Don Rigoldi: “Ricostruire la speranza con i giovani”

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di Claudio Caprai

Continua il ciclo di incontri dedicati alla figura di Don Giovanni Battista Quilici “Diamo ali alle strade”, questa volta la parola è passata al parroco milanese Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria, presidente dell’associazione onlus “Comunità Nuova” e dell’associazione “Bambini in Romania”. Don Rigoldi, da oltre quarant’anni impegnato nell’aiutare i ragazzi in difficoltà a reinserirsi nella società, ha parlato di un tema a lui estremamente vicino, quello del rapporto con i giovani (clicca qui per leggere dell’incontro di Don Rigoldi all’Istituto Vespucci).
Nel carcere minorile arrivano mediamente trecento ragazzi all’anno, “non è difficile avere un rapporto con loro” racconta Don Rigoldi, “il ragazzo ha solamente bisogno di sentirsi valorizzato”. Traendo le conclusioni dalla sua decennale esperienza con i ragazzi, Don Rigoldi spiega come i giovani di oggi abbiano perso la fiducia in loro stessi, la cura consiste nella misericordia intesa nel suo senso più cristiano, ovvero quello di prendere la persona così come è e sapergli dare il valore che si merita, solo in questo modo è possibile spingere le persone a dare il loro meglio nel costruire una società più unita. Non è mancata la critica alla chiesa, ritenuta dal parroco incapace di parlare alle persone con un “linguaggio cristiano” semplice e comprensibile.
L’incontro si è svolto ieri sera, giovedì 5 febbraio, al centro artistico “Il Grattacielo”, ed è stato patrocinato dall’associazione “Amici del Quilici”, “Libera”, l’associazione “Alberto Ablondi”; erano presenti più di un centinaio di persone.

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