Livorno ora ComBatti! Playout se…

Il Livorno batte l'Ascoli e torna incredibilmente a sperare nella salvezza. Decisivo Aramu con una doppietta (Foto Trifiletti)

Nell’anno della promozione targata Nicola, un gol in pieno recupero della Ternana ci condannò a disputare i playoff. Adesso sempre un gol in zona Cesarini degli umbri ci regala una speranza di disputare almeno i playout (LA CLASSIFICA). Strano a volte il destino. Al 90’, il Livorno poteva sì gioire per il successo di Ascoli ma poteva sperare nei playout soltanto nel caso in cui il Como, già retrocesso, bloccasse la Salernitana. Adesso invece tutto è aperto anche se, così come in questa giornata, non dipenderà soltanto da noi (LA CRONACA). Venerdì contro il Lanciano lo stadio dovrà essere una bolgia perché qui c’è da conquistare una salvezza fondamentale (LE INTERVISTE).

Le combinazioni – Proviamo quindi a fare due calcoli partendo da un presupposto: il Livorno deve vincere e questo comunque potrebbe non bastare. Con un pareggio o sconfitta sarà retrocessione diretta. Playout se: Salernitana e Modena non battono rispettivamente Como e Novara (ipotesi che ha del fantascientifico) e se Modena e Salernitana pareggiano (alquanto difficile visti gli avversari); Salernitana vince e Modena perde o pareggia (in questo caso scontro con una tra Latina e Salernitana), Modena vince e Salernitana perde o pareggia (scontro salvezza Modena-Livorno). Retrocessione diretta anche in caso di vittoria se Salernitana e Modena vincono.

La partita – Non è stato facile, ma per battere l’Ascoli il Livorno ha sofferto tantissimo. Dopo un primo tempo più che anonimo, nella ripresa gli amaranto, sospinti anche da un Aramu in giornata di grazia, si sono svegliati e hanno portato a casa i tre punti. Un grosso aiuto gliel’hanno dato Giorgi che ha lasciato i suoi in 10 dopo 40 minuti e Pairetto che nel primo tempo non ha visto un fallo da rigore di Ceccherini su Cacia. Ma va benissimo anche così. Doveva servire un miracolo e forse questo sta accadendo. Certo, se gli amaranto non avessero buttato via tutti quei punti oltre il novantesimo a quest’ora si starebbe a parlare di altro.

Il tabellino
Ascoli: Lanni; Pecorini, Milanovic, Mengoni (66′ Cinaglia), Dimarco; Orsolini, Bianchi, Addae, Giorgi, Jankto (75′ Doudou); Cacia (29′ Perez). A disp: Svedkauskas, Almici, Benedicic, Altobelli, Carpani, Mitrea. All. Beggi
Livorno: Ricci, Ceccherini, Lambrughi, Gasbarro, Moscati, Biagianti (61′ Cazzola), Luci (80′ Palazzi), Antonini (75′ Valoti), Vajushi, Aramu, Vantaggiato. A disp: Pinsoglio, Romboli, Emerson, Vergara, Schetino, Comi. All. Gelain
Arbitro: Pairetto
Rete: 55′ Aramu, 73′ Cinaglia, 76′ Vantaggiato (r), 92′ Aramu
Note: 4-3 per il Livorno, ammoniti Ceccherini, Addae, Biagianti, Antonini, Lanni, Ricci, Palazzi, espulsi Giorgi al 40′, Perez all’84’, recupero 2′ + 5′

Ricci 5,5: titolare grazie alle prodezze su Instagram di Pinsoglio, smanaccia malissimo il colpo di testa di Cinaglia. Attento nelle altre circostanze.

Ceccherini 5,5: da livornese sente tantissimo questa partita tant’è che gioca troppo nervoso. Rischia un rigore all’inizio e poi va spesso in difficoltà.

Lambrughi 7: ancora una partita da incorniciare per il buon Alessandro che da centrale sta dando il meglio di sé.

Gasbarro 6,5: bene anche lui. Sicuro in questo nuovo ruolo, non disdegna di spingere quando serve.

Moscati 6: partenza a rilento, poi quando nella ripresa si aprono le praterie allora arriva sul fondo con costanza.

Luci 6: cuore e grinta in mezzo al campo. Regge finché può e con lui anche il centrocampo amaranto (80’ Palazzi sv).

Biagianti 6: quando c’è da mettere la gamba c’è. Spezza un paio di ripartenze pericolose dell’Ascoli (61’ Cazzola 6: non fa rimpiangere il compagno di squadra).

Antonini 5,5: soffre maledettamente Orsolini e rischia di combinare il pasticcio in avvio di gara. Comunque come esterno sinistro si trova a suo agio (75’ Valoti 4,5: sbaglia tutto quello che si può sbagliare. Ha tre nitide palle gol per chiudere il match ma le fallisce clamorosamente. Fortuna per lui che l’Ascoli non pareggia).

Vajushi 6: se parte in velocità è difficile da prendere. Fondamentale quando nella ripresa c’era da tenere alta la squadra.

Vantaggiato 6,5: bravo nella sponda per servire Aramu in occasione del vantaggio. Sicuro dal dischetto quando riporta il Livorno avanti.

Aramu 8: dopo tante partite giocate al di sotto delle sue potenzialità, finalmente fa vedere di cosa è capace. Due gol e un rigore procurato. Adesso non fermarti.

All. Gelain 7: indovina la partita, facilitato anche dalle follie dei giocatori bianconeri. Si gioca la salvezza e la riconferma contro il Lanciano.

ASCOLI

Lanni 6: incolpevole sui gol subiti, evita la goleada.
Pecorini 5: affonda come tutto il reparto difensivo.
Milanovic 5: stesso discorso fatto per Pecorini.
Mengoni 5,5: bene quando deve mettere il fisico, in difficoltà quando viene puntato (66’ Cinaglia 6,5: sigla il momentaneo pareggio. Il suo lo fa).
Dimarco 5: male anche lui. Non riesce mai a contrapporsi alle scorribande avversarie.
Orsolini 6,5: il migliore dei suoi. Giovane interessantissimo, spesso imprendibile.
Bianchi 5: male. A centrocampo non riesce mai a fare da filtro alla difesa.
Addae 5: confusionario oltre ogni immaginazione.
Giorgi 4: due gialli nel giro di 40 minuti. Suicidio puro.
Jankto 6: un altro dei pochi che si salva. L’unico che crea la superiorità (75’ Doudou).
Cacia sv (29′ Perez 4: impalpabile e condisce la giornata con un folle rosso nel finale).
All. Beggi 5: messo in panchina quasi per caso, non può nulla di fronte alle espulsioni e al forfait di Cacia.

 

 

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