il nostro numero 9 è per il Livorno importantissimo…
“Ogni domenica Paulinho ripaga gli sforzi che abbiamo fatto per tenerlo durante il mercato con noi. Ripaga di tutti i sacrifici e le rinunce alle bellissime offerte fatte dai grandi club”.
Sui singoli qualche altro apprezzamento?
“Sono felicissimo di aver rivisto in campo Siligardi ma dobbiamo inserirlo con calma e lentamente. Prima cinque minuti, poi dieci, poi venti e così via. Dei suoi gol abbiamo veramente bisogno e non c’è furia. Siligardi deve tornare al top e sono sicuro che lo sarà quanto prima ma senza fretta”.
Tre punti che si aggiungono alla quota salvezza. E’ così?
“Tre punti importantissimi, ma ne mancano ancora 34. Sono tanti e il campionato è lunghissimo”.
Sabato a Genova contro i rossoblù. Una sfida particolare per Lei presidente Spinelli, genovese doc.
“Il mio cuore è diviso quasi a metà. Ormai i miei colori, dopo 14 anni, sono quelli amaranto. Anche se un buon 49% sabato non nascondo che sarà rossoblù. Ho giocato con i ragazzi del Genoa, mi capirete (ride ndr)”

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