Il direttore del museo di via Roma: “Se non fosse per noi sarebbe già chiuso”. La Provincia risponde

"Combattiamo ogni giorno con la crisi di personale e di risorse e, ben più grave a mio avviso, con una serpeggiante disaffezione/disattenzione dell’Ente"

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come di consueto trovate il link (in questo caso al pdf con i numeri del museo) in fondo all’articolo

Anna Roselli, direttore del museo di storia naturale del Mediterraneo in via Roma, scrive a Quilivorno.it prendendo spunto da un articolo uscito il 3 gennaio sulla Stampa dal titolo “Noi, direttori di museo facciamo anche i custodi” per mettere in luce le difficoltà che il museo di villa Henderson sta attraversando anche, così la definisce, per via di una disaffezione della Provincia, ente proprietario della struttura.
E nel far presente che anche qua a Livorno “il direttore non fa solo il direttore” (come mostrano le foto che pubblichiamo) propone le strade da percorrere per cercare di risollevare le sorti di un bene, che alla luce dei numeri (che vi proponiamo qua in fondo all’articolo), rappresenta un patrimonio culturale per tutta la collettività labronica.

L’intervento di Lucia Niccolini, insegnante di lettere Liceo F. Cecioni – No! non ci stiamo alla chiusura del Museo del mediterraneo! Proroga straordinaria per il gran successo ottenuto della mostra ‘PoRTUS PISANUS e Il sUO ENTROTERRA’ : uno studio archeologico dell’Università di Ferrara; il salone del MSNM è orgoglioso di presentare la presentazione del libro XXXX sulle problematiche dei figli disabili. Il Gruppo Archeologico e Paleontologico livornese è un’associazione di volontariato che opera senza fini di lucro. Si compone di 17 soci, di cui 2 donne e 15 uomini. Il Gruppo si riunisce presso i locali del MSNM (Via Roma, 234) ogni martedì e giovedì pomeriggio dalle 17,30 alle 19,30. In quella sede vengono discusse le attività da svolgere nel breve e nel medio periodo (all’occorrenza, ma questo è più difficile, si fanno anche programmi di lungo periodo), si confrontano i dati raccolti nelle ricerche d’archivio, bibliografiche e territoriale. Istoreco, Istituto storico della Resistenza e della cultura contemporanea, concluderà nella Sala Esposizioni DEL MSNM l’annuale iter di ricerca sul periodo della Resistenza con una mostra documentaria… Oggi sabato 12 novembre 20XX si terrà una Conferenza di medicina, relatori i proff. XXXX DELL’UNIVERSITA’ DI PISA sull’argomento delle malattie neurologiche con particolare riferimento all’ipnoterapia ed ai disturbi del sonno. La splendida cornice del Salone dei cetacei ospiterà la mostra di arte contemporanea a tema: lA SCULTURA e l’acqua. MareDiVino è la grande vetrina dei vini della Provincia di Livorno, proposti in degustazione al pubblico di operatori e di appassionati, nel suggestivo contesto del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo a Villa Henderson. E’ un’occasione unica di conoscenza, promozione e confronto della migliore produzione enologica del territorio livornese, attraverso percorsi di assaggio liberi e guidati.

Quelle che precedono sono soltanto alcune delle manifestazioni culturali che dal 2009 hanno reso vivo e attivo il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo , diretto abilmente dalla dott.ssa Anna Roselli. Come non ricordare i saloni espositivi di Biologia marina, le sale di tassidermia, l’orto botanico, il Planetario, i saloni di ricostruzione degli ecosistemi su cui continuano a formarsi generazioni di alunni dalla scuola materna alla secondaria di II grado? Un’eccellenza che nella città labronica continua a tener alto il nome della cultura, sempre più minacciata dalla mercificazione! Non siamo nostalgici della città ideale dei Medici, passatisti impuniti. Vorremmo che almeno uno dei rari luoghi noti alla Toscana e all’Italia tutta, se non all’estero, mantenesse la fisionomia di offerta culturale, di polo di ricerca, raccolta e studio. La città tutta deve sollevarsi di fronte ad una simile proposta, tirar fuori l’orgoglio di esser nato o di abitare in una città favorita dalla natura e dalla posizione geografica, ma che non deve scendere oltre nella classifica delle province italiane!!!

La risposta di Fausto Bonsignori, vice presidente della Provincia e assessore alla cultura – In relazione all’articolo apparso su Quilivorno.it, ed in particolare riguardo al titolo, posso affermare che non solo la Provincia non ha “abbandonato” il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, ma che come vice presidente e assessore alla cultura sono sempre stato in prima linea nel cercare soluzioni per il futuro della struttura.
Da quando abbiamo perso alcune competenze e dall’approvazione alla Camera del decreto “Svuota-Province”, mi sono preoccupato circa il futuro del nostro Museo. Insieme con la Direzione della struttura stessa abbiamo concordato alcune iniziative che mirano a sensibilizzare istituzioni, associazioni e cittadini. Tra queste ricordo la firma, lo scorso 9 gennaio, della convenzione che rinnova e amplia l’ospitalità a ben 21 associazioni culturali, nonché l’incontro ufficiale che avremo in Regione con l’assessore Scaletti, il 21 di questo mese. Inoltre, stiamo pensando anche ad iniziative che possano coinvolgere direttamente i cittadini, come eventi-spettacolo e cene di autofinanziamento.
La nostra struttura museale non è “solo” un museo dove si conservano beni preziosi, ma è anche soprattutto un luogo di diffusione della cultura scientifica a livello nazionale. Purtroppo a causa delle enormi difficoltà di bilancio e dei numerosi attacchi alle competenze delle Province, negli ultimi due anni l’Amministrazione Provinciale ha garantito le risorse per il personale e le spese correnti di funzionamento del Museo, senza riuscire destinare altre risorse per le attività e, per questo, siamo consapevoli che il continuo gradimento e la crescita dei visitatori sia dovuto essenzialmente alla competenza ed alla passione dei nostri dipendenti.
Adesso, in un persistente periodo di incertezze sul futuro (il decreto Svuota-Province ci toglie le competenze sulla cultura, compresi i patrimoni connessi, ma non dice a chi saranno trasferite) dobbiamo pensare a conservare il patrimonio, la qualità e l’efficacia del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.
In questo senso mi faccio carico di valutare tutte le possibili soluzioni che vadano in questa direzione, proponendo alle Istituzioni, alle associazioni e alle categorie anche la possibilità di costituire un’apposita Fondazione. Nel frattempo mi piacerebbe che con una specie di scatto d’orgoglio i Livornesi si sentissero parte attiva in questo percorso, incominciando con l’iscriversi all’Associazione Amici del Museo.

La lettera del direttore del museo a Quilivorno.it – Nel leggere l’articolo di Flavia Amabile, uscito sulla Stampa il 3 gennaio 2014 dal titolo “Noi, direttori di museo facciamo anche i custodi”, mi sono identificata interamente con quanto descritto e per un attimo ho rivisto il mio percorso lavorativo, ormai più che ventennale, presso la struttura museale che dirigo ovvero il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo a Livorno. Il nostro Museo che ha radici antiche – è stato fondato dalla Provincia di Livorno nel 1929 – è oggi, ed in questi ultimi anni di crisi profonda, un Museo che lotta, che non si arrende e che nonostante i drammatici momenti incrementa: l’utenza, le attività, i progetti, le aperture, il sostegno alle associazioni di volontariato culturale. Cerca con tutti i mezzi possibili di rimanere aperto ed essere un luogo di ricerca e studio, di aggregazione e di formazione per la comunità, un punto di riferimento per il mondo della scuola, un luogo disponibile ad accogliere le proposte di chi ancora crede che la cultura sia un bene di tutti ed un valore irrinunciabile.
Combattiamo ogni giorno, come molti altri colleghi, con la crisi di personale e di risorse finanziarie e, ben più grave a mio avviso, con una serpeggiante “disaffezione/disattenzione” dell’Ente proprietario che pur senza dichiarazioni ufficiali lentamente, ma con preoccupante costanza, abbandona il proprio Istituto museale in una stagnazione gestionale ed economica tale che, se non fosse per la volontà di chi nel Museo lavora, ne avrebbe già da tempo decretata la “silenziosa chiusura”.
E’ dunque evidente che, al di là, degli amministratori la comunità, i giovani, la scuola, i visitatori, le associazioni, continuano a credere, come in molti altri luoghi del Paese, nell’importanza delle strutture museali nate e radicate nei propri territori. Ci crede anche la Fondazione Livorno (già Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno) che ha sostenuto e sostiene costantemente il nostro Museo a partire dal 2000 per le attività didattico/scientifiche e per la realizzazione di opere strutturali.
E noi dipendenti (siamo 9) per questo lavoriamo e combattiamo perché in una città come Livorno dove scarseggiano assolutamente le Istituzioni culturali quanto vale una struttura che funziona, e quali i “benefici” in termini di crescita della Comunità? Combattiamo perché, come recita il Codice dei Beni Culturali (Legge dello Stato): i musei sono servizi pubblici. E come tali vanno preservati e mantenuti aperti!
La battaglia si gioca su tutti i fronti, dal mantenimento dei servizi classici quali: apertura, visite guidate, attività didattiche per la scuola, foundraising, conservazione/ricerca/studio; alla creazione di nuovi servizi quali ad esempio: l’organizzazione del Bookshop – gestito direttamente dal personale del museo, l’apertura del Minizoo – nuova area didattico/espositiva dedicata alla zoologia degli invertebrati e piccoli vertebrati viventi con avvio di ulteriori attività didattiche e di “gioco” per bambini, ragazzi, ma anche adulti, l’avvio del servizio “Compleanno al Museo” (insieme agli animatori scientifici i bambini trascorrono il pomeriggio imparando e divertendosi) e della possibilità di festeggiare matrimoni, battesimi, comunioni, ecc. nella splendida cornice del complesso museale, attivazione dei servizi di “ludo – scienza” e dei “Campus estivi”, aumento delle aperture serali con organizzazione di eventi speciali culturali, musicali, teatrali, osservazioni astronomiche, ed in collaborazione con il territorio: Notti Bianche e Blu, Notti dell’Archeologia, sviluppo del complesso museale come Centro Congressi, creazione dell’area Book Crossing per la libera lettura e scambio libri; attivazione della WiFi free, ecc.
E’ chiaro che per sostenere tutto questo il personale, compreso il Direttore, ha svolto in questi anni il lavoro di propria competenza ed anche tutto il resto “non di competenza”. Lunga sarebbe la lista delle diverse azioni svolte – improvvisandosi altro rispetto alle proprie specifiche competenze – da ognuno dei dipendenti del Museo, solo alcuni esempi palesi:

– AREE VERDI – il Museo di Livorno ha un Orto botanico che si estende per oltre 5.000 mq ed aree verdi (parco storico) per oltre 3.000 mq, ma nonostante questo, per mancanza di risorse finanziarie, non è stato più possibile a partire dal 2010 mantenere il contratto per il “giardiniere” e dunque la cura e manutenzione del “verde” ricade interamente sul personale presente sia come azioni di generica pulizia che per tutto il resto: potature, impianti, semine, ripristino sentieri, controllo impianti, ecc.;

– IMMOBILI – la mancanza o comunque la ristrettezza, di risorse economiche assegnate alla struttura per la manutenzione del patrimonio immobiliare costringe il personale ad agire, comunque, per interventi irrinunciabili quali ad esempio: la pulizia di tutti gli spazi (sale, servizi igienici, aree accoglienza) nei giorni di assenza (sempre sabato pomeriggio e domenica) della ditta deputata alle pulizie, la tinteggiatura di spazi, la pulitura autunnale e primaverile delle gronde che, in alcuni casi, trovandosi ad altezze notevoli, vengono pulite dal Direttore e dal Conservatore senza ponteggi ma assicurandosi con attrezzi da roccia; oppure il Direttore deve intervenire gioco forza, quando necessario, anche per interventi di pulitura degli scarichi della fogna nera (vedi foto);

– APERTURA – ovviamente come già descritto per altri casi tutti i dipendenti compreso il Direttore sostengono l’onere delle aperture (bigliettazione, accoglienza, bookshop, ecc.) ed in special modo per le aperture straordinarie serali, festive, estive;

Quale futuro? Non ritengo che, nella situazione attuale, il problema sia soltanto tenere aperto o chiuso nella domenica e nei festivi; per molti musei, e non solo, del nostro Paese il problema è e sarà sempre di più il “tenere aperto!!”. Senza considerare tra l’altro che, sebbene nessuno ne parli, molti patrimoni museali/culturali/ambientali italiani (sia come immobili che come patrimoni conservati) sono ancora oggi di “proprietà/gestione” delle Amministrazioni Provinciali. Quale futuro si prepara per questi luoghi di cultura? Qualcuno se lo sta chiedendo?

 

 I NUMERI DEL MUSEO DI VIA ROMA

10.000 mq – ESTENSIONE DELLA PROPRIETA’

 

7.450 mq – AREE ESPOSITIVE E DIDATTICO/SCIENTIFICHE

 

12 INAUGURAZIONI = APERTURA DI NUOVI SETTORI DAL 2000 AL 2011

 

OLTRE 50.000 – VISITATORI ALL’ANNO

 

49ORE DI APERTURA SETTIMANALE COMPRESO SABATO E DOMENICA

 

18.000NUMERO MEDIO DEGLI STUDENTI PER ANNO SCOLASTICO

 

104 – I PERCORSI DIDATTICO/SPERIMENTALI DISPONIBILI PER LA SCUOLA

 

10 – LE MATERIE SCIENTIFICHE TRATTATE PER TUTTE LE FASCE DI ETA’ DALLA SCUOLA MATERNA ALLE SECONDARIE DI II GRADO

 

7LABORATORI DOTATI DELLE PIU’ MODERNE ATTREZZATURE, MODELLI, REPERTI E MOLTO ALTRO…!!!

 

21ASSOCIAZIONI CULTURALI CHE OPERANO CON IL MUSEO

 

40 – GLI ANNI DELLA COLLABORAZIONE CON I VOLONTARI

 

1500 – I SOCI DELLE ASSOCIAZIONI CULTURALI

 

5.000ADULTI/ANNO CHE PARTECIPANO A CORSI POMERIDIANI

 

130 – IL NUMERO MEDIO/ANNUALE DI GIORNATE DI USO DELL’AUDITORIUM

 

Migliaia – I REPERTI CONSERVATI nelle collezioni scientifiche

 

Migliaia – I VOLUMI CONSERVATI nella BIBLIOTECA SCIENTIFICA APERTA per CONSULTAZIONE e STUDIO

 

33 – GLI ANNI DI PUBBLICAZIONE DELLA RIVISTA “QUADERNI DEL MUSEO DI STORIA NATURALE DI LIVORNO”

 

9.499STUDENTI che nel 2012 hanno scelto il Museo quale luogo di studio

 

9DIPENDENTI PROVINCIALI

 

2CONTRATTISTI LAUREATI

 

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58 commenti

 
  1. # Gilberto Gibi

    Ci mancherebbe anche la chiusura del museo……… così si che i nostri figli e nipoti crescerebbero ancora di più nell’ignoranza e con la wii e nintendo tra le mani. Ma stiamo scherzando ?? Ma che intenzioni ha la provincia ? Mi auguro che sia uno scherzo pre-carnevalesco !!! Quel Museo è un opera d’arte di cultura ed aggregazione e prego tutti coloro che ci lavorano, a partire dal Direttore, di stringere i denti perchè qualcosa e qualcuno si deve muovere in loro aiuto. Vero ????

  2. # ste

    Questo Museo è una splendida realtà per tutto quello che propone e per le dotazioni che ha! E’ un fiore all’occhiello per Livorno. Ma l’ufficio di promozione turistica in piazza Grande lo promuove a dovere, integrandolo magari con un tour tra musei livornesi? Come sono i collegamenti con mezzi pubblici dal centro? Se tutti facessero il proprio ruolo come fanno la Direttrice e tutto il personale del Museo, forse le cose andrebbero un po’ meglio…

  3. # curiosa

    Per quanto leggo, un grazie al personale.

  4. # micro

    Purtroppo non si tratta di uno scherzo! Questo rischio esiste!

  5. # carla

    Dirotterei al museo i soldi di Effetto Venezia.

  6. # Gilberto Gibi

    Mi aspetterei una doverosa risposta dalla Provincia !

  7. # matteo

    Non possiamo tollerare un simile scempio di una delle più importanti strutture sociali e culturali della nostra città.
    Dobbiamo sostenere il museo diffondendo questa notizia con ogni mezzo a nostra disposizione.

  8. # Simone

    il museo NON dovrebbe chiudere!!

  9. # Giovanna

    Sono una persona anziana appassionata di botanica, dove troverei a Livorno un luogo dove poter seguire appuntamenti pomeridiani a tema?
    Non oso pensare ad una possibile chiusura. Spero che in Provincia tengano conto di persone pensionate che non vogliono trascorrere il tempo solo nei circoli

  10. # costa.roberta

    Se tutti i dipendenti pubblici lavorassero come quelli del museo, si starebbe mooooolto meglio! I miei bambini hanno imparato molto sui delfini e le balene in quel posto e ci si sono trovati così bene che hanno voluto festeggiarci il compleanno, non scherziamo per favore!

  11. # Ale

    A mio parere l’unico posto che funziona della provincia! Con tutto quello che si potrebbe chiudere, e di inutile, proprio quello che è una bella realtà ????
    Vergogna!!!!

  12. # Silvia

    Stiamo scherzando? Ma Livorno come finirà? Una città come la nostra avrebbe una marea di possibilità da sfruttare a suo vantaggio e, invece, non viene minimamente curata sotto nessun aspetto e adesso vogliono anche toglierle quel poco di cultura che le è rimasta. È proprio vero che vogliono farci vivere come un popolo di ignoranti.

  13. # Ignacio Quiroga

    Sono stato un anno in livorno, e une dei miei migliori ricordi, é stato museo con il orto botanico, che hanno gia destituito il giardiniere.
    Come possono distruggere una de le cose piú belle di livorno!
    come la notte de le lucciole

  14. # Edo

    Per favore evitiamo di far chiudere un ulteriore centro culturale storico e importante come il Museo.

  15. # Da un'amica

    Conosco personalmente gran parte del personale, la realtà del Museo e, nonostante le condizioni attuali, il lavoro sodo che svolgono con cura e grande impegno! Il primo dovere di ognuno di noi è sicuramente partecipare maggiormente, in primis io stessa, alle loro attività cercando di sostenerli al massimo, indipendentemente dagli altri. Per cui ci sto, sono disponibile a dare il mio contributo. D’altro canto spero che le istituzioni coinvolte si decidano in merito alla situazione anche magari cercando soluzioni win-win, ovvero per il bene di tutti. Sono sicura che la Direttrice Anna Roselli, persona che stimo molto, abbia molte idee in merito e saprebbe sicuramente proporre soluzioni vincenti. Spero che la parola Le venga data.

  16. # Margherita

    Non posso crederci. Sono senza parole..

  17. # Giacomo

    La tutela e la valorizzazione di un ente museale, in quanto sede di aggregazione comunitaria e di riferimento culturale per ogni tipo di attività o iniziativa a beneficio demaniale, deve essere tra le priorità assolute di una qualunque gestione provinciale o comunale, a maggior ragione in una città come la nostra, tristemente povera di aree come questa e sempre più, ormai, rassegnata a finire un futile oggetto…

  18. # matteo

    E’ una vergogna essere arrivati a pensare di chiudere una delle più importanti strutture sociali e culturali della nostra città. La cultura va sostenuta.

  19. # Linda

    È una delle ultime cose veramente buone e istruttive rimaste a Livorno. Il problema, come sempre, sono i soldi. E come al solito, è la cultura è la prima a rimetterci.

  20. # Gloria Marchetti

    Scoprire che la prospettiva del Museo di Scienze Naturali di Livorno è la chiusura , vista la scarsità dei fondi, è “scandaloso”: la Provincia , porta al collasso quella che, numeri alla mano,può essere considerata un’eccellenza del nostro territorio.E’ una scelleratezza che Amministratori competenti non farebbero mai. Chiudere un Museo è un “delitto” : si uccide la cultura e si uccidono quelle persone che con competenza , professionalità e passione hanno fatto del Museo non solo un centro di studio e di ricerca ma anche un ambiente stimolante e accogliente per studenti, docenti, bambini e semplici cittadini di ogni età. Un grazie di cuore alla Direttrice ed al suo staff per l’impegno profuso nel “mantenere vivo” il Museo ma è la Provincia che deve trovare le risorse e che deve curare , mantenere e investire in questo patrimonio culturale della città . Facciamo sentire a questi Amministratori poco “avveduti” quanto sia importante il Museo per la nostra città !
    Un appoggio incondizionato alla lotta per preservare e mantenere aperto il Museo !!!!!
    Gloria

  21. # anna roselli

    Caro Gilberto la ringrazio dell’appoggio e….stia tranquillo qui nessuno molla!!!

  22. # carlo

    Che indecenza, mi chiedo dove arriveremo di questo passo…..

  23. # anna roselli

    Gloria grazie!! Cercheremo di continuare a lavorare come sempre per offrire alla scuola e ai giovani occasioni di conoscenza e crescita!

  24. # anna roselli

    Tutti i luoghi di cultura devono essere oggetto di attenzione da parte delle comunità alle quali appartengono. La cultura è libertà.

  25. # Francesca

    La struttura del Museo è una delle più virtuose realtà museali di Livorno, e svolge un ruolo importantissimo, visto il bisogno che abbiamo di divulgazione scientifica. Meriterrebbe di essere meglio conosciuto, le istituzioni dovrebbero pensare ad un suo ‘rilancio’.

  26. # asciugati

    boia deh èml’unico posto pubblico della città quasi sempre aperto e disponibile per qualsiasi iniziativa. a cominciare dalla direttrice sempre presente ed efficiente anche il personale si è adeguato al suo modo di lavorare ed ora si vuole chiuderlo? ultimamente gli studenti sono ospitati per studiare e collegarsi ad internet e molti si sono spostati lì dalla biblioteca di villa fabbricotti che è diventata una sala ritrovo per la mancanza di sorveglianza della direzione. forse tutte queste attività aperte alla cittadinanza stanno dando noia a qualcuno che nel pubblico è abituato al quieto vivere ! se lo fanno chiudere è vero proprio che non c’è mai fine al peggio !

  27. # Rosalba Risaliti

    Il museo non deve chiudere, agli Amministratori provinciali spetta il compito di cercare i fondi, a tutti noi quello di opporsi allo scempio di questa istituzione culturale,
    Rosalba

  28. # piea

    che vergogna!!! perché l’Italia migliore viene sempre affossata
    LOTTIAMO PER RIEMERGERE GRAZIE DI ESSERCI A VOI TUTTI

  29. # Giusi

    Condivido appieno quanto dici e penso di parlare anche a nome di tanti altri anziani. Non possimao perdere questo luogo di ritrovo dove approfondire le nostre passioni!

  30. # Marcov

    Grande solidarietà al museo, e apprezzamento per le attività fatte.

    Facciamo anche notare che in città, e “provincia”, la cultura scientifica è veramente mal vista dall’amministrazione. Ed il museo è sicuramente il baluardo più importante da difendere ad ogni costo.

    Resti il museo se ne vadano gli incapaci.

  31. # Silvia

    ricordo sommessamente che il decreto Delrio svuota completamente le Province di ogni competenza sulla cultura e annessi. Al di là dei problemi economici e finanziari della Provincia (che ci sono), certamente la battaglia più importante ora è quella di far sentire la voce dei cittadini a sostegno del Museo, perchè se il decreto Delrio passa indenne al senato, il rischio è non sapere nemmeno a chi passerà la competenza dopo il 30 giugno PROSSIMO.

  32. # Annalisa

    Il Museo di Livorno è un importante punto di riferimento culturale anche per tutte le cittadine dei dintorni di Livorno. Lancio un invito a far sentire forte la nostra voce che si oppone alla chiusura del Museo!

  33. # alberto

    Il Museo è un eccellente centro culturale , riferimento per studenti e cittadini di ogni età, di cui Livorno dovrebbe essere orgogliosa . ……IL MUSEO NON DEVE CHIUDERE!!!!!!

  34. # barbara mancini

    è possibile fare una azione condivisa, un progetto, una sottoscrizione o qualsiasi altra cosa e presentarla alla provincia?
    non può chiudere una realtà così utile e benstrutturata.

  35. # stef

    Leggo dell’ipotesi fondazione, ma le fondazioni spesso si rilevano flop a breve o lunga durata… Speriamo bene.

  36. # mauro gambacorti

    abbiamo bisogno di persone come Lei. Non mollate!!!
    Vediamo se questi pseudo politici hanno la sfacciataggine di farlo chiudere declamando di volerlo tenere aperto !!

  37. # Giorgio

    Il museo non deve chiudere, è ottimo per studiare e le collezioni sono molto interessanti!

  38. # fili

    Il museo non deve assolutamente chiudere non possiamo rinunciare a una delle ultime istituzioni culturali nella nostra città.

  39. # Francesca B.

    Il museo non deve chiudere. Spero si possa fare qualcosa di utile per evitare che questa struttura venga abbandonata, sarebbe un colpo basso per la nostra città e per i cittadini.

  40. # Paola Balluchi

    Ho avuto la fortuna di lavorare per un periodo al Museo: un luogo di aggregazione, studio, ricerca, impegno, cultura e anche divertimento.Un punto di riferimento per tutta la comunità: per i grandi ma anche per tutti i bambini che lo frequentano.
    Allo Staff
    faccio i miei complimenti per la qualità del servizio, l’impegno e i sacrifici!
    Resistete! Avete molti sostenitori.
    Fateci sapere qual’è il modo migliore per sostenervi.
    Paola Balluchi

  41. # Margherita

    NO ALLA CHIUSURA DEL MUSEO!!!!

  42. # mara

    Si può pensare che Livorno sia lo specchio del fallimento dei nostri uomini politici della sinistra a prescindere dalla crisi che ha investito la toscana, l’italia, l’europa. Un’eccellenza nel povero nostro territorio, rischia di chiudere, chiediamoci quale impoverimento ricadrà sulla nostra gente. Sì, parliamo della nostra gente, i livornesi, già depauperati da scelte discutibili nel sociale, nelle proposte culturali, e non si venga a dire che mancano i soldi per fare un minimo di iniziative, confrontiamoci con Pisa con Rosignano per analizzare due esempi vicini.

  43. # vittorio

    Un vecchio insegnante come me, si sta chiedendo se siamo tutti impazziti. A nome del centro Educazione Corporea (600 socie) invito chi propone queste miopi scelte a ripensare soluzioni positive “responsabilmente”.
    E’ da molti anni che il museo e la sua direzione sono un punto di riferimento per la nostra vicina associazione

  44. # franco

    I musei non dovrebbero essere in zone più fruibili? Quelli che abbiamo si trovano a fatica col gps… se non pensiamo ai turisti delle crociere vogliamo che un museo viva solo con i livornesi? È come pretendere che i livornesi dormano negli alberghi in città… inutile piangere sempre!!! Se mettessimo un fondo in via Grande con un percorso dedicato a Modi’, Mascagni, Fattori, ecc. con solo immagini e vendita gadget diventerebbe il sito più visitato in Toscana. Piangiamoci ancora addosso…

  45. # franco

    Aggiungo… la notizia che ha fatto clamore negli ultimi tempi è stata per l’apertura di un negozio al posto di un glorioso cinema… quest’area doveva essere riconvertita diversamente. Un polo museale era la cosa più appropriata! Che metterci dentro? avete mai visto il Maxxi di Roma? basta avere inventiva e la gente arriva e spende. Basta mettere tutti i plastici che vengono esposti alla festa dell’unita ogni anno con i lavori che verranno ed il titolo potrebbe essere: La Toscana che verrà. facciamo pagare un euro per ciascun crocierista e destiniamo parte degli incassi anche per gli altri musei…

  46. # Marta

    Ci sarebbe anche da osservare, in un confronto con esperienze territoriali a noi vicine, le differenze tra le manifestazioni espositive fatte da una struttura come Palazzo Blu (Pisa) e il nostro Museo… Per dare reddittivita’ ad una sede come quella del Museo di Storia Naturale bisogna riempirne le sale non certo saltuariamente. Il Museo e’ carente come iniziative “attrattive” per la popolazione. Ok per le feste di compleanno, le notti bianche, le mostre-mercato di prodotti del territorio… e poi?

  47. # Stefano

    La cultura è importante in una societa moderna. Non facciamo chiudere il nostro bel Museo.

  48. # Sara

    Io sono cresciuta con questo museo. Mi ci portava mio padre per insegnarmi qualcosa in più sulla natura e il mondo animale, e per passare il tempo in maniera diversa. Ma l’ho frequentato molto anche grazie ai tantissimi progetti a cui hanno partecipato da sempre le mie scuole, dalle elementari alle superiori. E’ un bellissimo museo che spesso ha delle iniziative molto interessanti. Credo anche che sia una delle poche fonti di cultura rimaste qui a Livorno. Chiuderlo non sarebbe solo uno spreco o un dispiacere, ma mancherebbe anche la possibilità per bambini, ragazzi, ma anche adulti di imparare e approfondire tematiche culturali e scientifiche che, da soli magari non avrebbero mai avuto l’opportunità di conoscere. Quindi io dico NO alla chiusura del Museo!

  49. # Stefano Taddei

    Al di là dell’attribuzione di responsabilità per la carenza di risorse in cui versa il Museo di Storia Naturale e a prescindere dalle prospettive future delle Province, ritengo essenziale che i cittadini manifestino in tutte le forme possibili, chiaramente non violente, la loro indignazione per lo stato di difficoltà di questa istituzione in particolare e di tutte le iniziative culturali in generale.
    La sensibilizzazione di chi ha la responsabilità di stabilire l’utilizzo dei fondi pubblici si ottiene, per esempio, anche esprimendo la propria solidarietà a chiunque, come il personale del Museo, svolga con abnegazione il proprio lavoro (e non solo) perché crede fortemente nella necessità di valorizzare e diffondere la cultura.

  50. # micro

    Dottoressa, siamo tutti con lei! Un gioiello come questo NON DEVE SPARIRE anzi deve migliorare giorno per giorno! Ma siamo matti???

  51. # anna

    Cara Marta, mostre come quelle di Palazzo Blu prevedono ben altri finanziamenti. Ed in ogni caso il nostro Museo proprio perchè museo e non centro esposizione, fonda nei settori espositivi permanenti (7.000 mq) la fondamentale trasmissione del messaggio culturale, per sua natura appunto sempre disponibile all’utenza. Il museo poi è sempre attivo nei diversi settori di intervento: dalla didattica con un numero medio di 18.000 ragazzi ad anno scolastico; all’educazione permanente con numero medio di 5000 adulti all’anno che seguono le proposte culturali pomeridiane; le mostre come quella degli Squali attualmente aperta; alla ricerca e studio del patrimonio naturale; ecc.

  52. # anna

    Caro Gilberto, ti ringraziamo ed è vero…….in questi ultimi 20 anni abbiamo visto entrare dai nostri cancelli, lavorare nei nostri laboratori, rimanere sbalorditi di fronte ai reperti esposti, giocare negli spazi del museo molti moltissimi bambini, ragazzi, giovani e……non giovani!!! Così vogliamo sperare che continui!!!

    Avevamo intenzione di rispondere ad ogni commento ma sono veramente tanti ed allora scriviamo qui un grazie di cuore a tutti quelli che hanno scritto con l’invito a seguirci nei prossimi mesi.

  53. # Albe

    Il museo è sempre stato un posto dove si può passare il tempo in maniera costruttiva ed educativa, uno dei pochi a Livorno. Non facciamolo chiudere.

  54. # Marta

    Cara Anna, la “fondamentale trasmissione del messaggio culturale” che sicuramente nessuno puo’ obiettarle, ai tempi d’oggi deve essere anche accompagnata da una capacita’ di conciliare costi e ricavi. Circa i finanziamenti cui Lei accenna, concordo: certo, pero’, che non tutte le possibilita’ offerte dai finanziamenti comunitari sono state colte negli anni. Didattica ed educazione permanente devono essere accompagnate da idee. Nuove.

  55. # E.C.

    Il Museo deve essere salvaguardato e la sua identità deve essere mantenuta e rafforzata, dandogli gli strumenti e le risorse per continuare la sua importante “missione” di educazione, formazione e divulgazione scientifica, nonché di punto di riferimento culturale della nostra città.
    Basta guardare i “numeri “ del Museo per capire quanto sia utile, importante, apprezzato e amato.
    Il passaggio a fondazione, snaturerebbe completamente l’idea stessa di Museo, avviandolo ad un inesorabile declino.
    Penso sia anche doveroso un ringraziamento a tutto il Personale del Museo, che, nonostante la difficile situazione, i tanti sacrifici sotto ogni aspetto e l’incognita del futuro, ha fatto e continua a fare veramente tantissimo.

  56. # elisabetta

    Il museo di storia naturale è fondamentale per noi studenti, inoltre è l’unico a Livorno che mette a disposizione le proprie aule la domenica! Lasciare che chiuda? Inammissibile.

  57. # Silvia

    Si, chiudete anche questo così a Livorno di posti culturali non ne rimangono più…

  58. # Silvia

    La cosa è veramente vergognosa..

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