Pesaro troppo forte, Livorno Rugby ko

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PESARO – LIVORNO 53-5
PESARO: Martinelli Marco (17′ st Babbi); Nardini, Ballarini (24′ st Gai), Piccioli, Panzieri; Martinelli Mattia, Tarini (5′ st Cardellini); Scavone (11′ st Jaouhari), Villarosa (28′ st Ambrosini), Sanchioni; Battisti, Campagnolo; Pozzi (30’st Giunti), Benelli (19′ st Martinelli L), Galdelli. All.: Ballarini.
LIVORNO RUGBY: Chiesa T.; Stiaffini, Gigli, Righetti, Canepa; Squarcini R., Armani (21′ st Martini); Squarcini E., Marmugi, Bottari; Del Re, Bertini; Ciapparelli G. (5′ st Marconi), Santi (14′ st Cafaro), Bufalini (29′ pt Sforzi). All.: Borsato.
ARBITRO: Falzone (assist.: Gatta e Mecozzi).
MARCATORI: nel pt (20-5) 3′ m Campagnolo, 12′ m Gigli, 22′ m Scavone, 28′ m Galdelli, 34′ m Scavone; nel st 1′ m Piccioli tr Marco Martinelli, 9′ m Cardellini tr. Marco Martinelli, 15′ m Jaouhari tr. Marco Martinelli, 38′ m Nardini, 40′ m Panzieri tr Babbi.
NOTE: espulsioni temporanee per Chiesa (22′ pt) e Cardellini (21′ st). In classifica 5 punti per il Pesaro, che ha vinto e si è assicurato il bonus (9 mete); 0 punti per il Livorno Rugby, battuto con un margine superiore alle sette lunghezze (1 meta).

Il miracolo sportivo sulle sponde dell’Adriatico non si materializza. Come ampiamente preventivabile alla vigilia, la capolista Pesaro si dimostra troppo forte e non concede sconti al Livorno Rugby. I marchigiani, ora matematicamente sicuri dell’accesso agli spareggi per il salto di categoria, si sono imposti 53-5. I biancoverdi, anche in questa proibitiva trasferta, si sono presentati incerottati ed incompleti. Solo 19 gli elementi a referto. Ancora una volta il tecnico Borsato ha dato spazio a tanti elementi provenienti dalla rappresentativa under 18. La sconfitta (la quarta rimediata, durante la stagione, contro l’ambizioso Pesaro) non scalfisce il giudizio positivo sull’annata. I labronici, raggiungendo la poule promozione (e dunque mettendo al sicuro la salvezza già a gennaio) hanno ‘vinto il proprio campionato’. Nelle restanti tre gare, in programma nelle prossime tre domeniche, in rapida successione, con Vasari Arezzo, Amatori Parma e Romagna, i biancoverdi possono togliersi non poche soddisfazioni. Sugli altri campi, nel quadro della 7° di poule promozione, girone 1, successo senza bonus dell’Amatori Parma (17-31 sul campo del Vasari Arezzo) e con bonus del Noceto (in casa, 57-11 sul Romagna). La classifica: Pesaro 32 p.; Noceto 30; Am. Parma 17; Romagna 14; Livorno 5; Vasari 1. Domenica prossima il Livorno si ritroverà di fronte il Vasari Arezzo (si giocherà al ‘Montano’), l’unica formazione contro cui, in questo 2016, ha ottenuto vittorie (due volte in trasferta). In contemporanea si disputerà la sfida Noceto-Pesaro, lo scontro che stabilirà la prima e la seconda piazza al termine del girone.

A Pesaro, livornesi in gara solo nei prossimi minuti. Al 3′ meta dei marchigiani (Campagnolo), al 12′ la risposta dei livornesi, bravi con il trequarti Gigli, a bersaglio con una meta in velocità, a rispondere presente: 5-5. Poi la supremazia dei locali diventa schiacciante. In particolare, i giallorossi sono nettamente più attrezzati in mischia. Non a caso, le quattro mete siglate dai padroni di casa nel corso della prima frazione giungono su azioni di touche sui 5 metri e successive irresistibili rolling maul. La prima frazione si chiude sul 20-5: nessun punto di piede e soprattutto pesaresi già con il bonus in cassaforte. Livorno, che già nel primo tempo aveva perso per infortunio il pilone Bufalini, si difende nella ripresa come può. Piccioli al termine di un’azione tirata dai trequarti realizza la quinta meta degli adriatici. Cardellini, appena entrat,o sfrutta la sua freschezza per battere una punizione veloce poco dopo la metà campo e andare a schiacciare in meta. E’ poi la volta della marcatura di prepotenza di Jaouhari e in chiusura di match di Nardini e di capitan Panzieri. Impossibile, per i biancoverdi, fare qualcosa di più. Nonostante la severa sconfitta, la stagione resta positiva. Le esperienze accumulate in queste durissime gare di poule promozione possono consentire ai tanti giovani in rosa di crescere e di gettare le basi per un futuro migliore.

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