Nicola, lettera aperta alla città: grazie

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Livorno-Bari non sarà una partita come tutte le altre. Alzi la mano chi non vorrà stringere la mano a Davide Nicola, attuale mister dei galletti ed ex tecnico degli amaranto. Impossibile definire con una parole il legame che c’è tra Nicola e la città. Arrivato in sordina, è entrato piano piano nel cuore dei tifosi. Non a caso la curva gli ha dedicato più di un coro (era dai tempi di Mazzarri che non accadeva). Insieme a lui abbiamo gioito, esultato e pianto per la tragedia che lo ha colpito (la morte del figlio, ndr). Sarà un piacere vederlo calcare nuovamente il Picchi anche se da avversario. Nicola sa che deve pensare solo e soltanto al Bari ma, in cuor suo, è consapevole che riceverà un grande abbraccio da tutto lo stadio. Il suo cellulare è stato tempestato di messaggi per augurargli il bentornato e lui ha voluto affidare alla propria pagina Facebook le emozioni che sta vivendo in questi giorni con una toccante lettera che riportiamo integralmente.

La lettera – “Ogni tassello della vita porta a quello che una persona è nel presente: il passato non si dimentica mai ma da quello si riparte per nuovi viaggi con le immagini che continuano a scorrere nella memoria. Senza la passione il calcio, lo sport ma in generale le vicende quotidiane perdono molti significati. Il rapporto schietto tra le persone e la solidarietà si traduce in qualcosa di profondo, duraturo, in una stima che va oltre il colore di una maglia. La “storia” non si cancella, è grazie a quella se adesso un uomo ha la possibilità di continuare a svolgere con estrema minuziosità ed entusiasmo la professione che ama in una piazza passionale ed importante, esattamente com’è sempre stata Livorno.
“Sento il piacevole dovere di scrivervi qualche riga prima della partita che ci vedrà “avversari” sabato all’Armando Picchi.

Non dimenticherò mai le parole ed i gesti spesi per il “nostro” Alessandro e l’importanza che avete dato alla sua perdita 

Ho scelto di farlo in forma spontanea e privata perché in una normale intervista si rischierebbe di togliere la magia di un discorso reso poco fluido a causa di risposte abbreviate a domande troppo tecniche. Sarà per me motivo di orgoglio salutarvi ed applaudire voi tifosi, la Società nella persona del Presidente, i Direttori, tutti i dipendenti ed i giornalisti per avermi concesso la possibilità di “entrare” nella vostra storia. Allo stesso modo rivedrò volentieri i giocatori che mi hanno permesso di essere apprezzato dall’intera piazza.
Sicuramente l’emozione più grande rimane l’affetto che avete sempre nutrito per me così come per mia moglie Laura e per i miei figli, “adottandoci” per due meravigliosi anni tanto da farci sentire come a casa nostra. Non dimenticherò mai le parole ed i gesti spesi per il “nostro” Alessandro e l’importanza che avete dato alla sua perdita.
Sabato, dopo il fischio d’inizio, saremo “avversari” sportivi e voi giustamente inciterete il Livorno affinché possa batterci. Già sapete che in ogni progetto che sposo, come in questo caso il Bari, mi dedico con amore e passione per rispetto verso coloro che rappresento con l’obiettivo di raggiungere ciò che mi sono sempre prefissato ma fondamentalmente proprio questi sono i valori che ci hanno sempre unito e che ci hanno fatto rispettare ed apprezzare.  Sono in una nuova realtà, bella e passionale, “chimicamente” ne sono stato rapito fin da subito, quindi darò tutto me stesso per gratificarla e rappresentarla (vincere significherebbe rendere più interessante il nostro campionato).
Voi questo lo sapete così come siete a conoscenza che al termine della partita, qualunque sia il risultato finale, non cambierà ciò che io penso di voi e ciò che voi pensate di me! Semplicemente grazie”.

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