Elezioni, hai visto i risultati del sondaggio di Quilivorno.it? Analisi e grafici

Il sondaggio è stato realizzato dalla Simurg Ricerche con sede in via Pieroni

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Per consultare i grafici completi con tutti i risultati, le percentuali e i numeri cliccate i link in fondo all’articolo

Si è concluso sabato 22 febbraio il sondaggio elettorale proposto da Quilivorno.it – e realizzato dalla Simurg Ricerche (sede in via Pieroni, www.simurgricerche.it) – per capire le intenzioni di voto dei livornesi a pochi mesi dalle elezioni per il nuovo sindaco. Da stamani, 24 febbraio, pubblichiamo i risultati. Ecco l’analisi dei numeri: 2.261 risposte espresse in 7 giorni, 1.250 le risposte valide, previa eliminazione dei voti ripetuti (528) e delle risposte incomplete (475).

Metodo di elaborazione: analisi statistica delle risposte valide, senza pesatura ex-post, depurati dai voti duplicati; i voti duplicati sono stati individuati attraverso un algoritmo che ha preso in considerazione: indirizzo IP del dispositivo collegato al sito del questionario, voto espresso, data e orario di voto. Il sondaggio, realizzato dalla Simurg in completa autonomia.

Risposte: 2.261 risposte espresse estratte il 22 febbraio alle ore 9.00; 1.250 risposte valide, previa eliminazione dei voti ripetuti (528) e delle risposte incomplete (475).

L’analisi dei risultati da parte degli esperti della Simurg Ricerche

Anche se i risultati del sondaggio non possono essere considerati rappresentativi (e presto saranno probabilmente smentiti dal voto reale dei livornesi), sono, a nostro avviso degni di interesse perché lasciano intravedere (e confermano) alcune tendenze del voto locale. Inoltre, illustrano le preferenze di quella che è probabilmente la parte più dinamica e moderna della popolazione livornese.

La sintesi in sette punti dei risultati più rilevanti:

1. Il M5S risulta il partito più votato, con il 28%, seguito dalla Lista Buongiorno Livorno che arriva al 23%; al terzo posto la Lista Città Diversa con l’11%; il PD raccoglie solo il 9% delle preferenze; aggiungendo a questi voti quelli di liste che gravitano nella sua area e che hanno già annunciato di sostenere il candidato sindaco espresso dalle primarie, si arriva al 19%; il Centro-destra non supera, il 6%, ma, come detto, il suo elettorato è scarsamente rappresentato nel campione.

2. Il PD conferma una forte tendenza al calo, probabilmente più marcata di quella reale, ma indubbia, anche perché prosegue un trend che va avanti da molti anni ormai; già nel 2009, il PD aveva perso rispetto alle elezioni comunali precedenti (1999) quasi 8 mila voti; nelle ultime politiche, rispetto a quelle precedenti, quasi 19 mila voti. (vedi grafico in allegato in fondo all’articolo sotto al link “Il campione dei votanti e note metodologiche”)

3. Più della metà delle persone che voterebbero PD a livello nazionale non confermano il loro voto a livello locale; le preferenze per il PD passano infatti dal 21% nazionale al 9% locale. Gli elettori che il PD perde a livello locale si distribuiscono in prevalenza tra la Lista Città Diversa (10,2) e la Lista Buongiorno Livorno (9,6%), la Lista Livorno Democratica (6,6%), la Lista Progetto per Livorno (4,6%) e il M5S (4,6%).

4. Anche il M5S risulta penalizzato dal voto locale rispetto a quello nazionale (42,6% nazionale, contro 28% locale), soprattutto per la mancata individuazione di un candidato Sindaco; localmente gli elettori M5S si orientano soprattutto sulla Lista Buongiorno Livorno e la Lista Città Diversa.

5. La tendenza all’abbandono del PD locale da parte dei suoi elettori viene confermata anche dal fatto che nelle precedenti elezioni quasi il 30% del campione aveva votato per Alessandro Cosimi; gli elettori di Cosimi si distribuiscono in prevalenza tra M5S (20%), Lista Buongiorno Livorno (20%), SEL (7,8%) e Lista Città Diversa (7,2%).

6. Per quanto riguarda, il candidato Sindaco, tra quelli ipotizzati al momento del lancio del sondaggio (12 febbraio), Marco Cannito raccoglie la percentuale più alta di preferenze (22%), anche se, la maggior parte dei votanti (49%) non ha ancora chiaro il nome del candidato, o perché non ancora individuato dal partito, come nel caso degli elettori M5S, o perché non ancora sufficientemente informati.

7. Marco Ruggeri si ferma al 12% delle preferenze, più della percentuale che vota PD; tuttavia, tra i diversi candidati ipotizzati dal PD in questi mesi risulta solo in terza posizione con l’11% delle preferenze, dietro a Concita De Gregorio (26%) e Lorenzo Bacci (16%); la metà degli elettori di Centro-sinistra, tuttavia, non si riconosce in nessuno dei candidati proposti nell’elenco.

Per saperne di più scaricare e consultare i pdf in fondo all’articolo

Il campione dei votanti

Il campione non è rappresentativo dell’elettorato livornese (popolazione residente maggiorenne). Esso risulta sovradimensionato rispetto alle variabili individuate per la stratificazione; in particolare, risultano poco rappresentate le donne (30% contro 57% reale), gli anziani con più di 65 anni (11% contro 29% reale) e le persone con basso titolo di studio (18% contro 55% reale). E’ probabile, inoltre, che le persone che hanno risposto siano più interessate alla politica rispetto alla media della popolazione (lo testimonia il basso tasso di astensionismo tra chi ha risposto: solo il 5%). Il campione rappresenta quindi una frazione particolare della popolazione livornese, quella più istruita, più connessa a internet, più interessata alla politica. Una popolazione costituita in prevalenza da maschi con meno di 65 anni, politicamente orientati decisamente a sinistra (il 42% si professa di sinistra, il 23% di centro-sinistra). Possiamo chiamare questa popolazione il “popolo di internet livornese”? Forse, da un punto di vista giornalistico, questa è la definizione che meglio sintetizza le caratteristiche del campione; da un punto di vista scientifico, bisognerebbe approfondire l’analisi, soprattutto per spiegare meglio la bassa percentuale di donne e la scarsa partecipazione degli elettori di centro-destra.

Avvertenze e nota metodologica: questo sondaggio è realizzato da Simurg Ricerche con un metodo di rilevazione sperimentale, basato su un campione non probabilistico per quote determinate per sesso, fascia di età, titolo di studio, condizione lavorativa e circoscrizione di residenza. Il campione dei rispondenti viene selezionato attraverso i social network e le reti dei contatti dei promotori con un procedimento “a palla di neve”. La rappresentatività viene determinata tramite quote predefinite in base alla distribuzione reale della popolazione residente, come misurata dal Censimento 2011 e dall’Ufficio Statistica Comunale. Essendo un metodo sperimentale non garantisce l’attendibilità statistica dei risultati. Rispondendo in modo completo e sincero alle domande del sondaggio potrà contribuire a mettere a punto il metodo e a dare valore e attendibilità ai risultati.

 

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