Bacci, da Colle, bacchetta il “suo” Pd: “Anni di cecità”. De Filicaia si dimette, Ruggeri al 47%

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A distanza di qualche ora dalla chiusura definitiva dei seggi del ballottaggio livornese, non tarda ad arrivare sulla sua bacheca facebook, il duro commento del sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci nei confronti del suo partito, uscito sconfitto dalla tornata elettorale. (leggi qui Ruggeri si ferma al 47%, il segretario Pd locale, De Filicaia, si dimette).

Ecco il commento integrale che ha scritto sulla pagina del social media –  “Il punto e a capo non è arrivato.  È invece arrivato il giudizio impietoso della popolazione livornese su questi ultimi anni (non sui 70, ovviamente) di totale inadeguatezza politico amministrativa da parte della classe dirigente cittadina del mio partito. Anni segnati da sordità. Cecità. Assoluta sottovalutazione dei risultati delle primarie che hanno portato Renzi alla guida del Pd (prendendo il 70% anche a Livorno). Così come della percentuale di votanti alle primarie per la scelta del sindaco (solo poche centinaia di più di quelli che votarono a Colle nel 2009). Autoreferenzialità pura. Chiusura. Paura del nuovo. Idea che sono quelli fuori che non capiscono, non noi che non ci sappiamo spiegare. La solita miope idea che aveva portato, a livello nazionale, ai risultati del 2013, con la “non vittoria” di Bersani.  In questa tornata amministrativa il Pd ha vinto, praticamente ovunque. Ha addirittura stravinto dove chi interpreta la linea nazionale appare credibile non solo in quello che fa, ma anche nell’essere parte attiva nel percorso di nascita del vero PD (che per qualcuno, ahimè, continua ancora oggi ad essere sommatoria di vecchi partiti).
Ha vinto comunque dove pur non essendo netti i contorni della proposta, magari con protagonisti che sicuramente non avevano sostenuto la linea Renzi nelle fasi congressuali, ci si è andati a proporre in contesti ben amministrati e in cui il PD ha continuato a rappresentare in questi anni di così grandi difficoltà pur sempre un punto di riferimento serio ed affidabile.
Ha perso a Livorno.
Evidentemente per la mancanza di entrambi i requisiti di cui sopra.
Questa la mia interpretazione, mi rendo conto sintetica, che svilupperò invece molto più approfonditamente nelle sedi opportune, a partire dall’assemblea dell’unione comunale di domani sera.
Marco (Ruggeri ndr), e chiudo con lui, perché se lo merita e perché è una persona alla quale va tutta la mia stima, ha fatto tutto quanto in suo potere per mettere un punto e a capo che, ahimè, nella mente dei livornesi, stava invece prendendo la forma della punizione esemplare, come già accaduto in passato in città importanti come Bologna.
Allora, ringraziando lui, che ci ha messo la faccia, una sola ultima considerazione.
Niente avviene per caso: a Livorno bisogna ripartire da zero.
Da Collesalvetti, con spirito costruttivo, daremo il nostro contributo. Sia politico, per un nuovo PD che finalmente dovrà prendere corpo anche qui, che amministrativo, con l’auspicio di poter comunque lealmente collaborare con la nuova amministrazione livornese.
A questo proposito, i miei più sinceri auguri di buon lavoro a Filippo Nogarin ed al nuovo consiglio comunale della città di Livorno”.
Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti

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