Vertice sullo stadio: “30 mln in stile Friuli”

Incontro in prefettura a Livorno, martedì 1° marzo alla presenza del prefetto Tiziana Costantino, tra il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, il sindaco Filippo Nogarin e Aldo Spinelli per la questione della agibilità dello stadio Armando Picchi. I tecnici del Comune hanno dato garanzie sulla messa in sicurezza dell’impianto. Hanno preso parte alla riunione anche il questore, Orazio D’Anna, l’ex arbitro‎, l’ ingegnere Carlo Longhi dell’osservatorio sulle manifestazioni sportive e il direttore generale della società amaranto Paolo Armenia.‎ Nel corso della riunione i tecnici degli uffici hanno illustrato lo stato dell’arte dell’impianto, offrendo garanzie per la messa in sicurezza dello stadio secondo un crono-programma che consenta la certificabilità e quindi lo svolgimento delle gara per la prossima stagione.‎ Nogarin ha poi provveduto ad illustrare il progetto di riqualificazione del Picchi, inserito nel quadro complessivo dell’operazione che investirà l’intera Cittadella dello Sport.‎ Un progetto che nelle prossime settimane il sindaco porterà all’attenzione di possibili investitori che si sono già detti interessati all’operazione.‎

IL PRESIDENTE DELLA LEGA SERIE B ABODI

“Sono molto contento dell’esito della riunione – specifica il sindaco a fine vertice – Auspico che al più presto si possano trovare soluzioni definitive per lo stadio che possano permettere alla società di fare le strategie ritenute più opportune. La città di Livorno per la passione sportiva è degna di calcare i massimi palcoscenici. Si tratterà di uno stadio modello Friuli e in tutto i lavori si svolgeranno in tre anni. Da non sottovalutare i costi preventivati per circa 30 milioni. I lavori non impediranno fortunatamente al calcio di andare avanti e verranno eseguiti a comparti per non bloccare alcuna attività”.
“Sempre vicini alle esigenze delle società di calcio da sempre – spiega alla stampa assiepata fuori dalla Prefettura il presidente della Lega Serie B Abodi–  perché questa è la Lega, per una buona programmazione e sulle infrastrutture la programmazione è tutto perché i mesi passano in pochi attimi e per migliorare un’infrastruttura ci vuole del tempo. Qui non è soltanto un problema di estetica ma anche i vincoli e le certificazioni (vedi quelli delle Belle Arti per quanto riguarda la Tribuna Centrale ndr). Qui a Livorno c’è la società che si pone giustamente il problema. Adesso bisogna però trovare delle soluzioni perché il prossimo campionato è davvero alle porte, mancano cinque-sei mesi al fischio d’inizio della stagione 2016-17 e allo stadio di Livorno bisogna fare molto lavoro”.
Al termine della riunione poi un pranzo alla Barcarola dove Nogarin, Spinelli, Longhi e Abodi hanno continuato, in un clima conviviale, a parlare del da farsi per il futuro del Picchi.

Riproduzione riservata ©