Bardi e Ceccherini: “Stadio pieno con il Chievo e neanche un solo minuto di silenzio”

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L’attesa per la partita con il Chievo cresce sempre di più. In città i biglietti vanno a ruba (venduti già 3500) e al Picchi è lecito aspettarsi il pubblico delle grandi occasioni. Inutile starci a girare attorno: serve assolutamente una vittoria altrimenti salvarsi sarà veramente difficile. Con un successo il Livorno potrebbe scavalcare in un solo colpo proprio i clivensi e il Bologna. Non male in vista di un finale di campionato da brividi.

Tra gli amaranto militano due giocatori che hanno la livornesità nel proprio Dna: Ceccherini e Bardi. Cresciuti nel settore giovanile livornese, sentono questa partita più degli altri: “Sappiamo che da qui alla fine dobbiamo fare dieci punti. Logico che quella con il Chievo non sarà una partita come tutte le altre e spetterà a noi trovare i giusti stimoli grazia anche all’aiuto del pubblico. Sarà importante non subire gol e attaccarli fin da subito. Dobbiamo avere una grande fame di punti”.

Tutti allo stadio – I giocatori sperano nell’appoggio dei tifosi come accaduto contro l’Inter: “Speriamo che cantino dal primo all’ultimo minuto a prescindere da come andrà la partita. Con il loro aiuto possiamo toglierci delle belle soddisfazioni e tutto sembra più facile come testimonia la rimonta contro i nerazzurri. Giocare avendo il loro supporto è fondamentale per partite delicate come queste”.

La Nazionale – Entrambi sono stati convocati da Prandelli per uno stage con la Nazionale maggiore. Per Bardi un’esperienza da incorniciare: “E’ stata una grande soddisfazione perché vuol dire che qualcosa di buono è stato fatto. Il merito è del gruppo, della società e della città perché hanno tirato fuori il meglio di me”. Entusiasta di questa esperienza anche Ceccherini: “Non potevo chiedere di meglio. Il duro lavoro è stato ripagato e voglio ringraziare tutti i compagni che mi hanno messo nelle condizioni di esprimermi al meglio. L’under 21? Accetto tutte le scelte di Di Biagio anche se ovviamente mi piacerebbe giocare di più”.

 

 

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