Pd, De Filicaia si dimette. Ruggeri al 47%

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di Ilaria Boldrini

C’è tensione, ma non fermento, nella sede del comitato Pd, in piazza Grande, dove si attendono i primi risultati dello spoglio delle schede elettorali provenienti dai 172 seggi cittadini.
Dopo decenni di storia politica cittadina, che ha visto in mano alle forze di sinistra e di centro-sinistra, l’amministrazione comunale di Livorno, arriva un inedito e storico ballottaggio tra Pd e M5S (clicca qui per leggere l’attesa in casa M5s e la vittoria di Nogarin), finiti a nuove elezioni dopo la fatidica data del 25 maggio, che ha visto il centro sinistra raggiungere il 39,98% e il Movimento di Grillo raccogliere il 19,01%. Alle 23.25 arrivano i primi dati numerici e percentuali relativi ai voti espressi per i candidati alla carica di sindaco. A 12 seggi scrutinati su 172, Ruggeri è al 43,31% contro il 56,69 di Nogarin. Alle 23.44, sembra che ci sia una leggera rimonta del candidato del Pd, che sale al 45,48%, rispetto al 54,52% del candidato pentastellato. Se dovesse vincere il Pd di Marco Ruggeri, nell’aula consiliare del Palazzo civico, di 32 consiglieri comunali, ne entrerebbero 19 del Pd, 5 del M5S, 3 di BL, 1 della Sinistra unita per il lavoro, 1 Fi, 1 Fdi-Lega Udc, 1 Città Diversa e 1 di Sel. Viceversa, con una vittoria del grillino Nogarin, ci sarebbero soltanto 7 consiglieri Pd, 3 di BL, 1 di Città Diversa, 1 di Fi e 20 del M5S. Un rinnovamento epocale del consiglio comunale. Sale la tensione intorno alle 23.51 quando, con un totale di 96 seggi scrutinati su 172, Ruggeri ha ottenuto 16.955 voti, mentre Nogarin 19.625.
Giorgio Kutufà, presente nella sede del partito, afferma sommesso che, secondo alcuni calcoli, Ruggeri sta perdendo come numero di voti, anche rispetto alla precedente tornata elettorale. Valter Nebbiai, Assessore alle Risorse Economiche e Finanziarie, si dice sconcertato, sostenendo che già dopo un terzo dei seggi scrutinati era possibile prevedere la sconfitta del candidato sindaco del Pd. Tra le persone presenti, c’è anche chi afferma che Ruggeri non abbia tenuto i contatti con Matteo Renzi, utili per essere sostenuto nella campagna elettorale.
Alle 00.23 la partita è veramente persa. Rispetto a Nogarin Ruggeri è ormai sotto di 3920 voti con 169 seggi scrutinati su 172. Alcuni sostenitori grillini, passando davanti alla sede del Pd gridando: “Tutti a casa, abbiamo vinto noi”. Basiti i presenti. Alle 1.15 circa Marco Ruggeri esce dal palazzo comunale accompagnato da alcuni fedelissimi. Fuori, una folla accalcata di elettori del M5S e molti poliziotti, attendono l’arrivo di Filippo Nogarin. All’uscita da Palazzo Comunale Ruggeri, avvilito e stanco, viene ripetutamente offeso e qualcuno che tenta di avvicinarsi in modo minaccioso, è subito fermato dalla polizia. Il passaggio di consegne è avvenuto. Nogarin vince con una percentuale del 53%. Livorno ha il suo nuovo sindaco e il M5S dovrà presto dimostrare, con una maggioranza assoluta in Consiglio Comunale, di saper governare una città che ha mostrato di volere un cambiamento radicale che è sicuramente arrivato.
Dopo la sconfitta del Pd, il segretario comunale Yari De Filicaia ha presentato le dimissioni.

 

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