Il nuovo Livorno di Gelain prende vita: “Difesa a tre, umiltà e fame di vittorie”

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E’ ufficialmente iniziata l’era di Gelain sulla panchina del Livorno. Stamani, 7 gennaio, conferenza stampa di presentazione e primo allenamento con la squadra. Toccherà all’ex allenatore della Primavera tentare l’impresa di portare in serie A questo gruppo. Gautieri lascia con un bottino che non era neanche male: 31 punti. Il non gioco del suo Livorno e lo spogliatoio non unito sono costati caro all’allenatore napoletano che non era riuscito a instaurare un buon rapporto neanche con la piazza. Il suo 4-3-3, salvo che in alcune circostanze, non ha convinto e nonostante le continue difese di Spinelli alla fine è arrivata la scelta più logica. Il compito per Gelain non sarà di certo semplice, ma l’essere stato il secondo di Nicola per due anni è un punto a suo favore. Ha la fortuna di conoscere bene sia la piazza che l’ambiente e tornerà a quella difesa a tre che tanto piace al presidente.

Nelle parole del direttore generale Armenia, la spiegazione del cambio di allenatore: “Prima di tutto voglio ringraziare Gautieri per quanto fatto perché 31 punti non sono da buttare via. Noi siamo ancora convinti di poter centrare l’obiettivo prefissato a inizio stagione e pensiamo che questa sia stata la scelta giusta da fare”.

Mister, partiamo subito da uno dei punti principali. La difesa a tre. 
“Quando si è preso Gautieri si sapeva quale schema preferisse e lui giustamente è andato avanti con i suoi ideali. La mia storia è diversa perché credo nelle qualità di un giocatore e la tattica si sceglie sempre in base alle caratteristiche degli uomini che si hanno a disposizione. La disposizione in campo cambierà anche a seconda degli avversari. Anche con Nicola prima provammo la difesa a quattro, ma dopo ci siamo accorti che quella a tre si adattava meglio alle caratteristiche dei nostri giocatori e alla fine arrivò la promozione. Nel calcio di oggi penso che un giocatore debba essere in grado di dare il meglio in diverse situazioni, anche se devo dire che la difesa a tre si adatta di più alle nostre esigenze”.

Foto625 Ha avuto modo di parlare con Gautieri?

“Lo conosco bene perché un anno abbiamo fatto il ritiro insieme e siamo stati compagni di stanza. Ci sentiremo sicuramente per salutarci. Nicola? Anche con lui non ho avuto modo di parlare. Ci siamo fatti gli auguri a Natale, ma ora penso che ci sentiremo”.

La squadra sembra scendere in campo con poca cattiveria. 
“L’importante è avere in testa un obiettivo comune. Quando questo c’è allora si possono creare i giusti stimoli e la personalità viene e falla. Bisogna sempre stare tutti insieme e avere fame di vittorie specie tra i giovani”.

Pensa di portare qualcuno dalla Primavera?
“Ci sono molti giovani interessanti, ma devono ancora maturare. Sicuramente se la situazione lo richiederà, qualcuno ci può fare comodo”.

Come pensa di gestire l’attacco?
“Guarderò molto l’avversario che andremo ad affrontare. Per fortuna la scelta è ampia e cercherò di mettere sempre in campo la migliore formazione possibile”.

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Di mercato ha già parlato con la società?
“Il reparto dove siamo un po’ più scoperto è il centrocampo anche se molto dipenderà dalle condizioni di Mosquera. Biagianti e Luci devono recuperare al meglio. Riguardo quest’ultimo, viste anche le situazioni si è affrettato il suo recupero. Per recuperare in pieno dall’infortunio che ha subito serve tempo e la rabbia che ha dentro magari lo ha portato a dare di più di quanto poteva. Per quanto riguarda i giocatori in scadenza, non ho ancora parlato con nessuno. C’è la società che pensa a questo e se qualcuno resterà dovrà dare il massimo ogni volta che lo farò scendere in campo. Penso che se ci dovrà essere un acquisto, deve essere qualcuno che sia più regista che incontrista”.

Rispetto a due anni fa, sulla squadra ci sono maggiori pressioni. 
“Quando si retrocede c’è subito la foga di ritornare su ma non è mai facile perché la voglia che hai di vincere è diversa e ripensi a quando le cose andavano bene e tutto diventa più difficile. La stessa situazione l’ha trovata Nicola a Bari. L’anno scorso nessuno si aspettava niente e la squadra per poco ha sfiorato la serie A. Quest’anno invece stanno nascendo molti più problemi. Io penso che la prima cosa da fare sia quella di tornare umili”.

Ha avuto modo di sentirsi con Perotti?
“A lui sono legato da un rapporto che va oltre quello lavorativo. Ci sentiamo praticamente ogni settimana ed è stato lui a volermi fortemente qui. Questo per me è un’occasione d’oro che non tutti possono avere. Sento il peso di quanto mi viene chiesto ma darò il massimo”.

L’emozione di Cannarsa – Una delle grandi sorprese è la promozione di Juriy Cannarsa a ruolo di secondo: “I treni non vanno mai lasciati e questa opportunità l’ho presa al volo. Con Gelain ho un buon rapporto da due anni e le nostre idee sono sulla stella linea. Credo che la mia esperienza qui come calciatore prima e allenatore poi possa essere utile alla squadra. Mi sono messo subito a disposizione dell mister e sono molto carico. Tutti noi non vogliamo fallire questa grande opportunità che ci è stata data”.

LO STAFF DI GELAIN
Juriy Cannarsa – allenatore in seconda
Pietro Spinosa – preparatore dei portieri
Giacomo Chetoni – preparatore atletico
Javier Arturo Livia – preparatore atletico

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