L’analisi di Nicola: “Ai ragazzi posso dire solo bravi. Crederò nella salvezza fino all’ultimo”

di Riccardo Campopiano e Simone Panizzi

Il suo ritorno sulla panchina amaranto probabilmente Nicola se lo aspettava diverso. Essendo un sognatore e uno che crede nelle favole, sperava di poter cominciare con un successo. Purtroppo è arrivata un’altra sconfitta che compromette la volata salvezza: “Nel primo tempo ho visto molte cose interessanti. Per la prima volta abbiamo giocato con un 4-3-3 molto offensivo e dai ragazzi mi aspettavo esattamente questo tipo di atteggiamento. Le palle gol ci sono state poi però dopo il 2-0 ci siamo un po’ disuniti. Contavamo di giocare la partita cercando di restare a galla fino all’ultimo, ma così non è stato. Sono contento però nell’aver visto come non abbiamo aspettato le loro giocate, ma eravamo noi i primi ad attaccare. Ai tifosi ho garantito che ci sarà impegno fino all’ultimo e così sarà. Io ci credo finché mi sarà possibile farlo”. Il tecnico poi spende due parole su Belfodil, duramente attaccato per il suo rendimento da quando è arrivato: “Lui è un attaccante esterno, non una punta centrale. Se andate a guardare a Parma, ha sempre giocato come esterno nel 4-3-3 o dietro la prima punta. Anche Mazzarri l’ha visto così. Chiaro che da lui tutti si aspettino qualcosa di più, ma credo molto nel ragazzo”.

La vittoria ottenuta con relativa semplicità rende piacevole il pomeriggio di Edy Reja: “Sono contento soprattutto perché dopo le partite con Napoli e Torino siamo tornati a non subire gol. Ho dato la possibilità di giocare a tutti, oggi è toccato a Pereirinha, Ciani, Cana e Lulic in un ruolo che non è esattamente il suo. La squadra ha risposto bene, sono tre punti che servono per continuare ad inseguire l’obiettivo dell’Europa”. Lucida l’analisi della partita: “Avevamo contro una squadra che si giocava una delle ultime possibilità di salvezza. Dopo il gol ci siamo abbassati troppo e abbiamo rallentato il ritmo concedendo qualcosa al Livorno. Se vogliamo crescere e completare il processo di maturazione dobbiamo imparare ad avere continuità nell’arco dei novanta minuti. Adesso ci attendono altre tre finali, sono convinto che saremo in corso fino all’ultima giornata per un piazzamento di prestigio. Magari con qualche infortunio in meno, ultimamente ho sempre i giocatori contati”.

 

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