Novara-Livorno 2-1. Via Colomba, c’è Gelain

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La sconfitta di Novara costa cara a Colomba. Il tecnico, infatti, paga con l’esonero la quarta sconfitta consecutiva della sua gestione. Al suo posto torna una vecchia conoscenza, Ezio Gelain, che da domenica 17 aprile dirigerà il primo allenamento della squadra che andrà in ritiro a Tirrenia. Toccherà a Gelain, dunque, guidare la squadra in queste ultime partite tentando di raggiungere una salvezza che avrebbe dell’incredibile. Il tecnico ritorna a sedersi sulla panchina amaranto a distanza di poco più di un anno. La scorsa stagione infatti prese il posto di Gautieri, salvo poi essere esonerato per Panucci. Spinelli si conferma sempre più mangia-allenatori.

La sconfitta di Novara – Non ce ne voglia Renato Cesarini, storico calciatore italo-argentino, che ha dato il nome alla famosa “zona”, ma adesso ci sembra più giusto chiamarla “zona Livorno”. E, purtroppo, in senso negativo. Perché non è ammissibile per una squadra subire tre reti, nelle ultime quattro partite, in pieno recupero regalando punti agli avversari (LA CRONACA). Pro Vercelli, Bari e Novara: tre reti regalate dopo che il quarto uomo aveva già alzato la lavagnetta per segnare il recupero (LE INTERVISTE). Tre punti in meno in classifica. Se il Livorno fosse stato in grado di portare a casa queste sfide sarebbe a 36 punti in piena lotta per un posto nei playout (diventato questo il vero obiettivo da qui alla fine). Invece la classifica recita, per il momento, retrocessione diretta (LA CLASSIFICA).

A questo aggiungiamoci una direzione di gara, quella del signor Nasca, decisamente da rivedere. Molti cartellini sventolati a casaccio così come i due gialli a Comi che non permetteranno all’attaccante, tra i migliori in campo, di prendere parte alla sfida di martedì contro il Latina. Peccato perché l’ex Avellino è sembrato decisamente in palla a differenza di Vantaggiato che sta vivendo il suo momento più nero da quando è a Livorno. Anche oggi una partita decisamente insufficiente per una punta alla disperata ricerca di se stesso. Per restare in B serviranno anche i suoi gol, oltre che ad un’attenzione decisamente migliore nei minuti finali.

Solito gol – Oltre alla rete subita in extremis, c’è un’altra regola alla quale il Livorno proprio non sa rinunciare, quella del gol subito al primo pericolo. Anche al Piola è successo proprio così visto il guizzo di Faragò dopo neanche dieci minuti. Una rete che ha scombussolato tutti i piani degli amaranto, costretti, per l’ennesima volta, a rincorrere. Il 4-3-3 di Colomba non è riuscito ad impensierire la retroguardia novarese colpa anche di un reparto offensivo incapace di trovare la giusta alchimia. L’unico che si è reso pericoloso è Fedato ma sulla sua strada ha trovato sempre Pacini.

I cambi e la beffa – Colomba nella ripresa ha corretto il tiro inserendo prima Comi e poi Moscati e proprio da questi due è nata la rete del pareggio con l’attaccante che finalmente si è sbloccato. Forte dell’1-1 ottenuto, il Livorno ha provato a buttarsi in avanti alla disperata ricerca di quella vittoria che tanto manca. Purtroppo però le idee sono state confuse e questo ha avvantaggiato il Novara che si è schierato addirittura con il 4-2-4. Quando sembrava che il pareggio fosse il risultato finale ecco che Faragò ha pescato il jolly da tre punti. Finisce come ormai siamo abituati: tanti complimenti, ma mani in faccia per la delusione.

Il tabellino
Novara: Pacini, Faraoni, Troest, Mantovani, Garofalo (29′ Dickmann), Viola (76′ Galabinov), Casarini, Faragò, Lanzafame (55′ Evacuo), Corazza, Gonzalez. A disp: Cavana, Ludi, Vicari, Krisztián, Bolzoni, Nadarevic. All. Baroni
Livorno: Pinsoglio, Antonini (74′ Vergara), Ceccherini, Emerson, Lambrughi, Cazzola, Schiavone, Biagianti, Fedato, Aramu (54′ Moscati), Vantaggiato (51′ Comi). A disp: Ricci, Regoli, Schetino, Valoti, Vajushi, Baez. All. Colomba
Arbitro: Nasca di Bari
Rete: 10′ Faragò, 65′ Comi, 92′ Faragò
Note: angoli 6-4 per il Novara, ammoniti Schiavone, Casarini, Mantovani, Vantaggiato, Troest, Faraoni, Fedato, Corazza, espulso Comi all’87’, recupero 2′ + 3′

pagelle 01

Pinsoglio 6: subisce due tiri entrambi da distanza ravvicinata sui quali nulla può. Per il resto non deve compiere altri interventi degni di nota.

Antonini 6: difende bene su Corazza, potrebbe spingere di più ma tiene bene la posizione (74’ Vergara sv).

Ceccherini 6,5: giocare accanto ad Emerson gli ha restituito ancora più fiducia. Non sbaglia una chiusura.

Emerson 6,5: molto bene anche il gigante brasiliano. Non solo come giocatore ma anche come capitano che calma i propri compagni.

Lambrughi 6: poteva chiudere meglio su Faragò, ma poi si riscatta con una buona prestazione. Sfiora anche il gol.

Biagianti 6: bene anche lui nel cuore del centrocampo. Per la volata finale servirà tutta la sua esperienza.

Schiavone 6: regista davanti alla difesa, imposta tutte le azioni di gioco. Quando lui gira, anche il Livorno ne beneficia.

Cazzola 6,5: avvia l’azione del pareggio. Se è in forma, è lui l’arma in più nella zona mediana.

Aramu 5: si perde sia a destra che a sinistra in attacco. Evanescente (55’ Moscati 6,5: in molti si saranno messi le mani nei capelli al momento del suo ingresso in campo. L’esterno invece risponde con una prova gagliarda condita dall’assist per Comi).

Fedato 6: nel primo tempo è quello più pericoloso ma la sua mira è imprecisa. Gioca una partita tutto cuore come non si vedeva da tempo.

Vantaggiato 5: si mette in mostra soltanto quando in due minuti litiga con tutta la squadra del Novara. Ancora una prova insufficiente per lui (51’ Comi 6,5: finalmente si sblocca. Preciso all’appuntamento con il gol, tiene alta la squadra. Che sia arrivato il suo momento?).

All. Colomba 6: nella ripresa aveva agguantato la partita indovinando i cambi. Poi l’ennesima amnesia in pieno recupero.

NOVARA

Pacini 6,5: catapultato titolare, non sente la pressione e salva in più di una circostanza.
Faraoni 6: partita tranquilla la sua, si limita a contenere gli avversari.
Troest 5,5: quando entra Comi sono dolori e va in tilt.
Mantovani 5,5: stesso discorso per il compagno di reparto.
Garofalo sv: in campo per poco più di mezz’ora (29’ Dickmann 6: non fa rimpiangere il terzino grazie alla sua spinta).
Viola 5,5: non preciso come al solito, sbaglia in più di un’occasione (76’ Galabinov sv).
Casarini 5,5
: va in affanno con il passare dei minuti e il centrocampo ne risente.
Faragò 7,5: una doppietta inaspettata e diventa l’eroe di giornata.
Lanzafame 6: mette lo zampino nel gol del vantaggio servendo l’assist a Faragò (56’ Evacuo 5: non si vede praticamente mai).
Corazza 5,5: tanta corsa ma spesso a vuoto. Potrebbe fare di più.
Gonzalez 6: si sbatte per tutto l’attacco e offre sponde preziose ai compagni.
All. Baroni 6,5: risorge grazie a Faragò e coglie tre punti in una partita dove non avrebbe meritato la vittoria.

 

 

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