Famiglia 2.0. Se ne parla oggi al Lem. Ecco il convegno di PerFormat

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Convegno sulle Nuove Famiglie. A Livorno oggi, venerdì 23 maggio nella sala Lem, in piazza del Pamiglione, si terrà il convegno: Famiglia 2.0 – Genitori possibili. Famiglie reali.
Il convegno è organizzato dall’agenzia formativa PerFormat e dal centro clinico di psichiatria, psicoterapia e counselling PerFormat Salute Livorno. In linea con il l’omonima iniziativa che si è tenuta a Catania lo scorso novembre, questo evento vuole approfondire i temi della genitorialità e dei ruoli all’interno della famiglia anche alla luce dei recenti cambiamenti sociali e legislativi.  Vengono rilasciati crediti formativi per le professioni sanitarie (9,5), per gli Avvocati (9) e 2,5 Crediti Formativi per Counsellor professionisti (CNCP).
Per l’iscrizione al convegno e altre informazioni è possibile consultare il sito www.performat.it alla sezione del convegno, oppure mandare una mail a [email protected]

Intervistiamo Andrea Guerri, docente di psicologia sociale presso l’Università di Pisa e membro del comitato scientifico della scuola di specializzazione in psicoterapia ad indirizzo analitico-transazionale PerFormat. Recentemente (9 aprile 2014) la consulta ha dichiarato incostituzionale il divieto alla fecondazione eterologa. Quali sono le implicazioni per genitori, figli e famiglie?
E’ un tema molto caldo nel nostro Paese e non solo. La conseguenza diretta di questa decisione è che da oggi, anche in Italia, sarà possibile ricorrere a questometododi fecondazione. Le implicazioni psicologiche e sociali di questo sono numerose. Se vogliamo andare oltre alle barricate di tipo ideologico, dobbiamo guardare a quello che ha prodotto questo tipo di fecondazione dove è stata applicata e a che tipo di famiglie ha portato. Dal punto di vista psicologico, i figli nati da fecondazione eterologa sono figli che la coppia sente come propri. E’ necessario tuttavia, per entrambi i partner, un percorso di adattamento al nascituro, che può essere più complicato rispetto ad una coppia naturale o che ha svolto una fecondazione non eterologa.  Il fatto che la donna possa portare in sé un ovulo non suo, fecondato con il seme del compagno oppure un ovulo proprio, fecondato con un seme di un donatore, richiede che la coppia sia in grado di tollerare inevitabili sentimenti di “estraneità”. E’ straordinario osservare come la coppia possa adattarsi a questo durante tutto il periodo dell’attesa che rimane, comunque, un periodo di grande fragilità durante il quale può essere determinante intraprendere un percorso di sostegno psicologico.

Le Nuove famiglie non sono solo quelle nate grazie alla fecondazione eterologa…
Certamente! Lo sono anche quelle ricomposte, quelle frutto di matrimoni misti oppure con genitori omosessuali. Nel nostro Paese ci stiamo sempre più confrontando con tematiche che pongono il concetto di famiglia tradizionale in crisi. Non dimentichiamoci, ad esempio, che Livorno rimane in testa alle classifiche nazionali per separazioni e divorzi. Questo non significa necessariamente un peggioramento della salute psichica di figli e genitori, tuttavia dobbiamo rivedere i nostri modelli di lettura e di intervento.
Abbiamo bisogno di aggiornare le chiavi di lettura, ad esempio, del concetto di salute dei figli, in modo da poter affrontare i cambiamenti senza preconcetti ed avere un approccio realmente tutelante nei confronti, prima di tutto, dei bambini. Per fare questo è fondamentale basarsi su quelli che sono i risultati della ricerca scientifica in questo campo e favorire un confronto, in un’ottica multidisciplinare, delle diverse professionalità che si occupano di questi temi in ambito sanitario, sociale e legale.

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