Trw, il servizio di Ballarò. Il 25 sciopero

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(ha collaborato Carlotta Gelli)

La Trw sbarca sulla Rai e lo fa andando in onda a Ballarò (clicca qui e guarda il servizio andato in onda martedì 11 novembre). Un collegamento tra lo studio della tv pubblica e la sede della fabbrica a Livorno in via Enriques, dove a parlare sono stati proprio gli operai livornesi che a gran voce hanno dichiarato come “la dignità non la perderemo mai”.

La città pronta a fermarsi martedì 25 novembre – Livorno è pronta a fermarsi per tre ore il prossimo 25 novembre. A dichiararlo sono i tre sindacati Cgil, Cisl e Uil che uniti hanno deciso la data per incrociare le braccia. La modalità dovrebbe prevedere uno stop alle attività dalle 9 alle 12, arco di tempo in cui andrà in scena anche una manifestazione. Tempi e luoghi ancora da stabilire.  “Lo sciopero generale si farà allo scopo di promuovere un programma di rilancio economico del territorio livornese – specificano i sindacati – Livorno vive da tempo una situazione di stagnazione aggravata anche dalla grande crisi economica e sociale che interessa tutta la nazione: più di 20.000 lavoratori solo nella zona di Livorno si trovano disoccupati. L’evento del 25 novembre non rappresenta solo uno sciopero ma il momento in cui la città si riunisce per esprimere solidarietà a tutti i lavoratori che stanno vivendo una situazione di crisi. Bisogna agire sul territorio, per far si che si creino delle condizioni ideali per lo sviluppo dell’economia attraverso una strategia di medio-lungo periodo. In questa situazione – aggiungono i sindacati -è fondamentale un sostegno da parte del governo e della Regione Toscana. Livorno deve rinnovarsi, creare condizioni di investimento, e garantire quindi un’area molto più ampia per avviare un percorso di occupazione e di speranza per il futuro. L’obiettivo principale è quindi riuscire a dare una competitività al territorio locale per poter stare al passo con i tempi”.

I gesti di solidarietà: da Pelù al governatore Rossi – Tra i tanti gesti e lettere di solidarietà nei confronti delle 413 famiglie coinvolte nella vicenda colpisce la fotografia scattata dai figli di un lavoratore Trw. Ad inviarla alla nostra redazione è la moglie, casalinga, Alessia Agilli, 4 figli, che scrive: “Questi sono i due più piccoli, Davide, 6 anni, e Rachele, 4. Volevamo dare un po’ di visibilità per il nostro futuro e per quello del nostro babbo che lavora in Trw. Ad oggi la multinazionale ci ha lasciato senza nessuna risposta”. Ma a scattarsi una foto di solidarietà per gli operai livornesi anche tanti, tantissimi “vip” tra cui Paolo Ruffini, il governatore della Toscana, Enrico Rossi, Piero Pelù, ma anche gli animali degli stessi operai ritratti con il cartello “La Trw non deve morire”.
“Io sto con i lavoratori della Trw di Livorno”. E’ questo quanto ha dichiarato sul suo profilo facebook ufficiale il cantante Piero Pelù, intervenuto a Livorno in occasione del Premio Ciampi (clicca qui per vedere tutti gli striscioni di solidarietà sulla Trw che sono apparsi in città). “Le fabbriche in Italia usano gli ammortizzatori sociali – scrive il rocker fiorentino sul social network pubblicando la foto che abbiamo messo in pagina con tanto di cartello giallo e scritta rossa pro-Trw – e lo fanno a spese nostre e quando questi finiscono de localizzano nell’Est o in Cina. Serve una legge che protegga i nostri lavoratori e le loro famiglie, c’è nella nuova legge di stabilità?”.

L’assessore al lavoro al Lavoro Gianfranco Simoncini è stato in questi giorni in contatto con il vice ministro per lo sviluppo economico Claudio De Vincenti sulla vicenda Trw. “Il vice ministro – annuncia l’assessore – anche alla luce degli impegni presi nell’ultimo incontro e tenendo conto delle sollecitazioni delle organizzazioni sindacali, mi ha informato della volontà di convocare un nuovo incontro al ministero fra le parti, che si dovrà presumibilmente tenere il prossimo 20 novembre”.

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