Udinese-Livorno 5-3. Ultimo posto. Coda, gol e mani nei capelli?

Contro la Fiorentina mancheranno per squalifica Greco e Paulinho. Per il brasiliano quella con la Lazio è stata la sua ultima partita al Picchi

di rcampopiano

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Vergogna. Non ci sono altre parole per descrivere la prestazione del Livorno al Friuli. Serviva la partita della vita per tenere ancora accesa la fiammella della speranza, invece è arrivata forse la peggiore prestazione stagionale. Umiliante, passateci il termine. Non è possibile prendere cinque reti in un solo tempo da una squadra come l’Udinese che a questo campionato non ha più nulla da chiedere. Non è possibile andare in vantaggio e non essere in grado di gestirlo per più di cinque minuti. Non è possibile presentare in campo giocatori che si vede come non tengano a questa maglia. Meglio andare in serie B (CLASSIFICA) che rimediare figuracce come queste. Anche Nicola, che ha sempre creduto nella possibilità di restare in A, ha il morale a terra (INTERVISTE). 

Giallo Coda – Paulinho realizza su punizione la rete del vantaggio. Scorrono le immagini dei replay ed è proprio in quel frangente che una scena non passa inosservata fra i tifosi. Una delle telecamere riprende da lontano la porta di Scuffet. Il difensore amaranto vede entrare la palla in rete. Alza le braccia al cielo. Poi sembra mettersi le mani nei capelli. Perché? Poco dopo la partita quel fermo immagine ha iniziato a girare sui social network. I tifosi si sono scatenati, ricordando anche che Coda è un ex Udinese. Tuttavia, quel gesto può anche non significare nulla. O meglio può darsi che il difensore si sia asciugato il sudore o sistemato i capelli. Da parte di Coda, al momento, no comment, ma queste voci lo hanno fatto molto arrabbiare.

Perché schierarlo? – La domanda viene spontanea: ma Nicola non ha visto le partite della gestione Di Carlo? Bastava che osservasse quella contro il Chievo per capire che Coda al momento non è buono neanche per il campionato amatori. Mette lo zampino in negativo in tutti (e sottolineiamo il tutti) i gol dell’Udinese. Come se non bastasse dà il via all’azione del pareggio con una trattenuta inutile in area che genera il rigore poi fallito da Di Natale. Come se non bastasse anche Emerson oggi era in vena di regali. Gettare la croce addosso al difensore però sarebbe ingiusto. E’ vero che ha sbagliato praticamente tutto, ma anche gli altri giocatori in mezzo al campo erano da sostituire tutti dopo 45 minuti.

Grazie Paulinho – L’unico che in tutto questo merita una citazione è Paulinho. Lo schiaffo preso dal tifoso è ancora inspiegabile e lui risponde, come sempre, sul campo. Due punizioni magiche (la seconda deviata) che hanno tenuto a galla il Livorno prima della debacle. Lui il suo l’ha fatto perché arrivare a segnare 15 reti con una squadra così vuol dire essere davvero forti. Cari tifosi lustratevi gli occhi perché un giocatore così al Picchi non lo rivedremo per molto molto tempo. A partire da domenica visto che diffidato, si è beccato un giallo per simulazione.

Ultimi – La giornata da dimenticare è stata condita anche da un’altra “chicca”. Il Catania dimostra come una squadra con gli attributi debba giocare nonostante una classifica deficitaria e batte la Roma. Grazie a questo risultato il Livorno scende all’ultimo posto in classifica. Probabilmente la posizione che merita. Non vogliamo essere cattivi, ma al momento gli amaranto sono veramente la squadra peggiore della A. Gli oltre 70 gol subiti ne sono la riprova. Bastava veramente poco per mantenere la categoria perché probabilmente sarebbero bastati 33 punti per salvarsi. Per questo Livorno anche scalare una semplice collina è come arrivare sulla vetta dell’Everest.

Il tabellino

Udinese : Scuffet; Widmer, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva; Badu, Allan, Pinzi (74’ Yebda); Pereyra (84’ Santos), Bruno Fernandes; Di Natale (63’ Lopez). A disp: Brkic, Naldo, Heurtaux, Jadson, Lazzari, Zielinski, Milnar, Bubnjic. All. Guidolin.

Livorno: Anania; Piccini, Coda, Emerson, Mesbah; Benassi (45’ Siligardi), Biagianti, Duncan (76’ Castellini); Greco (58’ Mosquera); Paulinho, Belfodil. A disp: Aldegani, Cipriani, Ceccherini, Gemiti, Tiritiello, Bartolini, Borja, Bruzzi, Valentini. All. Nicola.

Arbitro: Rocchi di Firenze

Reti: 13’ Paulinho, 18’ Di Natale, 20’ Badu, 29’ Paulinho, 32’ Pereyra, 43’ G. Silva, 45’ Di Natale, 87’ Mesbah

Note: angoli 11-5 per il Livorno, ammoniti Danilo, Greco, Mesbah, Paulinho, recupero 1’ + 3’

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Anania 5,5: il suo ritorno in serie A comincia nel migliore dei modi con un rigore parato a Di Natale. Poi deve piegare il capo ai giocatori dell’Udinese che gli tirano da zero metri.

Piccini 5,5: sembra paradossale, ma lui è uno dei pochi che sembra giocare più per la squadra che per sé. Se resta in serie B può essere un ottimo elemento dal quale ripartire.

Coda 3: le dieci piaghe d’Egitto in compenso sono una sciocchezza in confronto a quello che combina in mezzo al campo. Non si capisce perché Nicola l’abbia messo, stava così bene in panchina.

Emerson 4: grave l’errore in occasione del 2-1 friulano. Quando vede i bianconeri evidentemente va in tilt visto il regalo all’andata fatta a Nico Lopez. In totale confusione per tutta la partita.

Mesbah 5: il problema che il Livorno ha avuto sulla fascia sinistra per tutto il girone di andata adesso sembra peggiorato perché prima si poteva dire che Mbaye era fuori ruolo, ora non ci sono scusanti. Magra consolazione il gol nel finale.

Benassi 5: malissimo anche lui oggi. Parte come terzo attaccante nel tridente e finisce come incursore nel centrocampo. Non trova mai la giusta posizione e in fase di non possesso non chiude come dovrebbe (45’ Siligardi 5: sembra che anche la freccia emiliana abbia perso lo smalto dei bei tempi).

Biagianti 5: né carne né pesce. Male sia in fase di interdizione che in quella offensiva.

Duncan 5: secondo Nicola quello davanti alla difesa è il suo ruolo ideale. A noi viene più di un dubbio nel vedere le ultime due prestazioni (76’ Castellini sv).

Greco 4,5: nel mercato di riparazione sembrava vicino al Chievo, forse per lui e per noi era meglio che avesse accettato. Anche oggi solita prestazione condita da errori e passaggi a vuoto (58’ Mosquera 5: grazie per la simpatia che hai suscitato in tutti i tifosi, ma adesso è il momento di tornare in Colombia).

Paulinho 9: se lo merita tutto, non solo per il cuore che mette quando gioca ma anche per la settimana difficile che ha passato. E’ l’unico che tiene a galla il Livorno finché può poi anche lui deve alzare bandiera bianca. Grazie Paulo per tutto quello che hai dato, meriti migliore fortuna. Salterà l’ultima partita davanti il proprio pubblico. Forse è meglio così.

Belfodil 4: riesce nel difficile compito di far rimpiangere Cellerino, Bakayoko ed Ennynaia tutti insieme. Parte benissimo e pensi che oggi possa essere la sua giornata, poi passano i minuti e capisci che non è così.

All. Nicola 5: la sua avventura con il Livorno meritava senza dubbio un altro finale. Rimarrà per sempre nel cuore dei tifosi livornesi, ma oggi l’ha combinata grossa anche lui. L’impressione è che anche lui sia completamente spaesato e non sappia più che formazione inventarsi.

UDINESE

Scuffet 6: il portiere prodigio si deve arrendere solo ai colpi di sua maestà Paulinho e al tap-in di Mesbah.

Widmer 6: fa il suo compito senza infamia e senza lode.

Danilo 5,5: Paulinho lo mette in difficoltà in più di un’occasione.

Domizzi 6,5: il migliore della retroguardia. Si guadagna il rigore e chiude benissimo tutti gli spazi.

Gabriel Silva 7: festeggia il suo primo gol in serie A grazie all’aiuto della difesa burro degli amaranto.

Badu 7: nella sagra del gol ci mette la firma anche lui.

Allan 6,5: un’altra splendida scoperta della società friulana.

Pinzi 7: tuttofare del centrocampo bianconero. Prezioso anche come assistman (74’ Yebda sv).

Pereyra 7: i suoi inserimenti fanno male e il gol è il giusto premio ad un’ottima prestazione (84’ Santos sv).

Bruno Fernandes 7: da quando Guidolin gli ha dato fiducia è diventato un titolare fisso. Non è un caso.

Di Natale 8: che bel giocatore. Autentico trascinatore dell’Udinese a caccia dei 200 gol in A (63’ Lopez sv).

All. Guidolin 7: per il bene dell’Udinese e del calcio italiano sarà meglio che continui a guidare la formazione bianconera anche nel prossimo anno).

 

 

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