Gelain tra vittoria e l’abbraccio con Nicola: “Bel successo, con Davide legame forte”

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di Simone Panizzi e Riccardo Campopiano

Una sorta di ritorno al passato per Ezio Gelain, di nuovo insieme al suo amico Nicola ma su due panchine diverse. E ancora per una volta ha avuto ragione la vecchia regola dell’allievo, nel caso il mister amaranto, che batte il maestro: “Un pensiero immediato, ma non è proprio così anche per una questione anagrafica. Con Davide c’è un legame emotivo, ma una volta sul campo è solo un bravo allenatore avversario”, spiega Gelain, “La partita per noi si è messa subito bene, eravamo messi bene tatticamente e abbiamo gestito bene il vantaggio. A parte quel minuto e mezzo di follia. Ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, mi è piaciuta la reazione della squadra: non si è chiusa dietro ma è ripartita e ha fatto ancora male al Bari”. Scoprire quali siano i motivi di questi black-out improvvisi è un mistero difficile da risolvere. “Sono cose irrazionali che succedono nel calcio. Dopo Latina c’erano state critiche per la tenuta fisica e mentale della squadra, ma una squadra che ha dei problemi non disputa prestazioni come quella di oggi a distanza di una settimana”.

Bernardini ha cambiato la sua posizione. Con l’assenza di Emerson è passato centrale e spiega cosa è successo in quei tre minuti di blackout che rischiavano di compromettere il risultato: “Ci siamo troppo rilassati e il Bari è stato bravo a crederci. Dispiace perché fino a quel momento eravamo stati praticamente perfetti e faceva bene al morale della difesa non subire gol. Fortuna che dopo la squadra ha avuto una grande reazione e siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Comunque non possiamo avere dei  passaggi a vuoto del genere perché oggi ci è andata bene, ma non sarà sempre così. Latina è dimostrato che è stato un passaggio a vuoto, ora continuiamo su questa strada”.

Secondo gol in campionato per Luci che con un tiro sporco ha aperto le danze: “Ho fatto tutto io oggi visto che nel finale c’è stato anche l’autogol. Scherzi a parte la squadra ha giocato molto bene anche se i tre minuti finali dove il Bari ha segnato a due gol. Ammetto che a quel punto avevamo paura di non riuscire a vincere ma per fortuna abbiamo reagito siglando altre due reti. Il mio cambio? Avevo preso una botta e ho preferito non rischiare”.

Ancora tra i migliori Luca Mazzoni: “Non era una vittoria scontata perché il Bari è una signora squadra. La squadra è stata brava fino al blackout finale dove abbiamo rischiato di buttare via quanto fatto. Questo ci deve servire da lezione perché non si possono avere cali di concentrazione durante la partita. Purtroppo da inizio anno ci portiamo dietro questo problema, ma sappiamo come poter migliorare”.

Sempre più capocannoniere del Livorno, Vantaggiato si gode la doppietta: “Sono felice per i gol segnati ma di più per la squadra. Serviva una reazione dopo la brutta prestazione di Latina. Peccato aver subito quelle reti nel finale perché rischiavano di macchiare quanto di buono avevamo fatto. Forse abbiamo pensato che la partita fosse già finita e questo ci ha fatto abbassare la tensione”.

Emozioni contrastanti anche per il tecnico del Bari Davide Nicola, uno dei tanti ex in campo ma quello che è rimasto maggiormente impresso nel cuore dei tifosi livornesi. “Oggi ho azzerato il cervello per concentrarmi solo sulla partita e sui miei giocatori. Durante la settimana ho ripercorso i momenti vissuti qui e in questo stadio, ma oggi ho cercato di pensare solo al calcio giocato”. Un Bari tradito dalle amnesie difensive e travolto dalla maggior convinzione del Livorno. “La mia squadra non è costruita per vincere il campionato, non abbiamo la continuità necessaria per quel percorso. Sono venuto a Livorno per vincere, ma i primi due gol hanno minato le nostre sicurezze. Abbiamo cercato di giocare, sul tre a due abbiamo pensato di riprendere la partita in mano e invece ci siamo disuniti”. Un Bari che ha comunque ricevuto l’applauso finale dai tifosi: “Segno che qualcosa stiamo facendo. Il passivo è un po’ troppo pesante ma il Livorno ha comunque meritato. Dobbiamo imparare a rimanere più compatti indipendentemente dal risultato. Avevamo comunque davanti una squadra che insieme a Carpi e Bologna sta facendo le cose migliori in un campionato molto equilibrato”.

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