Nicola contento a metà: "Serve più convinzione". Luci: "Potevamo vincere"

di rcampopiano

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Tornare nello stadio che lo ha visto protagonista per sette stagioni non è stato facile, ma per Nicola, una volta passata l’emozione, c’è stato solo il Livorno nella sua testa: “Giocare in uno stadio come questo – ha detto a Radio Bruno Sport – non è mai facile specie per una squadra come la nostra che ancora manca di convinzione. Dobbiamo capire che in questa realtà possiamo starci tranquillamente e le partite fatte fin’ora lo dimostrano. Mi ha fatto un certo piacere ricevere questa accoglienza, vuol dire che ho lasciato un buon ricordo”.

Il Livorno forse non ha osato fino in fondo: “In effetti sia Schiattarella che Mbaye hanno spesso giocato sulla linea dei difensori. Devono ancora adattarsi ad offendere come sanno, ma sono sicuro che alla fine il loro carattere verrà fuori. Forse siamo stati un po’ troppo precipitosi in alcune circostanze, ma resta il fatto che abbiamo fatto una buona partita che ci lascia ben fiduciosi per il futuro”.

Grande protagonista del pareggio è stato Francesco Bardi: “Il Livorno ha fatto una grande partita concedendo veramente poco ad una squadra come il Genoa. La parta nel finale? E’ stato un gesto di puro istinto, l’importante è che la squadra abbia conquistato un punto prezioso. Ora però pensiamo subito al Cagliari; sarà un’altra battaglia, ma il Livorno saprà farsi trovare pronto”.

Un’altra partita di grande spessore per Andrea Luci: “Questo è un punto importante giocando una buona partita. Magari con un pizzico di cattiveria si poteva arrivare al gol. il pareggio però utile soprattutto per il morale. Abbiamo iniziato un po’ bassi, poi quando ci siamo alzati, il Livorno ha giocato meglio. Forse potevamo evitare di chiuderci così tanto nel finale. Per quanto mi riguarda penso di aver giocato abbastanza bene e di essermi calato con umiltà in serie A. Poi a fine anno tireremo le somme e vedremo se posso ancora stare in questa serie”.

 

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