Cori e ricordi, la giornata speciale di Nicola. FOTO

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Probabilmente al momento della firma con il Bari, uno dei pensieri di Nicola è stato: “Quando devo tornare al Picchi da avversario?” Uno sguardo rapido al calendario ed ecco la data: 7 febbrario. Per lui questa non può essere una giornata come un’altra. A Livorno ha lasciato un pezzo di cuore ed è stato ripagato con un affetto senza precedenti. Amato, coccolato e difeso a spada tratta, nell’anno e mezzo sulla panchina amaranto Nicola è diventato un vero e proprio beniamino. Il suo modo di fare, la sua onestà e l’aver creato un gruppo di veri uomini sono state armi vincenti. Sapeva che prima o poi sarebbe tornato qui da avversario e nella lettera scritta in settimana (clicca qui) c’è tutto l’amore che ha verso Livorno. Le sue non sono state parole di circostanza perché certe sensazioni si scrivono soltanto quando realmente si provano.

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Chissà quante volte, nella sua testa, ha ripercorso il sottopassaggio del Picchi per poi mettere la testa fuori e vedere uno stadio intero che lo acclamava. Oggi è accaduto proprio così. Lui ha provato a trattenere le emozioni: “Mi sono concentrato solo sul Bari anche se durante la settimana la mente ha spesso viaggiato qui” dirà nel post partita. La stadio gli ha riservato un lungo applauso e il classico coro a fine partita “Noi amiamo Davide Nicola”. Lui ha ringraziato, applaudito e si è inchinato davanti ai suoi ex tifosi. Durante la partita è stato impassibile anche se un occhio all’altra panchina lo ha dato sicuramente. Lì c’era Gelain, compagno di tante battaglie e vero amico (l’abbraccio prima del match lo dimostra). Insieme hanno condiviso una eccitante promozione e hanno cullato il sogno di poter salvare il Livorno. Il fatto di non esserci riusciti non ha scalfito il loro rapporto.
Ora le strade di Nicola e del Livorno si separano nuovamente: per quanto non si sa, possiamo solo aspettare di rivederlo sulla panchina del Picchi. Per quale squadra non importerà perché, come dice il celebre romanziere John Banville “I ricordi battono dentro di me come un secondo cuore” e quello di Nicola per metà resterà sempre amaranto.

 

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