5 Stelle: “Il porto banca per la nostra città e non solo. Ecco le 9 cose fatte in 80 giorni”

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Ecco l’idea di sviluppo del porto da parte del movimento 5 Stelle pubblicata sulla pagina Fb del gruppo consiliare. Sempre sulla pagina Fb, i grillini danno conto delle 9 cose fatte in 80 giorni (leggi qui).

L’intervento – Non si tratta dell’Orlando furioso, ma di una eccellenza della cantieristica italiana progettata nel1866 affidata ai fratelli Orlando Luigi, Salvatore, Paolo e Giuseppe, che in breve ne fecero un cantiere moderno ed al passo con le altre nazioni europee. La storia di questa eccellenza arrivò fino al 1995 per poi far risorgere dalle sue ceneri un complesso commerciale con residenze annesse, sinonimo di nuova cementificazione facendo dedurre che si tratti di una mera speculazione immobiliare fatta dalla precedente gestione amministrativa. Purtroppo la gestione del cantiere non ha avuto la lungimiranza di fare un piano di sviluppo industriale nuovo, non ha compreso il nuovo mercato senza avere maturato esperienza e know how di consulenza verso il nuovo mercato, forse illuso da suggerimenti mirati a destabilizzare il futuro. La riconversione della produzione della cantieristica ha prodotto una ricaduta sul settore delle riparazioni navali, spostando la sua visione verso una di maggiore valore. Purtroppo la vecchia amministrazione aveva intenzione di dismettere ogni tipologia di attività inerenti le riparazioni, volendo spostare il settore nella vicina città di Piombino, aumentando la problematica occupazionale nella nostra città a favore di quest’ultima.
Il movimento cinque stelle vuole invertire la visione delle riparazioni navali non potendo ignorare che Livorno è fondata sul porto. E dal medesimo nasce l’economia e l’espansione economica di una città, sul porto nasce l’occupazione portuale e i traffici di collegamento navale, sul porto Commerciale ci sono Merci e le Navi da Crociera con il relativo indotto turistico. Per permettere di far andare tutte queste realtà che transitano nel nostro porto, è necessario investire sulle attività di Refitting Navale, creando le dovute opportunità lavorative, senza rimanere ciechi verso questa opportunità per i giovani che oggi si vedono ostacolare un futuro dalla politica cieca.
Il porto è una banca per la città e per la Toscana, la Regione deve dare in cambio un tributo affinché ci permetta di valorizzare l’indotto che proviene dal nostro porto, abbandonando la vecchia politica del PD che verteva su altre tipologie di profitti senza dare in cambio nulla alla città. Resta molto difficile per noi spiegare ciò che noi vediamo nel mondo tutti i giorni…e resta molto difficile per voi capire ciò che deve qui ancora avvenire mentre altrove è già accaduto anni addietro…è per questo che noi non riusciamo a emergere in Europa. Tra i prossimi obiettivi sarà quella di rivalutare la possibilità di sviluppare, come in altre città, una base per un Refitting Navale offerti per l’intera filiera del comparto legati al restauro, alla trasformazione di imbarcazioni e alla loro riparazione. La guida alla città è iniziata, cominciamo a dargli una immagine nuova, intraprendiamo un percorso dove 150 anni fa’ iniziò un cammino industriale, alla ricerca di trovare un cambio di marcia per incrementare il mercato del lavoro come da programma del movimento 5 stelle.
Per iniziare un percorso per raggiungere l’obiettivo, abbiamo consegnato una mozione affinché avvenga un dialogo con l’Autorità Portuale, anche attraverso lo strumento del Comitato Portuale, per realizzare un rinnovato polo di riparazioni navali, attraverso il recupero del Bacino Grande di Carenaggio.

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