Spinelli: “Questo 4-3-3 non mi piace”. Gautieri: “Avanti così, stiamo migliorando”

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di Riccardo Campopiano e Simone Panizzi

Neanche la prima vittoria in casa è bastata a far tornare il sorriso sul volto di Spinelli. La rabbia per la sconfitta di Bari è ancora tanta, ma quello che non convince il presidente è come gioca la squadra. In tribuna d’onore è stato uno show con il patron che spronava la squadra come fosse lui l’allenatore. Ha assistito agli ultimi dieci minuti di gioco in piedi trattenendo il fiato ogni volta che il Varese metteva il naso nell’area di rigore amaranto. A fine partita è un vulcano in piena: “Di questo match salvo soltanto il risultato ma tutto il resto non va. A me questo 4-3-3 non convince perché se non giochiamo in undici e corriamo in undici è inutile continuare così. Serve assolutamente rivedere qualcosa perché assimilare questo modo di gioco non è facile. Ci manca la velocità e il pressare alti. Il nostro gioco spesso è prevedibile”. Il presidente poi elogia due giocatori: “Avete visto quel Moscati? Sulla fascia era un treno. Per non parlare di Mosquera; è stato un anno fermo e quando si fece male Luci doveva giocare lui. Sono sicuro che ci si salvava così”. Gautieri farà bene a vincere ad Avellino per evitare clamorosi ribaltoni.

Il ritorno alla vittoria spazza via le prime nubi che stavano cominciando ad addensarsi sopra la panchina di Gautieri. “Siamo entrati in campo col piglio giusto, abbiamo creato un buon numero di occasioni. Purtroppo quando non si chiudono le partite poi per un episodio rischiamo di compromettere tutto il lavoro fatto”. Qualche commento l’allenatore amaranto lo riserva ai singoli: “Moscati ha fatto bene le due fasi, era la prima volta per lui nel ruolo. Mosquera sta crescendo tanto, Biagianti rientrava dopo un mese di stop e si è adattato ad una posizione non sua”. Sulla scelta di Vantaggiato in avanti: “Con me gioca chi vedo bene in allenamento, chi mi dimostra di volere il posto. Comunque sia, con quattro partite in pochi giorni avevo programmato di cambiare tre o quattro giocatori per turnover. Contando che gli infortunati Luci, Ceccherini e Lambrughi staranno fuori almeno altri quindici giorni”.

LIVORNO Vs VARESE

Prima partita in serie B per Gonnelli e oltretutto da titolare: “E’ stata una bella emozione. Per un livornese giocare qui con una curva che canta e incita per novanta minuti è il massimo. Il Varese ha giocato una buona partita e fino all’ultimo ha provato a pareggiare. Noi siamo stati bravi a concedere poco e alla fine la vittoria è meritata”.

Primo gol in amaranto per Vantaggiato: “Sono felice di essermi sbloccato, ma penso che posso dare ancora di più. Spesso ho sbagliato alcuni appoggi elementari perché ci sono andato con troppa superficialità. La squadra ha fatto una partita importante e siamo stati quasi sempre noi a renderci pericolosi. Nel finale abbiamo abbassato un po’ troppo il baricentro, ma era normale visto che loro hanno provato il tutto per tutto. Problemi in zona gol? Non penso. Tutti, vedendo i nomi del nostro attacco, ci si aspetterebbe più qualità, ma sono sicuro che possiamo fare molto bene, basta trovare il giusto equilibrio”.

Ancora una volta tra i migliori in campo c’è stato Mosquera: “Il mister mi sta dando fiducia e piano piano sto migliorando. Per me è importante giocare con continuità e ogni partita rappresenta un’occasione per mettermi in mostra e cerco di sfruttarla nel migliore dei modi. Questo modulo mi piace molto perché ci giocavo anche in Colombia. In un centrocampo a tre ho più libertà di movimento e posso dare il meglio di me. Le vittorie che abbiamo ottenuto sono arrivate grazie a questo schema quindi è giusto continuare così”.

Soddisfatto della prova dei suoi ragazzi il tecnico ospite Stefano Bettinelli: “Abbiamo tenuto bene il campo e ribattuto colpo su colpo al Livorno. Avevamo cinque under in campo, il risultato ci va stretto. Purtroppo siamo costretti a causa della difficile situazione economica della società a puntare sui ragazzi, ma è un sacrificio che facciamo volentieri. In futuro questa scelta ci darà i suoi frutti”.

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