Mutti: “Difficile trovare delle spiegazioni”

Mediagallery

di Simone Panizzi e Riccardo Campopiano

Bortolo Mutti, niente da salvare in questa sciagurata partita?
“Una partita subito in salita, non è andato bene niente. Abbiamo perso moltissimi duelli, abbiamo sofferto fisicamente la loro aggressività e siamo subito stati messi in soggezione. A parte il tentativo di reazione nella ripresa, non siamo mai riusciti a tornare in partita. A livello mentale l’uno-due iniziale è stato una mazzata. Difficile trovare spiegazioni per una prestazione del genere”.
Cosa ha detto ai ragazzi dopo il triplice fischio?
“Di rialzare subito la testa, e di prendere questa partita come riferimento per quelle a venire”.
Quali le possibili soluzioni?
“Dobbiamo capire come incidere sul lavoro durante la settimana, alterniamo buone prestazioni a altre come quella di stasera. Siamo abbastanza preoccupati”.
Col senno di poi, non era meglio schierare subito Ceccherini e Biagianti?
“Sono cose che valutate a posteriori non hanno senso. Abbiamo fatto fatica ovunque, non credo che uno o due giocatori diversi avrebbero cambiato le sorti della gara. Per noi è stata sempre una prova di sofferenza”.
Si sente a rischio o ha pensato alle dimissioni?
“Proprio no, sono cose che capitano in questo mestiere ma bisogna saper affrontare i momenti difficili. C’è amarezza e sconforto ma allo stesso tempo coscienza del lavoro svolto e di quello ancora da fare”.

Sconsolato e scuro in volto, Lambrughi non cerca alibi: “Dopo i primi sei minuti sono rimasto senza parole, è stato semplicemente vergognoso. E’ giusto che ci prendiamo le nostre responsabilità e occorre cambiare fin da subito. Erano quattro giorni che non pensavamo da altro e questo purtroppo è il risultato. Non ci sono spiegazioni perché non è possibile disputare una gara del genere, specie sotto il profilo dell’agonismo. Sono profondamente amareggiato perché è due mesi che penso al nostro momento e non riesco a trovare una riposta”.

Anche Schiavone ha poche parole: “Il blackout iniziale è qualcosa che non ha senso. C’è poco da dire, siamo tutti responsabili. Nei primi minuti non ci abbiamo capito nulla e si è visto. Non siamo scesi in campo con la giusta cattiveria e questi errori vengono pagati a caro prezzo. Il nostro obiettivo rimane sempre la salvezza, non pensavamo di trovarci in questa posizione, ma ora ci siamo e dobbiamo lottare”.

Di tutt’altro umore l’allenatore dell’Ascoli Devis Mangia: “Stasera si affrontavano due squadre reduci da un periodo non brillantissimo, e sono felice del risultato ottenuto sul campo. Abbiamo avuto un ottimo approccio, il vantaggio iniziale ci ha reso la vita più facile. Spesso in trasferta in passato siamo partiti bene ma senza sfruttare le occasioni, per poi andar sotto su un episodio. Oggi tutto è andato bene, abbiamo bisogno di giocare sempre con questo spirito in trasferta”.

Riproduzione riservata ©