Gwangju 2015: bronzo per De Memme

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“Ho tanti bei ricordi del 2013, ma adesso voglio vivermi il presente come si deve…”. La frase di Martina De Memme, alla vigilia della partenza per la Corea del Sud, ci aveva colpito e non poco. Nel 2013, infatti, la stileliberista livornese (Nuoto Livorno/Centro Sportivo Esercito) stravinse le Universiadi di Kazan due volte, nei 400 e 800. Le ciliegine su un’estate magica, da aggiungere a 4 ori ai Giochi del Mediterraneo e la finale iridata a Barcellona; poi un anno di transizione, la mancata qualificazione per gli Europei di Berlino e la rinascita di Gwangju, tra le corsie del Nambu Acquatics Center che nel 2019 accoglierà i Mondiali Fina.

Quattro minuti, 8 secondi e 95 centesimi (4’08’’95, personale stagionale) il crono che è valso ieri pomeriggio una bellissima medaglia d’argento alle spalle delle statunitensi Smith e Vrooman; una gara d’attacco, con la piena consapevolezza di avere le carte in regola per andare a prendersi un podio internazionale. Al touch uno sguardo al tabellone e il pugno (di soddisfazione…) scagliato contro l’acqua. Un gesto quasi liberatorio, che ha lasciato spazio qualche minuto dopo alla cerimonia di premiazione e ad un selfie (nella foto) che riassume felicità e gratificazione per gran il lavoro svolto negli ultimi mesi

A chiusura di giornata nuovamente Martina in acqua e 6° posto colto con la 4X200 Stile Libero (Alice Nesti, Luisa Trombetti e Stefania Pirozzi le altre componenti del quartetto azzurro): 2’01’’62 la frazione della labronica, che adesso proverà a ripetersi negli 800 Stile Libero dove ci sarà anche Martina Rita Caramignoli, oro nei 1500 qualche giorno fa.

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