Lazio – Livorno 2-0. Amaranto impalpabili. Quanti rinforzi servono? Pioggia di reazioni

Amaranto mai pericolosi e quasi invisibili in avanti. Partita decisa dal rientrante Klose (doppietta). Prossima gara in casa contro l'Udinese sabato alle 18

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dall’inviato Riccardo Campopiano

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LE DICHIARAZIONI DI NICOLA

Giocare all’Olimpico non è mai facile specie se in squadra hai molti debuttanti, ma questa scusante può reggere poco se scendi in campo timoroso e con zero grinta. Il Livorno esce dalla sfida con le ossa rotte e getta alle ortiche quanto di buono fatto vedere una settimana fa contro il Milan. Ci stava di perdere contro la Lazio, ma in questo modo fa veramente male. In molti frangenti sembrava di assistere ad un’amichevole estiva dovei più forti giochicchiano con gli avversari e una volta in vantaggio possono dormire tra due guanciali. Serve una scossa il prima possibile perché la possibilità di finire il girone di andata a quota 13 sembra diventare sempre più un’amara realtà.

Match subito chiuso – Il match perde di interesse dopo appena 26 minuti: il tempo che ci impiega la Lazio, o meglio, Klose a chiudere la pratica con due reti da vero opportunista. Eppure i segnali di allarme erano arrivati subito in avvio quando il tedesco, su un tiro sbagliato da Hernanes, ha centrato il palo. Questo non è però servito a svegliare una squadra che è scesa in campo con tanto, troppo timore reverenziale. A fine primo tempo si sono contate solo tre azioni d’attacco contro dieci avversarie. Troppo poco per poter sperare di uscire indenne.

Livorno dove sei? – Il pareggio di una settimana fa contro il Milan sembrava aver dato manforte agli amaranto che speravano di uscire dall’Olimpico con un risultato diverso. Tuttavia ancora una volta il portiere avversario (nella fattispecie Marchetti) non si è dovuto mai sporcare i guantoni. Paulinho infatti è stato cercato quasi sempre con lanci lunghi e in mezzo a due come Dias e Cana è impossibile costruire qualcosa. Il centrocampo si è sciolto come neve al sole lasciando troppo spazio alle incursioni dei vari Hernanes e Candreva. Se a questo aggiungiamo lo zero nella casella cross dalle fasce ecco spiegato il motivo di un ko che deve far riflettere.

Udinese fondamentale – Le uniche buone notizie sono arrivate dagli altri campi con le sconfitte di Chievo e Udinese e il pareggio dell’Atalanta che lasciano sì gli amaranto al terzultimo posto ma con le dirette avversarie a portata di mano. Ecco perché un successo nel prossimo turno contro la banda di Guidolin permetterebbe in primis di passare un Natale più tranquillo e poi permetterebbe agli amaranto di evitare di chiudere l’anno in piena zona retrocessione. Serve un salto di qualità come ha detto Nicola nel cerchio a fine partita “dovete sputare il sangue”.

Il tabellino

Livorno: Bardi, Coda (45’ Valentini), Ceccherini, Emerson, Schiattarella, Biagianti, Duncan, Luci, Mbaye (45’ Greco), Siligardi (63’ Emeghara), Paulinho. A disp: Anania, Aldegani, RInaudo, Lambrughi, Gemiti, Belingheri, Mosquera, Benassi, Borja. All. Nicola

Lazio: Marchetti, Konko, Cana (45’ Biava), Dias, Radu, Biglia, Hernanes, Candreva, Ederson (64’ Perea), Lulic, Klose. A disp: Strakosha, Guerrieri, Novaretti, Ciani, Cavanda, Vinicius, Ledesma, Onazi, Anderson, Floccari. All. Petkovic

Arbitro: Peruzzo di Schio

Reti: 18’ Klose, 26’ Klose

Note: angoli 5-1 per il Livorno, ammonito Coda, Hernanes, Luci, Schiattarella, Greco, Radu, Duncan, recupero 1’ + 3’

pagelle 01

 Bardi 6: quelli della Lazio gli sbucano da tutte le parti. Quando può ci mette una pezza, ma non basta.

Coda 5: in totale confusione così come tutto il reparto arretrato. Klose ed Hernanes gli creano più di un problema e lui va in tilt (45’ Valentini 5: cambiano l’ordine degli addendi il risultato non cambia).

Emerson 5,5: grave l’errore che genera il 2-0 dei biancocelesti. Peccato perché macchia l’ennesima buona prestazione con una leggerezza che viene pagata a caro prezzo.

Ceccherini 5,5: complice, suo malgrado, nel raddoppio laziale. Spesso se la vede con Klose e la differenza di esperienza si fa sentire.

Schiattarella 6: insieme a Paulinho uno dei pochi che ci mette l’anima quando gioca. Spesso lo vedi agire da trequartista e ti chiedi: è normale così?

Duncan 5: dottor Jekyll al Picchi e mister Hyde all’Olimpico. Male sia come interno di centrocampo che esterno. Rischia il rosso, rimedia un giallo che gli farà saltare la sfida con l’Udinese.

Luci 5,5: dispiace, ma anche il capitano va in bambola insieme ai compagni di reparto. Spaesato e impreciso in fase di impostazione.

Biagianti 5: dopo la buona prestazione con il Milan è apparso in netto calo. I centrocampisti della Lazio hanno sempre la meglio anche nell’uno contro uno

Mbaye 5: parte che sembra un bambino spaesato che si è perso. Migliora leggermente con il passare dei minuti, ma da sinistra non arriva neanche un cross (45’ Greco 5: poteva e doveva dare la svolta, invece si perde nel cuore del centrocampo senza lasciare traccia).

Siligardi 5: difficile capire cosa passa per la testa di Luca. Con Il Milan sembrava esser tornato quello dell’anno scorso, oggi invece non indovina mai la giocata (63’ Emeghara 5: in mezz’ora di gioco l’unica cosa che viene da dire è no comment) .

Paulinho 6: di stima. Si carica sulle spalle tutto il peso dell’attacco ma di palloni giocabili ne arrivano veramente pochissimi per non dire nulla. Corre come un dannato a destra e sinistra provando a indovinare il guizzo vincente, ma senza fortuna.

All. Nicola 5,5: gli uomini sono quelli che sono e su questo non ci piove. Alcune scelte come l’insistere con Mbaye a sinistra però non convincono del tutto.

LAZIO

Marchetti sv: come altri colleghi, quando affronta il Livorno non si deve sporcare i guanti.

Konko 6: se volesse potrebbe fare molto di più ma vedendo che dalla sua parte nessuno si fa vedere gioca con il freno a mano tirato.

Cana 6: nessuna sbavatura per lui anche perché è difficile commetterle se gli avversari non attaccano mai (45’ Biava 6: applaudito a più riprese, gioca una tempo tutto sommato tranquillo).

Dias 6: di testa è un duello alla pari con Paulinho. Il roccioso centrale non sbaglia mai (79’ Ciani sv).

Radu 6: stesso discorso fatto per Konko. Bello il duello con Schiattarella.

Biglia 6: diga davanti la difesa, amministra tutte le azioni biancocelesti.

Hernanes 5,5: vero oggetto misterioso. Da leader a problema, che involuzione.

Candreva 6,5: l’ex è in forma e gode di troppa libertà. Lui ringrazia e ne approfitta in più di una circostanza.

Ederson 5,5: uno dei pochi fuori dal gioco. Mai un guizzo degno di questo nome (64’ Perea sv).

Lulic 6: spinge come un dannato e solo la poca precisione in fase di conclusione gli impedisce di segnare.

Klose 7,5: tre palloni buoni: un palo e due gol. E pensare che lo fischiano pure. Mah…

All. Petkovic 6,5: criticato a più riprese, risponde con una vittoria convincente. A giugno lascerà, ma può togliersi molte soddisfazioni.

 

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