Cane ucciso, c’è un sospettato: carabina sequestrata

Sequestrata una carabina ad aria compressa. In corso le analisi balistiche e autoptiche

di gniccolini

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I carabinieri coordinati dal pubblico ministero Gianfranco Petralia hanno effettuato un sequestro di una carabina trovata all’interno di un appartamento che dista non molti metri dalla casa di via Don Davide Albertario in Corea dove è stato ucciso Snoopy (nella foto in pagina), il cane di Arianna Lucisano morto a causa di un proiettile che gli ha trapassato la pleura e l’aorta (clicca qui per leggere la triste vicenda e il racconto della padrona).
Si muovono a passo spedito dunque le indagini per far luce sulla tragica vicenda che ha colpito la famiglia di Annamaria Lucisano, padroncina insieme al papà e alla mamma del meticcio di border collie trovato morto sul suo terrazzo nella mattina di martedì 4 agosto.
I carabinieri hanno dunque mosso subito le loro mosse setacciando il quartiere e, nella mattina di giovedì 6 agosto, effettuando una perquisizione all’interno di una casa non molto lontana dal luogo del fattaccio.
Adesso ci sarà da capire se la ferita che ha ucciso Snoopy è compatibile con i proiettili sequestrati insieme alla carabina ad aria compressa (e quindi da non denunciare in questura) rinvenuta all’interno dell’appartamento. Al momento il proprietario dell’arma quindi, prima dei dovuti accertamenti, non risulta iscritto nel registro degli indagati. Diverso sarà se gli accertamenti balistici e autoptici effettuati sul cadavere del cane confermeranno la compatibilità della ferita mortale con l’arma sequestrata.

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