Lungomare chiuso? Bettini vs assessore

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Il risultato del sondaggio lanciato da Simurg Ricerche e Quilivorno.it “Sei favorevole ad un tratto di lungomare chiuso al traffico una domenica al mese?” era stato chiaro: il 79% ha risposto “sì”, ovvero favorevole alla chiusura di un tratto della passeggiata sul lungomare. (in fondo all’articolo trovate la scheda e i grafici dei risultati finali del sondaggio). Interessante scoprire che il tratto di viale che i livornesi sarebbero intenzionati a chiudere è quello che va “dal Cantiere alla Rotonda” votato dal 55% dei livornesi.
L’argomento aveva scatenato molte reazioni e innescato un interessante dibattito sul tema della viabilità. Altrettanto chiara arriva la risposta dell’amministrazione grillina.

L’Aci dice no – Un progetto davvero impraticabile, un’iniziativa che in qualsiasi modo, anche se limitata a una giornata al mese, l’AC ritiene assolutamente non proponibile. Oltre che perfettamente inutile, se non controproducente. Leggi qui l’intervento in tre punti di Riccardo Heusch, presidente Commissione Traffico e Mobilità.

L’assessore alla mobilità Giovanni Gordiani dice sì –  “”Perché no? Sono favorevole a una sperimentazione. Tra l’altro laddove questa iniziativa è stata già messa in campo, come a Napoli, ha incontrato il gradimento dei cittadini. Sono dell’idea che anche coloro che in un primo momento non saranno tanto d’accordo si ricrederanno”. “Ritengo che la pedonalizzazione sperimentale del lungomare con cadenza una domenica al mese possa essere considerata come un passo avanti nel rafforzamento della consapevolezza del cittadino che si può soffermare ad ammirare le bellezze della propria città. E’ tuttavia importante che questo tipo di iniziative si inserisca in un quadro di nuovo approccio alla mobilità che deve focalizzare non sugli interventi spot ma su una visione globale che parta dalla tutela delle parti deboli della strada nel quotidiano, privilegiando l’intermodalità del trasporto, l’ottimizzazione, promozione e sviluppo del trasporto pubblico locale e l’utilizzo di mezzi non inquinanti come la bici, i mezzi elettrici; il tutto riducendo fino ad annullare i rischi  per i fruitori deboli della strada (pedoni ciclisti, disabili motori e altro)”.

Interviene anche l’ex assessore alla mobilità Maurizio Bettini intervistato dal direttore di Quilivorno.it. Ecco le domande con le risposte.

D: Allora, Bettini cosa pensa di questa proposta?
R: Non è una novità, se ne parlò già nel luglio 2005, con Cosimi sindaco e l’ex assessore Filippi alla Mobilità e Ambiente, di chiudere al traffico da piazza Mazzini a piazza S. Jacopo dalle 21,00 alle 1,00 di notte.

D: E cosa successe?
R: Assolutamente nulla, poichè dopo che si svolsero le Conferenze dei Servizi dei tecnici comunali, la proposta fu giudicata impraticabile per tutta una serie di motivi…basta leggersi un po’ di rassegna stampa

D: Per esempio?
R: Per esempio, capire come si sarebbe distribuito il traffico. Personalmente credo che a patire di più sarebbero i residenti di Borgo S. Jacopo.

D: Va bene questa è la storia, ma lei – come ex assessore – che ne pensa di questa proposta?
R: Scusi, quale indirizzo politico persegue questa proposta? Ma poi penso che sia impraticabile; anche la sperimentazione è impraticabile. Cavalcarla è un po’ temerario e populistico…bisogna stare attenti a cavalcare le tigri.

D: Ma lei che idea ha? Che soluzione proporrebbe?
R: Io e Giovanni Battocchi (all’epoca presidente della Circoscrizione 3) avanzammo una proposta. Anzi, per onestà intellettuale, devo dire che mi piacque molto l’idea che veniva dalla Circoscrizione 3, ma che trovò molto ostacoli politici…

D: Vale a dire?
R: Vale a dire di studiare un sistema graduale ed equo di parcheggi a pagamento sul viale Italia. Del resto lungo la costa toscana, Livorno si distingue per essere l’unica città dove d’estate non si paga il parcheggio sul lungomare.

D: Ma così si pesca ancora nelle tasche dei cittadini…
R: Ho detto e sottolineo graduale ed equo e aggiungo…stagionale. E poi noi, ogni estate, abbiamo accompagnato la città con politiche di tariffazione fortemente incentivata all’utilizzo del mezzo pubblico. E ricordo il bus gratuito che viaggiava tutta la notte da Piazza Grande fino a Calafuria… una iniziativa congiunta di ACI e Comune. Riscosse molto successo tra i giovani

D: Ma questa proposta si bloccò, ha detto. Perchè?
R: Timori credo. Timori del cambiamento. Sa, fin che si chiacchiera di progetti impraticabili (come questo della chiusura al traffico) si rimane nel campo della chiacchiera da salotto; ma quando le proposte sono conretamente realizzabili…allora il fuoco di fila si alza per davvero e trovi sempre gli avversari politici… e talvolta anche gli alleati politici. E poi… non capisco…

D: Cosa non capisce?
R: Beh, non capisco perchè l’assessore Gordiani, che non è di Livorno e Livorno è una città complessa da conoscere, si concentri sulla sperimezione di cose estemporanee quando c’è da terminare il progetto di Pensiamo in Grande nella sua seconda fase. Poi c’è da procedere con l’eliminazione dei parcheggi da via Grande. Che aspetta a farlo? Ho letto che si intende pedonalizzare il centro città, credo che prima di arrivare a tutto questo, si debba attuare quanto deliberato e che è stato frutto di un percorso partecipato durato circa un anno condotto dagli uffici comunali e dagli assessori alla mobilità, al commercio e alla partecipazione. Si vuole procedere invece sulle cose fumose, già bocciate dagli uffici e si sta fermi su quelle già deliberate.

D: Come finirà?
R: In una bolla di sapone. Come i bus gratis per tutti. Idee irrealizzabili.

D: E su via Grande?
R: Spero che Gordiani vada avanti… e in fretta anche, che non lasci le cose a metà. Oddio, potrebbe anche stupirmi l’assessore e riprendere dal cassetto addirittura la prima versione del progetto che feci elaborare dagli uffici, quella che prevedeva un senso unico divergente sulla via Grande (con annessa pista ciclabile da costruire) con un alleggerimento del traffico maggiore di quello che comporta l’attuale piano con l’eliminazione della sosta a pagamento. Quel primo progetto aveva una visione, un’idea di città che trovò sulla sua strada (è il caso di dire) molti preconcetti ideologici, paure irrazionali e ostacoli politici trasversali…ma questa è la politica. Tuttavia l’idea era buona e molto innovativa. Ne sono tutt’ora convinto.

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