Mazzoni: “Sarà difficile fare come due anni fa. Fischi a fine partita? Sono stati ingiusti”

di rcampopiano

Mediagallery

Per Mazzoni, così come per molti altri, si è trattato di un ritorno a Livorno dopo un anno passato altrove. Eppure lui, livornese purosangue, sente di più la sconfitta perché ci teneva a passare il turno. Il 4-2 finale proprio non lo manda giù e non fa niente per nasconderlo: “E’ una sconfitta che pesa che deve servire come segnale per tutti. La squadra ha lavorato bene però sul campo oggi tutto questo non si è visto”.

Come vedi quest’anno?
“Io ho un pensiero tutto mio: non ci sono i presupposti per ripetere quanto fatto due anni fa. E’ inutile negarlo. Il Livorno è molto cambiato: nuovo allenatore e nuovo schema di gioco. Chi pensa che siccome siamo una retrocessa allora possiamo subito lottare per tornare in serie A si sbaglia”.

Quanto brucia questa sconfitta?
“Moltissimo. Abbiamo ancora due settimane per lavorare e migliorare sotto tutti i punti di vista. Sul primo gol quando ho chiesto la palla a Emerson ho visto che lui la stava colpendo di testa. Ci siamo capiti male, capita purtroppo. La causa della sconfitta però penso che risieda nell’atteggiamento con il quale siamo scesi in campo”.

Cosa serve per migliorare?
“Capire, come detto, che rispetto a due anni fa è cambiato tutto. Dobbiamo lottare su ogni pallone e sudarci ogni singolo punto. Solo con questo atteggiamento il Livorno potrà fare la sua figura, altrimenti son dolori”.

I fischi a fine partita come li hai vissuti?
“Secondo me c’entravano poco. Forse qualcuno pensa che questa squadra sia come quella di due anni fa, ma non è così. Anche i tifosi devono avere un po’ di pazienza perché ci sono stati alcuni commenti che proprio non mi sono piaciuti. Poi a me tutto questo scivola addosso, ma magari i più giovani sentono maggiori pressioni. Tutti dobbiamo stare stretti attorno alla squadra”.

 

 

Riproduzione riservata ©