Livorno, un gol per i detenuti

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Una giornata speciale per il Livorno Calcio e la casa circondariale “Le Sughere”. Nel pomeriggio dell’11 novembre Ramos Emerson ed Alessandro Doga hanno varcato i cancelli di via delle Macchie per partecipare all’iniziativa “Non un mio crimine, ma una mia condanna” promossa dall’associazione “Bambinisenzasbarre” e dalla Lega Serie B, per far comprendere al grande pubblico l’importanza del riconoscimento e visibilità dei bambini che hanno i genitori detenuti e dei loro bisogni. Ad accogliere la delegazione amaranto c’erano la direttrice Santina Savoca e la responsabile Alessia La Villa. Presenti anche il dirigente Arci Marco Solimano ed il presidente dell’Associazione Allenatori provinciale Burroni.
“Siamo felici di essere qui oggi – dice Emerson – ognuno di noi deve mettere un po’ di impegno perché la situazione delle carceri e dei detenuti possa migliorare. I bambini sono il nostro futuro e poter dar loro la possibilità di vedere i genitori giocare è una cosa bellissima”.
Savoca, direttrice della casa circondariale, entusiasta dell’evento: “Ringraziamo l’Associazione bambinisenzasbarrre onlus ed il Livorno Calcio per questa iniziativa che concede ai nostri ospiti la possibilità di favorire la genitorialità, uno dei temi più sentiti da tutti i detenuti”. Evento principale del pomeriggio è stata la partita tra la squadra dei detenuti con figli contro quella dei detenuti senza figli. Hanno vinto i padri per 3-1 ed arbitro d’eccezione è stato Ramos Emerson. Al termine merenda per tutti i partecipanti.
Uguale iniziativa è avvenuta negli istituti penitenziari di altre città della serie B: Ascoli Piceno, Brescia, Cagliari, Como, Crotone, Lanciano, Novara, Perugia, Pescara, Vercelli, Vicenza e Trapani. Per aiutare “bambinisenzasbarre” è in corso da lunedì 9 novembre fino sabato 28 novembre e con la donazione di un Sms al 45503 da 2 euro da cellulare – TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile CoopVoce e Tiscali – oppure 2 Euro o 5 Euro da telefono fisso – TIM, Fastweb, Vodafone, TWT e Tiscali – saranno costruiti nuovi Spazi Gialli luoghi all’interno del carcere in cui i bambini si preparano all’incontro con il genitore detenuto e dove possono giocare ed essere seguiti da operatori professionali. Per maggiori informazioni consultare il sito www.bambinsenzasbarre.org

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