“Tasse? Impopolare ma necessario. Vogliamo abbattere il cavalcavia”

di letizia

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Sono trascorsi quasi duecento giorni dall’insediamento del sindaco Filippo Nogarin e durante la conferenza stampa di fine anno ha ripercorso questi primi sei mesi di legislatura (leggi qui dell’annuncio dello sbarco di Esselunga). Che ha idealmente diviso in tre parti: quella dell’orientamento nella quale ha imparato a prendere confidenza con la macchina comunale, quella dell’emergenza dove si è trovato a dover fronteggiare questioni come quelle dell’ippodromo Caprilli, delle piscine comunali e soprattutto quella del lavoro con le vertenze Trw ed Eni, infine quella della programmazione attraverso la quale è stata data concretezza alle idee inserite nel programma elettorale del Movimento 5 stelle,i cui principali atti sono stati finora l’approvazione delle linee di programma e di mandato, la manovra di salvaguardia degli equilibri e l’assestamento di bilancio, il documento di programmazione e ieri il bilancio di previsione 2015/2017. “C’è però un punto di analisi politica dal quale penso sia opportuno partire per inquadrare non questi sei mesi ma direi la filosofia dell’ intero mandato. – ha affermato Nogarin – I livornesi hanno votato me e il Movimento 5 Stelle non in funzione anti-qualcuno, come a volte si sente dire, ma in funzione pro-qualcosa e questo qualcosa è il cambiamento”. Proprio la parola cambiamento torna numerose volte nell’intervento del sindaco: “La classe politica e la classe dirigente complessivamente intesa di questa città non hanno negli anni saputo cogliere i necessari cambiamenti e adesso ne paghiamo il prezzo. Questa amministrazione ha dunque una mission su tutte: cambiare, cambiare, cambiare. Siamo consapevoli che questo richieda tempo e sacrificio, ma siamo confortati dal fatto che questo è quello che vogliamo e che hanno chiesto i livornesi. Naturalmente si tratta di un percorso che non può che avere un orizzonte temporale quanto meno medio”.
Bilancio: Nella tarda sera di lunedì è stato approvato, con 18 voti favorevoli, 1 voto contrario, nessun astenuto (le opposizioni hanno deciso di non partecipare al voto e sono uscite dall’aula) il bilancio di previsione 2015: “Sapevamo e sappiamo benissimo che l’approvazione della legge di stabilità renderà necessario rivedere il bilancio. Abbiamo però ritenuto politicamente e amministrativamente preferibile e prioritario dare da subito certezza ad alcune partite importanti. – ha spiegato il sindaco – È un bilancio di guerra per gli effetti congiunti dei tagli dei conferimenti da parte dello Stato, superiori ai 20 milioni, ed all’indebitamento delle aziende municipalizzate e partecipate. Ci siamo trovati ad operare una “non scelta”. Doveva essere quindi presa una decisione: “O si tagliava il bilancio per 20 milioni, e questo avrebbe comportato l’impossibilità di poter continuare a sostenere l’istituto Mascagni e la Fondazione Goldoni, oltre ovviamente a ben più incisivi tagli nel welfare nonché l’impossibilità di supportare le tensioni finanziarie che Aamps si trova a gestire in quanto ereditate dalle passate disastrose gestioni”. E sull’aumento delle tasse Nogarin ha dichiarato: “Siamo consapevoli che l’aumento delle aliquote sia impopolare per tutti, ma riteniamo che questa sia una fase nella quale siamo stati costretti a provvedimenti del genere, mi auguro che già per il 2016 si possano costituire i presupposti per poter abbassare le imposte”.
Cultura: L’amministrazione comunale ha richiesto che nell’accordo di programma con la Regione a seguito dell’inserimento di Livorno nelle aree di crisi complessa fossero presi in considerazione piani che non riguardino solo il porto: “ La nostra città ha un’identità culturale straordinaria e per valorizzarla – ha illustrato – ci siamo attivati per reperire fondi europei che servano alla demolizione del cavalcavia davanti alla Terme del Corallo e alla costruzione di un sottopassaggio”. Inoltre, ha fatto sapere il primo cittadino, l’assessorato alla cultura sta lavorando alla creazione del Livorno Film Festival a cui è prevista la partecipazione anche degli eredi di Dino Risi. Relativamente alla costruzione del Parco inclusivo all’ex Parterre il 9 febbraio prossimo al Palamodì è in programma una cena di beneficenza durante la quale il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali faranno da camerieri.
Rimborsi: Uno degli argomenti più discussi di questi mesi è stato quella sui rimborsi degli assessori che il sindaco non ha mancato di difendere: “È stato un atto assolutamente legale e per quanto mi riguarda non ho percepito un euro di rimborso. Si è parlato tanto di questo, ma molto poco delle riduzioni dell’ indennità mia e della vicesindaco grazie alle quali abbiamo aperto un conto alla Banca Etica”.

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