Licenziata (dopo 38 anni) a 3 dalla pensione. Unicoop: “Ne parleremo nelle sedi opportune”

Il caso di Diana, livornese licenziata dopo 38 anni di lavoro in Unicoop. La donna realizza un video su Youtube in cui in 3 minuti racconta la sua storia. Uiltucs: “Scandaloso”

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Le mancavano meno di 3 anni alla pensione, e ne aveva più di 38 di lavoro alle spalle (clicca il link in fondo all’articolo per vedere il video). Anni trascorsi sempre alla Coop, nella “sua” azienda, quella a cui teneva e in cui credeva. Ma, da un giorno all’altro, Diana Bandini, dipendente Unicoop Tirreno, iscritta alla Uiltucs, categoria della Uil che si occupa di Turismo, Commercio e Servizi, è stata licenziata.
Non è dunque solo la lavoratrice del sindacato Usb (leggi qui) ad essere stata licenziata da Coop, una “cooperativa che sbandiera una distintività che nei fatti non ha più da tempo”, spiega la segretaria della Uiltucs Toscana Costa Sabina Bardi aggiungendo la “mia personale vicinanza e la vicinanza di tutta la mia organizzazione sindacale anche alla lavoratrice dell’Usb ingiustamente licenziata”. Alla solidarietà per “la nostra compagna, collega e Rsa Diana Bandini”, poi, si aggiunge il giudizio duro e lapidario del drastico provvedimento preso nei suoi confronti. Un licenziamento che Sabina Bardi non esita a definite “ingiusto, immotivato e soprattutto attuato con una metodologia che non rispecchia l’etica della cooperativa così come l’avevamo vissuta e conosciuta fino ad oggi, ma soprattutto per ciò che ha rappresentato sui territori e che oggi non riesce più, evidentemente, a rappresentare”. La lavoratrice infatti è stata “licenziata perché – spiega la Uiltucs – dopo esser stata oggetto di demansionamento ingiustificato da parte dell’azienda, è stata ricollocata in mansioni incompatibili con le sue problematiche fisiche. Limiti oggettivi, questi ultimi, provati anche da una certificazione dell’Asl di Livorno”. Il suo caso aggiunge significato e valore alla mobilitazione dello scorso 7 novembre con lo sciopero di Gdo e Cooperative, e non si chiude qui. Diana, infatti, è in causa con l’azienda dalla quale ha rifiutato una sorta di risarcimento “ridicolo e non adeguato visto tutto quello che sta passando”, incalza Bardi, che annuncia battaglia: “Ora la palla passerà al giudice: non accettiamo elemosine” e detto questo non ci fermeremo “e metteremo in atto ulteriori iniziative”.

Invitata a commentare la notizia, dal quartiere generale di Vignale Riotorto Unicoop Tirreno preferisce non replicare a mezzo stampa e limitarsi a dire che la questione è già approdata nelle aule giudiziarie di competenza e lì sarà discussa.

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27 commenti

 
  1. # marco

    bisognerebbe sentire anche le campane della controparte

  2. # andrea

    Se un’azienda come Coop si muove con provvedimenti così drastici ha sicuramente le sue valide ragioni. E’ da secoli che i santi non vengono messi in croce…

  3. # vaschino

    non penso che licenziano per niente……poi i sindacati sono bravini ad attaccare i datori di lavoro…..

  4. # elena hallons

    forza diana!

  5. # freefree

    sul lavoro tanti non si rendono conto che sono stipendiati per svolgere un determinato lavoro con la massima serietà nei confronti dell’azienda , poi quando qualcuno se ne approfitta , e và oltre il consentito come se nulla fosse e succedono questi drammi , vogliono anche avere la ragione dalla sua parte . Troppo comodo ,ci si deve pensare bene , prima di fare certe cose ,se ne vale il rischio ! Perdere un posto di lavoro dopo tanti anni non è da furbi !

  6. # franco

    non credo che coop demansioni e licenzi con leggerezza. fa colpo pubblicare queste notizie ma, d’accordo con marco, vorrei sapere le ragioni che hanno portato coop a queste decisioni!

  7. # Meglio populista che pidiota

    Vedrai se era iscritta alla cgielle e chi lo toccava

  8. # facile

    Con i cambiamenti a sfavore dei dipendenti che anche la UIL ha supportato era evidente che prima o dopo ci incappava anche qualche rappresentante sindacale ! Chi è causa del suo mal pianga se stesso !

  9. # Klaus

    La signora non si è attenuta a delle regole scritte e sottoscritte anche dai sindacati ? Se è così la faccia finita e non trascini nelle sue beghe un intero sindacato e tutti gli altri lavoratori facendo loro perdere vil denaro dalla loro busta paga con uno sciopero che nessuno condivide.

  10. # Altro che !!

    Non è qst il caso…ma c’è né nuove via in coop che fanno il doppio lavoro !!!!

  11. # Vasco

    rendetevi un po’ conto dei commenti che fate. Non c’è più solidarietà con i lavoratori. Subito si pensa che chi ha un lavoro sia privilegiato e dal momento che viene licenziato c’è la corsa a prenderne il posto, quando invece spesso il datore di lavoro licenzia solamente per risparmiare e quindi non assume nessun altro. E’ diventata una guerra tra poveri è chi guadagna è solamente il datore di lavoro ovvero il capitalismo. Vogliono proprio questo, far scendere i salari, scatenare concorrenza tra poveri e diminuire i diritti acquisiti. Così tutti a da contro ai sindacati, non pensando che in questo modo si fa il gioco di chi tiene i fili. Prima di parlare accendete il cervello e ricordatevi che in questo modo non solo non troverete mai lavoro, ma se lo trovate non avrete diritti da far valere. Tra qualche anno ci ritroviamo tutti schiavizzati. Tutta mia mia solidarietà a questa lavoratrice.

  12. # franco

    La denuncia è troppo generica, di parte e per me non credibile: troppe volte i sindacati hanno difeso lavoratori indifendibili fino ad arrivare a casi di reintegri anche in presenza di veri e propri reati……..

  13. # chico

    “la nostra compagna, collega e Rsa Diana Bandini” , ora …. compagna e collega sono abbastanza sinonimi mentre Rsa è un vocabolo sconosciuto persino al Devoto Oli. Se l’hanno licenziata qualche ragione ci sarà non mi sembra un azienda che attacca pesantemente le relazioni sindacali tipo la FIAT per esempio (con cui la UIL ha comunque un ottimo rapporto…)

  14. # Claudione

    Purtroppo in base a nuovi pezzi di carta è diventato possibile anche fare questo però sappiate che un giorno quei pezzi di carta non vi giustificheranno al cospetto di Dio.

  15. # adriano

    sono allibito, la signora ha fatto i suoi comodi con i soldi di in contribuenti e oltretutto ha il coraggio di usare la sua associazione sindacale per proclamare uno sciopero se questo non è conflitto di interessi… i soliti sindacati corporativi
    poi siccome per la legge italiana ogni lavoro in nero corrisponde ad un evasione fiscale sarebbe bene una visitina della finanza allo stabilimento balneare dove lavorava al nero
    ma siccome abbiamo osato toccare un dirigente sindacale tutto finirà a tarallucci e vino

  16. # quaspale

    La signora ha problemi alle mani e non può stare in cassa.
    Ma quando andava al bagno a lavorare, cosa faceva con le mani in quelle condizioni?
    A quanto mi risulta (esperienza personale) lavorare in un ristorante è assai più logorante.
    Ricordo che nei siti dei sindacati ci sono pubblici elenchi per chiedere invalidità per ogni tipo di lavoro..curiosate!

  17. # Cosa c'entra?

    Questa dipendente è stata licenziata perché MALATA e quindi non ricollocabile in altra mansione.. Ma leggi o scrivi a caso?

  18. # pipaluce

    Solidarietà come per quelli di Sanremo in mutande , di Napoli che timbravano solo per tre quattro persone, etc.
    Io non conosco i fatti ma sicuramente un delegato sindacale al momento di accettare la carica deve tenere un comportamento irreprensibile legato al mondo del suo lavoro.
    Se gli è stato attribuito una scorrettezza vorrei sapere se si sente in colpa o pensa di aver ragione
    Perchè a volte avere l’umiltà di riconoscere lo sbaglio può portare anche a scelte differenti.
    E’ vero che non sarà più la cooperativa di una volta ma anche chi ci lavora non sono i lavoratori gentili di una volta.

  19. # Elia

    La gente potrà anche fare dei commenti stupidi…evidenziandosi ancora una volta nella loro ridicola vita con delle frasi che tutt’altro sono segno di intelligenza e furbizia. Io e chi come me ti conosce sappiamo cosa hai passato e cosa purtroppo ti stanno ancora facendo passare, una sola parola: SCANDALOSO! Confido nella giustizia e nella tua tenacia FORZA MAMMA TI VIGLIO BENE!

  20. # leonardo meis

    Tanti discorsi e nell’articolo non si dice perché è stata licenziata

  21. # Cosa c'entra?

    No via.. allora non si legge.. o non si capisce..
    Diana (UIL) licenziata perché malata.
    Sara (USB) licenziata per abuso congedi.
    SONO 2 PERSONE DIVERSE!!
    Ma ci siete o vi fate o vi pagano per farlo??

  22. # franco baiardi

    Quanta cattiveria e superficialità si legge nei commenti…ognuno che si erge a giudice senza conoscere i fatti! Si difende una azienda a priori senza pensare un attimo alla prepotenza messa in atto…va bene così, presto saremo tutti coinvolti in una guerra tra poveri mentre certe organizzazioni se la rideranno di gusto.Un augurio a quelli che hanno scritto le superficialità gratuite di non trovarsi domani nelle stesse condizioni di Diana !

  23. # Plinio il vecchio

    Attenzione a non confondere i casi, leggete bene gli articoli. Comunque, tutta la mia solidarietà a Unicoop. Una azienda seria che produce lavoro e reddito su un territorio molto sofferente.

  24. # Come siamo ridotti

    Un’azienda seria che produce lavoro non apre un nuovo mega-store senza assumere NESSUNO e proponendo ai “vecchi” dipendenti soltanto ore di flessibilità! Oltretutto, la maggior parte di loro sono con un contratto part-time da 20/24h a settimana!! Immaginatevi il presente ed il futuro (pensionistico) di questi lavoratori di una seria azienda, che pare ultimamente pure dedita al licenziamento FACILE…
    Caro Plinio, ma mi faccia il piacere!!!!

  25. # mako

    Ma tu facci il piacere.. hai idea di come si gestiscano le aziende? sei solo uno dei tanti livornesi tutte chiacchiere e pretese… non è un caso che Livorno sia messa tanto male… tutti a chiedere e fare i furbi

  26. # luciano

    La maggioranza dei commenti conferma ancora una volta la superficialità di chi legge, i media ormai ci hanno abituati a vedere scoop di lavoratori che si approfittano del loro posto di lavoro senza mai però far vedere che in alcuni casi la realtà è stata travisata, giustamente, come solo alcuni hanno scritto bisognerebbe sentire le parti prima di sentenziare. La Coop di fatto sta cercando di far fuori tutti i vecchi contratti “scomodi” a favore delle attuali assuzioni guarda caso tutte a part time. Nel caso specifico prima demansionata accampando giustificazioni di carattere organizzativo, poi licenziata non perchè ha rifiutato la nuova mansione ma perché impossibilitata per motivi fisici a fare il nuovo lavoro imposto; creano un problema e poi si difendono col licenziamento invece di rimediare ad un errore di valutazione. L’opinione pubblica ovviamente non può credere che il licenziamento non abbia una giusta causa, più facile pensare che una Coop ha sicuramente ragione! Questo è ancora più scandaloso!

  27. # Luciano

    mi pare che del vecchio saggio sia rimasto solo il vecchio dai discorsi che fa. La grande azienda COOP non è affatto ciò che vuol far credere (ai creduloni) , forse sarebbe il caso che ascoltasse di più i lavoratori piuttosto che la pubblicità produttrice di lavaggio del cervello!

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