Bari-Livorno 2-0. Squadra troppo imprecisa e sfortunata

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Prima di gettare la croce addosso a Gautieri per questa sconfitta, la prima in campionato (LA CLASSIFICA), è giusto fare qualche considerazione (leggi qui della convalida dei Daspo per i 5 livornesi). La prima è che il Livorno, pur non giocando una bella partita, ha creato almeno quattro nitide palle-gol (LA CRONACA) che, purtroppo, non sono state sfruttate a dovere. La seconda è che la fortuna non ha dato una mano agli amaranto: in neanche 45 minuti, il tecnico si è visto privare di Lambrughi e Siligardi per infortunio ed è stato costretto a stravolgere la sua idea di partita. Infine molti uomini non rendono come dovrebbero e questa non può essere una colpa del tecnico: Biagianti ha dimostrato da solo perché gli viene preferito addirittura Gemiti, Ceccherini oggi è andato in difficoltà come non si era mai visto e a centrocampo Mosquera non è in grado di impostare, ma al momento in quel ruolo c’è solo lui (LE INTERVISTE).

Che a Bari fosse difficile si sapeva fin dall’inizio. I pugliesi infatti sono una delle squadre indiziate per salire di categoria. Gautieri si era presentato con un tridente iperoffensivo con Galabinov, Siligardi e Cutolo ma il campo ha dimostrato che così il centrocampo soffre maledettamente perché questi ultimi due rientrano pochissime volte. Nella zona mediana Gemiti è stato preferito a Biagianti (e la prova dell’ex Catania ha dato ragione al tecnico). Per una volta invece male la difesa: Ceccherini è stato sovrastato dalle galoppate di Stevanovic mentre Emerson non è ancora il leader delle ultime due stagioni. Il tecnico certamente ha le sue colpe, ma adesso c’è da stare tutti uniti per andare a prendere i tre punti contro il Varese.

Cambio modulo? – Fin da quando è arrivato a Gautieri è stato fatto pesare il fatto di giocare con il 4-3-3. In molti sono a chiedere un cambio di modulo, ma la domanda va fatta: ci sono i giocatori per cambiare? Al momento no. Il 3-5-2 vincente di Nicola è impossibile. Eccezion fatta per difesa e attacco, a centrocampo non ci sono gli uomini giusti. L’unico tridente al momento possibile sarebbe Mosquera-Biagianti-Djokovic ma i primi due, per quanto visto fin’ora, non sembrano adeguati per questa squadra. Senza contare che a destra manca un esterno. Maicon ha sempre fatto il terzino e Moscati non lo sa fare. Surraco e Jelenic hanno tutt’altre caratteristiche. Volenti o nolenti al momento c’è da andare avanti con il 4-3-3 sperando che Luci torni presto in campo.

Quanti errori – Un palo di Cutolo, due occasioni clamorose fallite da Galabinov e un miracolo di Donnarumma su tiro a botta sicura di Bernardini. Cosa si vuole chiedere ad una squadra che in una trasferta difficile come quella barese riesce a creare quattro chiare occasioni per segnare? Magari un pizzico di precisione in più, quello sì. Fatto sta che il Livorno ha avuto più di un’occasione per tornare in partita, ma le ha tutte fallite. Se la tua punta di diamante (Galabinov) incappa in una giornata no, tutto si complica maledettamente.

La sconfitta – In questo 2-0 però il Livorno ci ha messo del suo. Prima di tutto sul gol di Sciaudone la difesa ha dormito ed è sembrato di rivedere l’anno scorso quando sui calci piazzati c’era da farsi il segno della croce. La reazione avuta dopo il gol è stata buona, ma non al pari di quella avuta contro il Latina. Purtroppo in mezzo al campo paghiamo a caro prezzo la mancanza di qualità: Mosquera e Gemiti (con Biagianti dopo) non sanno impostare mentre Moscati deve ancora adattarsi a questo ruolo. La sola assenza di Djokovic ha messo in crisi un reparto intero, la speranza è che Luci torni presto. Nella ripresa le occasioni, come detto, non sono mancate e il gol di Stevanovic nel finale era inevitabile con tutta la squadra spinta in attacco.

Il tabellino 

Bari: Donnarumma, Sabelli, Camporese (61′ Rossini), Ligi, Calderoni, Defendi, Sciaudone, Donati (69′ Romizi), Galano, De Luca (45′ Rozzi), Stevanovic. A disp: Guarna, Filippini, Contini, Gomelt, Stoian, Wolski. All. Mangia

Livorno: Mazzoni, Ceccherini (46′ Belingheri), Bernardini, Emerson, Lambrughi (17′ Biagianti), Moscati, Mosquera, Gemiti, Siligardi (40′ Vantaggiato), Galabinov, Cutolo. A disp: Coser, Gonnelli, Rafati, Jelenic, Surraco, Jefferson. All. Gautieri

Arbitro: Minelli di Varese

Reti: 15′ Sciaudone, 94′ Stevanovic

Note: angoli 5-3 per il Bari, ammoniti Mosquera, Calderoni, Emerson, Ceccherini, Vantaggiato, Sabelli, Rozzi, espulso Emerson al 71′ per fallo da ultimo uomo, recupero 1′ + 4′

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Mazzoni 5,5: sul gol forse qualcosina in più poteva fare (un’uscita non guastava). Incolpevole invece sul secondo gol.

Ceccherini 5: dispiace, ma il giovane difensore incappa in una giornata completamente negativa. Disattento in più di un’occasione con Stevanovic che lo manda spesso in tilt (45’ Belingheri 5: in mezzo al campo sembra un pesce fuor d’acqua. Non pervenuto).

Bernardini 6: ha sui piedi il pallone dell’1-1 ma trova la miracolosa respinta di Donnarumma. Dietro è l’unico che sembra reggere contro gli attaccanti baresi.

Emerson 5,5: per ora non ha ancora dato l’impressione di essere quel meraviglioso difensore ammirato nelle ultime due stagioni. L’espulsione ne è la riprova.

Lambrughi sv: in campo per un solo quarto d’ora (15’ Biagianti 5: non è un caso che Gautieri gli preferisca Gemiti che centrocampista proprio non è. Unica cosa buona un cross per Galabinov non sfruttato dal bulgaro).

Moscati 5,5: come terzo di centrocampo non parte male, poi nella ripresa viene scalato a terzino e sulla sua partita cala il sipario.

Mosquera 5,5: la volontà non gli manca di certo, però non è in grado di impostare il gioco. L’assenza di un vero regista comincia a pesare.

Gemiti 6: parte come terzo di centrocampo, con l’uscita di Lambrughi arretra sula linea dei difensori. Qualche spinta sulla sinistra, ma si preoccupa più di difendere.

Siligardi 6: qualche bella giocata, specie i lanci per i compagni poi si deve arrendere per un infortunio speriamo non grave (40’ Vantaggiato 5,5: un leggero passo indietro rispetto alle ultime uscite. Parte bene, ma finisce troppo presto la benzina).

Galabinov 6: le occasioni migliori le ha lui, ma le spreca tutte. Volenteroso ma anche impreciso sottoporta. Va servito di più comunque

Cutolo 5,5: un palo nel primo tempo e nulla più. Anche per lui giornata no. Nel secondo tempo scompare completamente lasciando un vuoto difficile da colmare.

All. Gautieri 5,5: la fortuna non gli bacia la fronte (leggi gli infortuni di Lambrughi e Siligardi) però le scelte non convincono del tutto. Fortuna che può rimediare subito contro il Varese.

BARI

Donnarumma 6,5: solo una parata su Bernardini ma salva il risultato.
Sabelli 7: uno dei migliori giovani visti in queste giornate. Terzino che non ha problemi a correre per tutta la fascia.
Camporese 6: bene nel primo tempo, nella ripresa soffre la stazza di Galabinov (60’ Rossini 6: non fa rimpiangere il compagno).
Ligi 5,5: soffre maledettamente i centimetri di Galabinov, fortuna che il bulgaro non è in forma.
Calderoni 6: a sinistra spinge come può, ma è in difesa dove dà il meglio di sé.
Defendi 6: procura l’espulsione di Emerson e macina chilometri a centrocampo.
Sciaudone 6,5: bravo ad anticipare la difesa amaranto e a segnare l’1-0
Donati 6,5: avercelo in rosa un giocatore come lui. Da solo regge tutto il centrocampo (69’ Romizi sv)
Galano 6,5: a destra insieme a Sabelli è un pericolo costante. Gemiti lo contiene spesso a fatica.
De Luca 5,5: si batte e lotta, ma di pericoli creati neanche l’ombra (45’ Rozzi 5,5: non fa molto meglio rispetto al compagno).
Stevanovic 6,5: nel primo tempo sembra indiavolato, per informazioni chiedere a Ceccherini. Nella ripresa chiude il match in pieno recupero.
All. Mangia 6,5: indovina la partita e tutte le mosse. Certo, l’imprecisione del Livorno gli dà una grossa mano.

 

 

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