Ortopedia, parla il figlio del medico aggredito: "Grazie a chi ha sostenuto mio padre"

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Gentile redazione, vorrei pubblicamente ringraziare tutte le persone che, tramite i commenti al Vostro articolo, e privatamente con messaggi e chiamate, hanno mostrato solidarietà nei confronti di mio padre, il medico ortopedico aggredito mercoledì. Le manifestazioni di affetto e vicinanza fanno sempre piacere come i complimenti che non guastano mai. Che mio padre sia una persona estremamente professionale lo so perché lo conosco da 27 anni, ma le conferme dal mondo esterno sono sempre ben accette.
Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente anche voi della redazione per la professionalità con cui avete gestito un argomento delicato come questo. Purtroppo i casi di malasanità fanno notizia, specie a Livorno dove a volte ci si lamenta per tutto, e a volte si fanno diventare casi di cronaca nera, come questo accaduto, come casi appunto di negligenza del personale medico. Non è stato il Vostro caso perché avete riportato i fatti come realmente sono andati e avete messo la lente di ingrandimento sull’aggressione ricevuta da mio padre, mantenendo l’anonimato e facendo quindi un favore alla famiglia oltre che rispettare la privacy (come altri non hanno fatto facendo tra l’altro credere che mio padre non avesse più voglia di lavorare), fondamentale quando non si commettono atti gravi (come quando si fa un secondo lavoro durante l’orario di lavoro da vigile urbano).  Bene a sapersi, un motivo più per leggere solo la vostra testata.

Grazie a tutti

Nicola Fabbri

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14 commenti

 
  1. # Andrea B.

    Bravo Nicola 🙂

  2. # Sabry

    Ce ne fossero di medici come lui. Lo conosco sia perché ho avuto modo di conoscerlo quando lavoravo in radiologia sia ahimè perché ho avuto nel 2008 un incidente (plurifratturata) e ho avuto la fortuna di trovare lui di turno e ora sto bene. So che non è semplice aspettare ma preferisco essere operata da un medico con la mente fresca, dovevano apprezzare la sincerità invece che se avesse operato magari commettendo errori per la stanchezza.

  3. # McFred

    Tuo padre ha sicuramente il sostegno più importante e ne sarà orgoglioso.

  4. # stefano

    Caro Nicola, hai fatto bene a ringraziare quelle persone che, da uomini e donne intelligenti, hanno saputo capire che nessuno deve essere giudicato ne condannato preventivamente e pubblicamente senza che possa magari difendersi oppure addurre ed essere ascoltato nelle sue motivazioni a difesa. Questo fatto è importante, è segno secondo me che la civiltà è ancora sana. Non vi è peggior cosa che essere additati o peggio condannati pubblicamente, magari da chi dei fatti reali poco o nulla conosce realmente, senza aver avuto modo di potersi difendere. I tribunali mediatici o di piazza, non rendono certo onore alla democrazia ne tanto meno all’umanità. Per le condanne vi sono i tribunali, si attendono le sentenze e si rispettano le decisioni consapevoli che dall’altra parte vi sono giudici che agiranno in diritto e secondo coscienza nel rispetto dei diritti delle persone e della giustizia. Ma proprio per questo, proprio perché hai vissuto sulla tua pelle cosa vuol dire essere additati pubblicamente ti pregherei , convinto che sei persona leale ed onesta sia materialmente che intellettualmente, di utilizzare lo stesso metro di misura anche per gli altri. Io non so se il vigile che citi sia innocente o colpevole. So solo che però, in rispetto ai sacrosanti principi che citi e che condivido, anche lui ha diritto a potersi difendere e addurre le sue giustificazioni senza essere additato o condannato preventivamente. Un tribunale, poi, stabilirà la verità e questa verità dovrà essere rispettata ed accettata, qualunque essa sia. Concludo chiedendoti di permettimi e concedermi di cogliere questa occasione per unirmi alle voci di solidarietà e vicinanza per quanto accaduto a tuo padre.

  5. # Cluster

    “Purtroppo i casi di malasanità fanno notizia, specie a Livorno dove a volte ci si lamenta per tutto” – Fiero di essere livornese educatamente mi lamento quando per una RMN bisogna aspettare 1 anno mentre invece intramoenia il giorno dopo ce l hai…quando viene dimenticato un anziano dentro la TAC …quando un dirigente intasca milioni e viene negata assistenza ai disgraziati ecc ecc…Rispetto per chi lavora onestamente e professionalmente …

  6. # Raffaele

    Bravo nicola io conosco tuo padre da tanti anni e certi atteggiamenti non li merita ma sai siamo a “livorno”lo dico con rammarico visto che lavoro in ospedale e sono livornese

  7. # Nicola

    Grazie Stefano, condivido appieno la tua risposta. Anche se non penso comunque che siano casi paragonabili, perché uno è un grosso reato e uno è una violenza ricevuta, sono d’accordo che ci penseranno persone competenti a dare giudizi.
    Grazie a persone come te ci si può confrontare serenamente e senza problemi.

  8. # stefano

    complimenti Nicola, che in poche righe hai dimostrato oltre l’intelligenza, il buon senso che manca a tantissimi livornesi, un saluto a babbo, professionista serio e preparato da sempre

  9. # McFred

    Questo è proprio lo sbaglio fatto…. Fare di un’erba un fascio.

  10. # stefano

    Infatti Nicola, non è la fattispecie dell’eventuale reato in discussione perchè poco ci incastra con un principio civile di più alto ordine e cioè ma il principio che deve stare alla base:sia tuo padre che il vigile, come tutti gli altri cittadini, non devono essere additati preventivamente e condannati dalla piazza come già colpevoli di un qualcosa con giudizi sommari e da chi della questione niente sa e prima che si sia espresso un tribunale unico organo preposto ad accertare la verità.

  11. # francesca.SB

    certo andare a mettere il dito in un altro fatto ci cronaca, come quello del vigile urbano ,lo ritengo tutt’altro che professionale,e aggiungerei che è di cattivo gusto.
    L’anonimato era stato mantenuto dal giornale,peccato poi che tu abbia firmato con il tuo cognome… immagino quindi che si tratti del dr G. Fabbri di ortopedia…. anzi, per l’anonimato: il dr Giovanni F.

  12. # Nicola

    Ha ragione, può sembrare di cattivo gusto, ma è fatto per fare un paragone su dove deve essere usato il nome e dove invece no. Rilegga bene la lettera: faccio i complimenti a quilivorno.it perchè ha gestito perfettamente la vicenda e ha messo in risalto l’aggressione, mentre altrove si parla di un medico, con tanto di nome e cognome sulla prima riga dell’articolo, che non aveva voglia di lavorare. La cosa mi sembra molto diversa.
    Comunque, grazie per aver letto e commentato, le critiche costruttive fanno sempre bene, il fatto che mi sono firmato è perchè grazie all’altra testata si sa chi è il medico e non c’è niente da cui dovrei nascondermi.
    Grazie

  13. # mario3

    niente toglie il cattivo gusto di nominare persone che con questo fatto non centrano assolutamente.
    che vuol dire? i medici sono bravi i vigili urbani sono cattivi.

  14. # pietro.f

    Certa stampa acuisce il gap tra Livorno e il suo ospedale, manda le notizie in modo che i poveri di spirito ci leggono l’errore del medico quando ancora non si sa come siano avvenuti i fatti, fomentano il pregiudizio e alcuni commenti dei lettori ne sono prova.

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