Calciomercato. Siligardi pronto a dire addio. Il Bari vuole fare la spesa a Livorno

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In attesa di sapere il destino della panchina amaranto (clicca qui per leggere), in casa Livorno comincia a tenere banco il mercato. Inutile stare a sottolineare, come il caso più spinoso sia quello riguardante Siligardi. Diceva Agatha Christie che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Allora prendete, la sua voglia di andare in serie A già manifestata a inizio stagione, le due panchine consecutive con Vicenza e Pescara e la riapertura del calciomercato. Sembra già tutto scritto: il buon Luca lascerà la casacca amaranto in questa sessione. La domanda viene spontanea: che senso ha ora? Tentare di far cassa con un giocatore in scadenza di contratto è pura utopia. E’ anche vero che tenere qualcuno contro la sua volontà è controproducente per entrambe le parti. Con Siligardi sono stati commessi due grandi errori: non avergli rinnovato il contratto prima che andasse in scadenza e, dispiace a dirlo, non averlo ceduto questa estate. In tutte le partite che è stato impegnato non ha mai dato l’impressione di poter le gesta di due anni fa. Peccato, perché un potenziale grande patrimonio è stato gestito malissimo. Probabile che Luca anticipi di sei mesi l’arrivo a Verona oppure verrà mandato, sempre dalla società, in prestito per sei mesi. La stessa sorte potrebbe toccare a Galabinov: anche la sua gestione è da rivedere e il bulgaro di firmare il rinnovo non ne ha la minima idea.
Tuttavia rispetto a Siligardi, la società potrebbe decidere di tenerlo per poi lasciarlo libero a parametro zero onde evitare di indebolire ulteriormente l’attacco. Il Bari tenterà il colpaccio, ma l’offerta sarà rispedita al mittente. La squadra di Nicola tuttavia proverà a soffiare altri due elementi preziosi: Emerson e Belingheri (anche loro in scadenza). Molto dipenderà dalla conferma di Gautieri o dall’arrivo di un nuovo allenatore. Se il modulo sarà ancora 4-3-3 allora le loro chance di addio aumenteranno.
E in entrata? Per ora tutto ancora tace ma è scontato che arriveranno almeno due centrocampisti. Anche qui però tutto dipenderà da chi siederà in panchina. Gautieri aveva chiesto Volpe, vecchia conoscenza ai tempi del Lanciano. Sicuramente qualcosa verrà fatto anche perché non tentare l’assalto alla serie A con una squadra forte come questa sarebbe un vero suicidio.

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