Intervista a Di Carlo: “2-3 rinforzi e mentalità operaia per salvarsi”. Castellini new entry, il saluto di Stoppino

"Sono sicuro che con coraggio, sacrificio, convinzione e determinazione ci sarà tempo per poter raddrizzare la squadra"

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MERCATO E IL SALUTO DI STOPPINO – LEGGO QUI

 

Clamoroso. Il riavvicinamento di Nicola sembrava cosa fatta dopo le parole di ieri di Spinelli e invece Domenico “Mimmo” Di Carlo, 50 anni il 23 marzo (ex tecnico di Parma, Sampdoria e Chievo e giocatore amaranto nella stagione 2000-2001) è dalle 11,30 il nuovo allenatore del Livorno. Ha firmato un contratto fino a giugno con opzione per il rinnovo in caso di salvezza. Il ds Capozucca ha telefonato stamattina di buon ora (alle 7,30 per la precisione) il tecnico laziale proponendogli di assumere la guida della squadra e in poche ore si è raggiunto l’accordo.

Mister si aspettava la chiamata?
In questi giorni i giornali mi hanno accostato ad 8 squadre ma mai a quella del Livorno. In realtà non ero stato contattato da nessuna società . Faccio una battuta: sarò amico dei giornalisti.

Perché ha accettato?
Avevo voglia di tornare e fare qualcosa di importante. Accettare Livorno per me non dico sia stato un atto dovuto, ma insomma. Ho sempre detto che mi piace allenare nelle squadre in cui sono stato bene e in cui lavorano persone motivate. E in questa società ho trovato uomini con questo spirito.

Non mancheranno le difficoltà.
A me piacciono e comunque sono sicuro che con coraggio, sacrificio, convinzione, determinazione, spirito di appartenenza e mentalità operaia ci sarà tempo per poter raddrizzare la squadra.

Conosce la rosa?
La squadra è chiaro che nasce dal lavoro fatto da mister Nicola. Quello che ha fatto lui rimarrà sempre nella storia del Livorno. Sicuramente proseguirò un po’ il suo lavoro per non stravolgere tutto ma metterò in campo le mie idee, il mio atteggiamento, il mio modo di allenare. Questa squadra non può sbagliare mentalità.

4-4-2?
Lo vedrò sul campo, nel corso degli allenamenti, quale schema adottare. Sicuramente inizierò proseguendo l’ottimo lavoro svolto da Nicola

Cosa manca e dove intervenire?
Questa mattina ne abbiamo iniziato a parlare. In due-tre ruoli manca qualche giocatore di un certo livello. Approfondiremo il discorso in queste ore con Capozucca, anche perché non c’è molto tempo ancora per intervenire sul mercato. Mancano infatti solo dieci giorni alla chiusura delle trattative.

Tanti giocatori si sono rifiutati di venire.
Anche qualche allenatore forse si è rifiutato. Coloro cioè che vedono il Livorno già spacciato. Io non ci ho pensato due volte. Ho voglia di fare una impresa in un momento difficilissimo. Chi non è venuto a Livorno non meritava di indossare la maglia amaranto. Chi rimane dovrà tirar fuori massimo dal cuore. Una partita alla volta senza guardare quella successiva. Per raggiungere l’obiettivo a tutti i costi.

Quale sarà il suo staff?
Lo stiamo definendo e fra poche ore sarà tutto stabilito. Comunque ci saranno sicuramente Spinosa e Foschi. Gelain rimarrà.

Quanto conosceva il Livorno?
Dal di fuori il Livorno lo conosco molto bene. Ora dobbiamo conoscerlo da dentro.

Rispetto alle altre squadre che lottano per la salvezza, il Livorno che posizione occupa? 
Guardiamo prima a noi stessi. Il resto verrà da solo. Oggi i ragazzi devono stare tranquilli e avere più fiducia in loro stessi giocando una partita alla volta. I punti? Possono essere 40 o 32 perché lo scorso anno a 33 si era salvi.

Domenica è prevista una contestazione.
E’ ovvio che il tifoso voglia vedere la propria squadra lottare fino all’ultimo. La città arriva da una promozione e quindi c’è grande entusiasmo. Ma la serie A è un’altra cosa. Ci sono momenti in cui le cose non ti girano bene e momenti in cui fai 3 o 4 risultati che ti cambiano prospettiva. Staremo a vedere.

Prima di Di Carlo ha parlato Capozzucca facendo chiarezza su quanto accaduto il giorno prima quando Nicola sembrava vicino al ritorno in panchina: “Dopo due giorni di colloquio con il presidente Spinelli ho capito che crede ancora, contrariamente a quanto sento dire in giro, alla salvezza del Livorno. Colgo occasione per ringraziare Perotti che si era adoperato per traghettare la squadra facendo una cortesia enorme al presidente”. Ieri sera sembrava fatta per ritorno a Nicola? “Il presidente voleva solo delucidazioni su alcune cose. Da parte di Nicola non c’è stata alcuna richiesta di un suo ritorno condizionato a dei rinforzi”.

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