Ortopedia, parla il figlio del medico aggredito: "Grazie a chi ha sostenuto mio padre"

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Gentile redazione, vorrei pubblicamente ringraziare tutte le persone che, tramite i commenti al Vostro articolo, e privatamente con messaggi e chiamate, hanno mostrato solidarietà nei confronti di mio padre, il medico ortopedico aggredito mercoledì. Le manifestazioni di affetto e vicinanza fanno sempre piacere come i complimenti che non guastano mai. Che mio padre sia una persona estremamente professionale lo so perché lo conosco da 27 anni, ma le conferme dal mondo esterno sono sempre ben accette.
Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente anche voi della redazione per la professionalità con cui avete gestito un argomento delicato come questo. Purtroppo i casi di malasanità fanno notizia, specie a Livorno dove a volte ci si lamenta per tutto, e a volte si fanno diventare casi di cronaca nera, come questo accaduto, come casi appunto di negligenza del personale medico. Non è stato il Vostro caso perché avete riportato i fatti come realmente sono andati e avete messo la lente di ingrandimento sull’aggressione ricevuta da mio padre, mantenendo l’anonimato e facendo quindi un favore alla famiglia oltre che rispettare la privacy (come altri non hanno fatto facendo tra l’altro credere che mio padre non avesse più voglia di lavorare), fondamentale quando non si commettono atti gravi (come quando si fa un secondo lavoro durante l’orario di lavoro da vigile urbano).  Bene a sapersi, un motivo più per leggere solo la vostra testata.

Grazie a tutti

Nicola Fabbri

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